Fino all’inizio degli anni ottanta, durante i giorni di carnevale, intorno alle 5 del mattino, era possibile ascoltare i venditori di farrate che al grido di: Farréta chiiiiiii ataaaa eh ! annunciavano la vendita del rustico tipico della nostra città .
Grazie al gentile contributo di Matteo Capursi noto anche come Teo Tucson (voce originale nei dischi di Franco Rinaldi sul carnevale), abbiamo registrato la notissima cantilena in formato MP3 (468 kb) che rischiava di andare perduta nella nostra memoria per sempre.
(cliccate con il tasto destro sul link e scegliete: salva collegamento su disco)

Matteo Capursi
32 Risposte a “La farrata alle 5 del mattino”
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x Zago e Provolina
Grazie ….. di tutto (principalmente per l’ispirazione che mi avete dato per le farrate)
ciaooo
ciao
Un consiglio a Zago: una spolveratina di cannella dopo che hai messo il tutto nelle forme tonde, e un po’ anche nella ricotta e grano..almeno così si fa anche a casa mia giù a manfredonia..poi sammi dire!!
un saluto a giolabe in Spagna che quest’anno purtroppo è rimasto senza farrate..Magari a pasqua saprà rifarsi, anche perchè nella tradizione vera mi pare che le farrate si facessero a pasqua
un bacio a tutti da Bologna
P.s. un bolognese ha osato provare a fare le farrate mettendo il cous cous al posto del grano cotto (introvabile qui.. io l’avevo trovato da Viscardo nel corso aNatale)…
Ciao Zago,

su quale notizia ti riferisci?
sai con tutte queste visite (giornaliere) mediche,non riesco a leggere forse tutti i post.
Grazie per la ricetta ( provero’ )
Tanto se va male,dal medico ci sono ogni giorno
Per la manopola ,non ho la macchina ma un vecchio grammoforo va bene quella?
Per provolina,
sono circa 40anni che aspetto di mangiarne una adesso devo aspettare a Pasqua oppure posso?…..
I bolognesi a fare a farret ?
Ma se non sanno fare il pane! …Dolce behhh. Ciao senza offesa scherzo.
Caro manbrdonie
era una battuta la mia….mi riferivo al fatto che tu mi accusavi di dimenticare i sapori pugliesi compreso il suo dialetto….
a questo mi volevo riferire…. senza offesa naturalmente…da Amico internettiano…eheheheh
se poi tu dal medico ci sei sempre , perchè magari lo sei:-)significa che sei bravo a dare consiglio per le diagnosi da indigestione di farrate e eventuali disturbi che possono comportare, se vengono divorate con troppa acquolina ,con una specifica terapia,cioè guardare e non toccare ehehehehe ciao ciao
Zago
dimenticavo…:-) ^-^
ciao a provolina e francisc….
a presto per altri commenti
zago
Per mambrdonje: le puoi mangiare quando vuoi, io le mangerei tutto l’anno, è un peccato che si mangino solo in un periodo così esiguo dell’anno..
P.S. C’è un fornaio di Bologna che dall’alto della sua presunzione e ignoranza dice che il pane pugliese stanca..
grazie a voi per i ringraziamenti, l’ emozione di aver cantato una delle icone di questo paese e stata unica come tutti voi…grazie Annarita
La farrata e forse l’unica cosa buona che sia rimasta del nostro Carnevale, sentire queste parole ci fa risentire il gusto di questa specialità sipontina, ciao a tutti, grazie Matteo…
Jiu’ mo uve’ me mett jind u trön e venge a Manbrdonie!
Non ne posso piu’,e sempre con sta’ farret !
Zagoooooooooo !!!!!!! Mandamene una .me soo quastet……
La farrata!!!!E che ne dite dei cornetti caldi di Super Tonino(in THE OWL)…lui il gufo della notte che sacrifica tutte le sue notti per soddisfare le nostre voglie golose, il gufo riempie le nostre notti di dolci piaceri… ti ringraziamo super Tonino…a stanotte
Ci sono tanta “corne” in germania che ne posso fare a meno dei cornetti di Tonino.
Ma na’ bella farret cavte cavte?
In THE OWL ?
Ma che manfredoniano e’?
Io so’ che a Manfredonia ci sono Ji’ cucuesc ma sta cosa qua’?
Comunque ci sono gusti e gusti e buona nottata a voi Jene di manfredonia e dolci piaceri!
Matteo stupiscimi fammi sognare ancora!!! Nella leggerezza dei tuoi lamenti, che non ho ancora capito cosa vogliano dire ma mi piacciono e mi fanno godere lo stesso, c’è tutta l’essenza e tutta la tristezza di questa cittadina ormai giunta al piu’ vicino tramonto. Non verserò piu’ lacrime x voi sono stufo!!!!!
forza milan
Grazie, per avere creato questo sito “il manfredoniano” e poter da tanto lontano ma vicini col cuore a questo bel paese di MANFREDONIA di riascoltare canzoni, parole in dialetto e di leggere in dialetto tutti i batti e ribatti sul dialetto, su le tradizioni, sul incanto di manfredonia. Per noi all’estero e più all’estero di quelli che si trovano lontano pero in Italia ci fa più senso sentire e vedere cose in manfredoniano, mia madre e nativa di manfredonia, io no pero mi piace tanto che sembra che sono nata lì, il dialetto non lo parlo pero sempre quando mia zia racconta qualche anedotta gli dico raccontala in dialetto si sente meglio, e ci facciamo tante belle risate. Io lo conosco manfredonia e posso dare fede del bel paese che è grazie a Dio ho avuta la fortuna de andarci spesso, vi saluto a tutti voi che scrivete sul sito, a Matteo e a tutti i cittadini di manfredonia, CIAO, CIAO, A PRESTO E MILLE GRAZIE DI NUOVO.
Ersilia, dal Venezuela.
Bravissimo Matteo,
mi fate venire voglia di prendere l´aereo e venire giu` a Manfredonia per mangiare la gustosissima farrata calda…
A quasi 2000 Km. di distanza la mancanza si sente ancora di piu`….
Un caro saluto a tutti i Manfredoniani da parte di una vostra concittadina che si trova in Germania.
Maria Panza, Duisburg.
Ricordo anche io uno sfottò che usavamo spesso ridendo con Matteo , quando lavorava al bar roma: Mattè mò te si alzet?
qualcuno sa darmi la traduzione di “Farréta chiiiiiii ataaaa eh !”?
io credevo dicesse “Farreta cavete è!” e quindi che significasse “la farrata calda è”
Ciao Maria,

