Il gelato del Bar delle Rose
Pubblicato il 7 Luglio, 2005 in Foto della settimana
foto di: Nicola Muscatiello
3 Risposte a “Il gelato del Bar delle Rose”
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Cosa aggiungere ancora ad un discorso che dispiace a tanti far riemergere…
Tanta gente ricorda il signor Giovanni e consorte al banco non solo per vendere gelato ma che parlavano alla gente,nn disprezzando niente e nessuno.
Chi non ricorda le scoribande dei ragazzini, ormai sessantenni!
Il Bar delle Rose č stato un riferimento per tutta la cittadinanza, tornare a sognare si puo…un giorno chi lo sa
il famoso gelato del Bar delle Rose tornera a far sognare.
Non dimentichiamo un grande amico che ha contribuito a questo mito e con maestria ha saputo esportarlo ovunque…il buon Tommasino.
un Manfredoniano ahimč esportato
Quando Giovanni aprě un casotto vicino a Ciumariello, era una gioia per noi bambini perché riuscivamo a scorgere dall’esterno come si fabbricava il gelato. La sua bellissima macchina “Cattabrighe” con una paletta meccanica saliva e scendeva all’interno del calderone girevole, e riusciva - udite udite - a far coagulare il latte, lo zucchero e quant’altro il bravo Giovanni vi versava dentro.
Da Tommasino l’approccio era un po’ diverso. La domenica mattina, dopo la Messa alla Stella con il leggendario Padre Luigi, ci avvicinavamo anche al casotto di Tommasino. All’interno silenziosamente lavorava lui, e al banco c’era sua sorella Filomena. Noi le chiedevamo qualche cono vuoto che si rompeva, perché serviva per il canarino. La brava Filomena ce ne dava quattro o cinque. Indovinate chi erano i canarini? Ah ah che bei ricordi!
Saluti a tutti
Tonino Racioppa
Tonino!!! (Cŕ te poz’ne…)

Adesso so il perche ogni tanto mi diceva; oggi non ne ho di “coni rotti” e me ne andavo a mani vuote, forse era perche io dicevo “di avere” i pesci rossi?
Ciao Umberto