Oggi pomeriggio, si replica la sfilata delle meraviglie 2006. Dietro i bellissimi costumi si nasconde un gran lavoro…e grandi fatiche da parte dei bambini che devono indossarli e sfilare. Date un occhiata a squesto simpatico cortometraggio…
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Le fatiche dei bimbi alla sfilata delle meraviglie 2006


4 Risposte a “Le fatiche dei bimbi alla sfilata delle meraviglie 2006”  

  1. 1 nefernomi

    Ciao a tutti,
    penso che quest’ed. del carnevale dauno’06 sia stata fantastica, non ho parole per descrivere la gioia provata nel vedere quanti bimbi hanno pertecipato all’inimitabile sfilata della “meraviglie” (grande il filmato!).
    La nostagia va nn solo al ns. carnevale giunto ormai al termine ma anche alla mervagliosa rivista del “corriere del golfo e del gargano” che in questo periodo usciva con l’ed. speciale sul carnevale dauno.
    Per fortuna che c’è questo blog così ci facciamo una simpatica chiacchierata x condividere le emozioni provate in questi giorni.
    Faccio un appello a quanti vorrebbero che la rivista torni a rivivere e nn cada invece nell’oblio.
    Ciao

  2. 2 Akim

    Caro o cara nefernomi (ma che cacchio di nick è questo?) sono d’accordo con te sulla sfilata delle meraviglie, penso che in Italia non esiste una sfilata come la nostra, forse sbaglio?, quanto al resto, lascia un po a desiderare, specialmente nella organizazzione , abbiamo notato che anche con un presidente giovane non’è cambiato nulla o forse in peggio.
    Qndo alla rivista che tu eloggi non mi pare fosse stata un gran rivista ma ache se fosse ,in questa città non ci sono molte speranze ti fanno passare la voglia di prendere qualsiasi iniziattva spece se è culturale.
    Poi se non sei scritto al partito o non sei l’amico o parente dell’assessore di turno che conta , allora te lo puoi scordare di fare proposte, specialmente se sei in gamba.

  3. 3 nefernoemi

    Ciao Akim,
    bhè il tuo nick nn è da meno….cmq nn voglio vedere tutto nero, nella vita sono abbastanza ottimista e quando credi in qlcs che possa valorizzare la cultura e le tradizioni nn bisogna demordere, anzi occorre lottare affinchè tutto ciò che si realizza con fatica nn cada nell’oblio e nelle solite critiche: tanto cosa vuoi che cambi……io nn la penso così.
    Guarda penso che anche attraverso una semplice chiacchierata o/e uno scambio di opinioni in un blog, le cose possano cambiare.
    ciao

  4. 4 Akim

    Il mio nick ha un grande valore x me come il tuo lo è x te, non lo criticavo x il suo significato ma mi sembrava un po lungo da scrivere, tutto quì.
    Quando al discorso di prima la penso sempre lo stesso, finchè chì decide x la città non sarà altruista non cambierà nulla.
    Continuo a ribadire che in questa città non si fà e non si vuol fare niente di culturale, vedi i bei proposti fatti dopo quello che è successo a Giusy e famiglia che cosa è cambiato , purtroppo il tempo lima le ferite .
    Si continua a frequettare i pub, a fare le infinite passeggiate x il corso, a sfoggiare l’ultimo telefonino alla moda, a farsi vedere in chiesa la domenica se possibile con la 4×4 parcheggiata di traverso bloccando il traffico.
    E mi fermo se non mi dicono che vedo sempre tutto nero.

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