Centro commerciale Corso Manfredi
Pubblicato il 4 Dicembre, 2003 in NovitÃNo, non è stato inaugurato nessun centro commerciale a Manfredonia. Si tratta invece dell’iniziativa che ha preso piede in città e che vede i negozianti di “Corso Manfredi” (non tutti) proporre sconti agli acquirenti.
I punti convenzionati sono evidanziati da un fiocco rosso sulla vetrina, e da una locandina con l’immagine di una bambina che sorride.
Non conosciamo però altri dettagli dell’operazione, creata dall’agenzia Scenario s.r.l. (scenariosrl@libero.it) Tel: 0884 536763.
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credo che sia una sorta di spacchietto per le allodole:un po’ come quando vai nei grossi ipermercati e con la scusa che tutto costa meno alla fine esci con un carrello pieno di roba che neanchè nell’imminenza di una guerra avresti riempito così!
Ho dato un’occhiata al programma per il ’supermarket’ in Corso Manfredi… e per la prima volta sono costretto ad usare un commento forte: era meglio morire da piccoli.
Vi prego fatemi i nomi dei genialoidi che vogliono fare del Natale (o di una festa qualsiasi) un’accozzaglia di mini spettacoli-commerciali-circensi-pettolari-banderistici-nataline-culetti e pompon… Dov’è la novità o la magia di questi ‘eventi’.
Spesso gli organizzatori di questi ‘eventi’ hanno un unico grande problema: ciò che guardano tutti i giorni, la TV. Questo ‘centro commerciale sembra un pessimo programma televisivo dell’ora di pranzo, dove anche l’albero di natale è orrendo. Le nataline a culo scoperto, (non che non ne veda il vantaggio, ma sicuramente ignoro dove sia l’originalità o la trovata)… e così per ogni pessima puntata. Organizzatori manfredoniani, uscite dalle vostre case, togliete gli occhi dalla tv, il mondo fuori è più interessante, il mondo dello spettacolo poi è decisamente migliore di quello televisivo e di ciò che state propinando alla cittadina sorridente Manfredonia. Creare un mercato tra venditori di vestiti e di musica e di spettacoli un pò a caso è decisamente da centro commerciale. In questo avete fatto centro. Ma quello è il Corso Manfredi. Fare degli spettacoli per la strada, in corso Manfredi sarebbe straordinario, ma questi spettacoli dovrebbero avere un ‘filo’ che li lega, un itinerario, un percorso tra visione e scoperta. Anche le pettole se queste sono il passato e il costume di quel posto. Ma vanno inserite in un contesto organico che ti da al termine del ‘viaggio’ la sensazione (piuttosto concreta) di aver assistito ad un solo grande spettacolo. Di aver fatto parte di un percorso poco organizzato e molto emozionale. E poi …viva le luci diverse e colorate, viva le palline luminose attaccate ai balconi, viva gli alberi che si intravedono dalle finestre, viva la spontaneità degli incontri. Viva la possibilità di non acquistare ‘per forza’ (è una costrizione diversa dall’imposizione) un cappotto nuovo, o la maglia all’ultimo grido il giorno di Natale, e casomai di acquistare libri, cinema, spettacoli veri. La beneficenza lasciamola fare alla tv che la usa per fare ascolto, noi quella vera facciamola quando ne abbiamo voglia e per chi abbiamo voglia di aiutare. (Spesso per fare beneficenza non servono soldi, ma vi giuro è molto più faticosa).
Grazie. A Natale saprò in quali giorni non mettere piede in corso Manfredi.