Francesco Granatiero cabarettista - caricaturista sipontino, in seguito ad alcune ricerche, riesce a riscoprire ed a riprodurre con straordinaria efficacia e precisione una delle caricature più belle ed argute del caricaturista sipontino dell’800, Antonio Manganaro.
La tavola in questione raffigura Francesco II di Borbone in veste di brigante (datata 1866);
da quest’opera emerge tutta la “simpatia” del nostro illustre concittadino, garibaldino… fino all’osso, per Franceschiello.
A distanza di circa 80 anni dalla sua scomparsa oltre ad intitolargli una strada in “estrema periferia” (come giustamente sottolineava, in un suo articolo pubblicato su “Argomenti Dauni” nel lontano 1988, il compianto senatore Michele Magno) cosa si sta facendo o… si farà per ricordare ed onorare “degnamente” uno dei più grandi e coraggiosi caricaturisti italiani dell’800 ?

Francesco II di Borbone in veste di brigante

ripoduzione di: Francesco Granatiero


8 Risposte a “Francesco Granatiero riscopre una delle tavole piu’ belle del Manganaro”  

  1. 1 Giovanni

    Interessantissima e significamente riassuntiva la tavola del Manganaro.
    Ma è possibile sapere se, oltre a “L’album dei Cinquecento”,il Manganaro ha pubblicato altre opere?
    Grazie

  2. 2 Giornalista

    Sul fatto che Granatiero fosse un GENIO non ho mai avuto dubbi.
    Sul fatto che Manganaro avrebbe dovuto avere un po` piu` di attenzione anche prima, ma non per questo e` troppo tardi dedicargli una stada, cosi` come si conviene ai GRANDI.
    Spero solamente che si muova qualche cosa in quella direzione e cioe` dare il giusto merito a Francesco e il giusto riconoscimento a Manganaro.
    Sono fiera di avere un amico cosi`…..

  3. 3 Francesco Granatiero

    Caro Giovanni,
    Il Manganaro ha prodotto un numero a dir poco considerevole di opere…
    pertanto stilarne, oggi, un elenco preciso e dettagliato è quasi
    impossibile.
    L’album dei 500 rappresenta sicuramente l’opera più importante.
    Altre opere di un certo pregio sono:
    -”Il Palazzo San Giacomo”;
    - “Il Consiglio Provinciale di Napoli”;
    - Caricature da Saloon;
    - varie illustrazioni a colori contenute nel libro per bambini “Nadir, la leggenda del Principe Indiano”;
    - Esposizione Marittima di Napoli, visitata da Dante e Virgilio;
    - varie tavole e/o strenne pubblicate in riviste satiriche dell’epoca come:
    Stenterello, L’Arca di Noè, Il Bello Gasparro…

    L’elelenco, lo ripeto, è alquanto lungo…

    Sarebbe molto bello riuscire a risalire, oltre che a tutte le sue mirabili caricature, al resto della sua vasta produzione artistica. Un complesso di
    opere (ritratti, paesaggi, miniature, componimenti poetici…), che ha portato lo storico D’Urso a paragonarlo al grande ecclettico Salvator Rosa.
    Dunque un Manganaro tutto da scoprire e… riscoprire.
    Un uomo che ha combattuto, ferendosi gravemente ad una gamba, per l’unità di questa “gloriosa” nazione; un padre che ha perso prematuramente, a distanza di un anno l’uno dall’altro, due giovanissimi figli (a loro volta pittori…), un caricaturista al quale molto spesso mancava il danaro (per questo, a volte, autoironicamente si firmava “Mangadanaro”) per sopravvivere, un napoletano d’adozione… che nonostante tutto riusciva a sorridere e… a far sorridere.
    Una persona straordinaria, dunque, che andrebbe ricordata degnamente…
    soprattutto nella sua città natìa.
    Io ho fatto e farò il possibile affinchè questo possa realizzarsi pienamente.
    Manganaro o… “Mangadanaro” merita quest’attenzione, quest’affetto…
    come in fondo… anche la nostra “strana” città.

  4. 4 Anna

    dove posso trovare l’immagine della firma di Manganaro?vorrei capire se una caricatura che ho ereditato può essere sua.grazie Anna

  5. 5 Francesco Granatiero

    Gent.ma Sig.ra Anna,
    per capire se la sua caricatura è da attribuire o meno al Manganaro non
    basta confrontare la firma presente su di essa con quelle di altre opere
    contenute in diverse strenne di nostra conoscenza (esempio: la riedizione
    de “L’Album dei 500″ conservata presso la nostra biblioteca comunale),
    occorre una più attenta e profonda analisi. Detta analisi deve
    necessariamente tener conto dei seguenti elementi: soggetto raffigurato,
    tratto, titolo dell’opera, tecnica utilizzata, dimensioni, stato di
    conservazione…

    Sperando di aver fatto cosa gradita, colgo l’occasione per porgerle i miei
    più cordiali saluti.

    Francesco GRANATIERO

  6. 6 messina antonino

    che valore può avere un album dei cinquecento di granatiero,con ca.40 tavole anno 1872 ?

  7. 7 messina antonino

    a chi interessa il mio album dei cinquecento ?

  1. 1 Lorazepam.


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