Wendy al famoso viaggio in Egitto, e statt bunn allì sunatur!
sono il „famoso“ Manbrdonje, eccomi qui qua quo.
Io abito a 12 Km da Landshut Niederbayer, vivo in Germania da ca. 38 anni (ein alter Hase)
Und 60er Fan durch und durch, da vero bavarese
Solo questo vecchio cuore è rimasto Manbrdunjen.
Come va in Germania?
Ciao Umberto Capurso.
P/S
Akim, ma addica steje toje? Dona flor pensa solo al carnevale
Sul grido della farrata, veramente anch’io sapevo che si gridasse calda e non piatta.
Ma… tant moje cangene tut i cose!
Vide a amorjoe, « alzet » Javezet amorjoe javezet.
Scusa Umberto se ho offeso la tua sensibilità dialettica, purtroppo, io sò ben parlarlo il Manfredoniano, ma non ho mai pensato di scriverlo , ecco il perche delle mie lacune nel dialetto scritto!
Comunque un saluto carissimo! statt bbùn!
Amorjoe, ma è possibile che vengo spesso frainteso?
Il mio non era altro che una frase scherzosa, dimostrando che il dialetto con il passare del tempo viene modificato. (Cosa che succede ovunque)
Non c’è bisogno d’ironia o altro, vedi “alzet” lo dicono oggi quasi tutti i giovani, ma “javezet” non si usa quasi più.
Jù acchje vull’te schjtte specifiche questa cosa qua.
Bongiorne amorò!
Mein lieber Umberto,
tu da buon bavarese di origine manfredoniane, io da buona manfredoniana trapaiantata tedesca, ti dico che mi trovo qui per lavoro e non per diletto: ho insegnato Italiano nella Grundschule e sono giornalista del Corriere d´Italia, mensile per gli Italiani in Germania.
Nonche´, redattrice del Funkhaus Europa Köln.
Credo che per ora basti, se poi non basta lo possiamo pesare dinuovo…ah, ah, ah….
Per Raff:la farrata non e´ calda, ma chiatta perche´ vuol dire ripiena, quindi imbottita.
Shönes Grüßen für Alles.
Maria Panza, Duisburg.
Brava Maria, chiatta non vuol dire piatta come qualche giovane Manfredoniano può pensare, ma vuol dire ciotta, tant’è che quando diamo della chiattona a qualcuna intendiamo dire che è grassa!
???
Anche se adesso (diciamo che) mi trovo bene, neanchio venni in Germania per “diletto” e credo che neanche tanti dei nostri connazionali/e l’abbiano fatto.
Se mi sono “presentato” e stato solo perché mi fu chiesto, beh, allora da buon bavarese… Servus!
Per Maria e amorjoe,
grazie mille: mi avete dato una spiegazione che nessuno era stato in grado di fornirmi.
grazie
Per Manbrdonje:
la mia specializzazione nel giornalismo e` proprio l´”Einwanderung”, cioe` l´emigrazione italo-tedesca avvenuta subito dopo la seconda guerra mondiale.
Per gli altri articoli: http://www.garganopress.net, clicca Italiani all´estero….la parola ai nostri emigranti.
Buona lettura e non solo…..
Maria Panza, Duisburg.
Cara Maria,
io sono uno che dice sempre ciò che pensa, (se è bene o male questo è un altro discorso) ma quello che mi ha “colpito” e non ho capito del perché, nel tuo post fu: “…ti dico che mi trovo qui per lavoro e non per diletto…”
Te lo chiedo in dialetto? Scuseme nù pocche, ma che cià zecche quest?
“…..Schönes Wochenende aus Deutschland…..!”
N’n d’attacche e n’n d’assògghje
Ciao, mi chiamo Matteo Capursi anch’io e sono di Cesano, pero sono piu bello io. ti mando una foto?
….Uhm,le farrate….
le ho appena infornate e già il loro profumo si è sparso per casa…:D
E i venditori di scagliozzi caldi?
Ricordo il loro invitante cantilenare, ancor prima dell’alba,
quando offrivano i loro scagliozzi caldi che trasportavano
in una sorta di contenitori cilindrici in lamiera stagnata:
“Scagghiuzz cavete, uè”.
Non credi che sarebbe il caso indurre il buon Matteo Capursi
aregistrarne il verso, come per la farrata?