I nostri mostri visti da vicino
Pubblicato il 26 Maggio, 2006 in Foto della settimanaGli scavi all’Enichem visti da vicino.

11 Risposte a “I nostri mostri visti da vicino”
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Visto com’è bella!! , questa è la mia casa di campagna, vista sul mare è circondato di uliveti secolari, non tutti hanno la fortuna di passare i weekend in un posto così ricercato.
Vero?
Un vero schifo.
Un raro esempiio di come si sia potuto rovinare uno dei posti più belli.
Andate li a vedere di persona, è tutta un’altra cosa che guardare il mostro da lontano.
Non dimentichiamoci che dove ce ora l enichem prima c era la tenuta del barone Cessa.Quando morì il barone, non avendo eredì, lascio tutto alla chiesa Stella per aiutare gli orfani.Purtroppo chi aveva ereditato questi beni li ha venduti al gruppo Anic.altro che aiutare gli orfani.
Secondo le leggi dell’ epoca, gli stabilimenti industriali potevano sorgere solo in aree senza vincoli storici e naturali.Volete sapere quale è stata la scappatoia?
alcune settimane prima dell’ arrivo dei tecnici, che dovevano dare il via libera per l’ inizio dei lavori,la possente costruzione della tenuta cessa venne abbatutta e con lei anche tutti gli alberi di ulivo del circondario.Arrivarono i tecnici e trovarono un immensa distesa di pietroline bianche!Ed è così che arrivo l’ enichem!
Sarebbe bello poter vedere delle foto della tenuta Cessa!non l’ ho mai vista ma vi assicro che la storia è autentica!
Mi vergogno profondamente per quantii all’epoca hanno permesso che arrivasse l’Enichem, e per quelli che nei giorni nostri hanno permesso che costruissero altre fabbriche.
Che schifo
Che schifo, non vedo a chica aspettene p’ittè abbascie codù mostr allimpit!
Siamo passati dalle stelle alle stalle….prima le meraviglie della nostra città e poi i mostri..che tristezza…
una vera tristezza….che peccato!!!
Quel posto è davvero bellissimo, ma non credo che anche abbattendolo si possa tornare indietro!
Si potrebbe fare una bella manifestazione in quel posto, una sfilata di moda con elezione di miss arsenico.
Che ne dite?
Sai Manfre, sullo schifo dell’Enichem al posto della tenuta storica e degli ulivi sono d’accordo con te, perchè ci siamo (o meglio, si sono, o come dir si voglia visto che è territorio montanaro) fatti fregare un posto incantevole, ma non sono molto d’accordo sulla questione delle fabbriche di oggi. Su quelle credo che comunque in un posto o nell’altro si debbano fare, magari in maniera saggia ed equilibrata per ogni territorio, ma credo che oggi come oggi delle fabbriche non possiamo più fare a meno… Piuttosto concordo sul fatto che sia un vero schifo la modalità con cui si è sviluppato il nostro Contratto d’Area, di cui si sentono ancora tanti che se ne vantano… Cosa c’è da vantarsi se gli astuti imprenditori del Nordest, ora che i soldi dei finanziamenti stanno finendo, si apprestano uno ad uno a chiuder bottega e a fuggir via, lasciando la giovane manovalanza sipontina con le stesse pezze sul…sedere di prima???
E’ una “ferita che sanguina” nel territorio e nel cuore quel ammasso di ferri e veleni a pochi passi dalla città.
Ultimamente ho visto una gru che sta smantellando qualcosa. Spero che questo mostro ecologico faccia la stessa fine di Punta Perotti.
E’ insopportabile quardare quelle torri che sovrastano la Città
Si e’ sbagliato e si continua a sbagliare, “ERRARE E’ UMANO PERSEVERARE E’ DIABOLICO……..”
come mai si e’ deciso di rindustrializzare una zona ancora da bonificare??? Le falde e il sottosuolo sono piene di veleni e rifiuti altamanete tossici. in questo modo si mette a rischio la vita degli stessi lavoratori.
come ben si può si notare le ciminiere non sono diminuite anzi sono aumentate (ne e’ spuntata una di ottanta metri,).
a mio modesto parere quella zona andava totalmente bonificata e riqualificata, magari con tanti alberi e attrattive turistiche, ma ahimè tutto ciò resterà un sogno per me e per tanti.