La Chiesa San Francesco, assediata dai palazzi dell’omonima piazza.

26 Risposte a “Un gioiellino tra i palazzi”
- 1 Pingback on Jun 14th, 2007 alle 15:53
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Bellissima la Chiesa Di San Francesco!
Se solo si potesse buttare giù quel obbrobrio di 6 piani….
Io ricordo quando quei palazzoni non c’erano.
Esistevano – quale parte del convento – alcuni magazzini (adibiti negli anni ’50 a deposito di legname all’ingrosso di commercianti locali) e su via san Francesco, proprio alla sinistra della Chiesa, una fila di case a piano terra. I piani superiori erano disabitati perché privi di copertura, presumibilmente bruciati nel 1620, al tempo dell’attaco dei turchi.
Tonino 1939
Scusate, non volevo essere anonimo, non mi piace.
Firmo con nome e cognome.
Tonino Racioppa (Tonino1939)
Buona domenica a tutti!
Io non sono di Manfredonia ma leggendo il blog e vedendo le foto sto imparando tantissime cose su questa splendida città di mare:tradizioni,cucina,storia…La cosa più bella è che sono i lettori con la loro cultura e le loro esperienze che fanno informazione,forse,anche,migliore di un manuale turistico perchè il tutto è ricco saperi e conoscenze lontane.
Buona domenica a tutti!
Il piano urbanistico degli anni 60-70 ha praticamente sconvolto il centro storico!!!!
palazzoni di 6-7 piani li trovi in ogni angolo del centro e per lo più come in questo caso vicino ad dei monumenti o resti di notevole valore storico-architettonico.
immaginate che quel palazzone e’ a pochi passi dalla vecchia cintura muraria protettiva della città. quella parte nascosta e mai valorizzata, proprio perchè c’e’ quel mostro.. quelle mura misurano circa 150 m di lunghezza ed sono ad angolo, all’estremità dell’angolo troviamo un torrione (l’unica parte visibile al pubblico), precisamente all’incrocio di via palatella e via delle antiche mura.
ma come ben si può notare nella città, ogni torrione visibile ha come vicino un bel palazzone.
oltre quello in questione, un’altro bel palazzone lo troviamo vicino il torrione nei pressi della capiteneria, oppure nei pressi dell’ex palestra barcellona, o vicino la posta dove si notano un tratto delle mura ancora visibile, ecc, potri continuare all’infinito ad elencare gli sfregi subiti a manfredonia.
conosco la città molto bene, e vi posso assicurare che il nostro centro storico in molti casi e’ difficile definirlo tale!!
Purtroppo hai ragione…
fra un po vi mostrerò anche una foto con vista dall’altra parte del palazzo
Tornando alla Chiesa di San Francesco,voglio farvi presente che la chiesa urge di restauri esterni e di consolidamento delle pareti…
Ormai non si può rimandare ancora se vogliamo salvare questo piccolo gioiello!
Il Comune sono anni che promette interventi in merito, ma fino ad ora nulla di fatto!
Proporrei alla rubrica il Manfedoniano di far sentire la nostra voce, magari anche su Manfredonia.net, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, e sollecitare le Autorità preposte per far sì che si possa intervenire subito con il recupero della Chiesa di San Francesco.
Coprdiali Saluti a tutti.
il comune ????
Si…..guarda…se si trattava di farci uno stadio li….
comunque vedrmoe un po cosa fare anche se manfredonia.net
se si tratta di elargire 250000 euro per il donia e’ tutto ok altrimenti dove non c’e’ guadagno ne’ politico ne’ economico…..puo’ anche morire
Buongustaio ha parlato di quelle mura che si trovano alle spalle di quelle case a piano terra in via Palatella che una volta erano di proprietà di n’nella Cir;
a proposito vi dico che è in corso un progetto per l’abbattimento di quelle case e la costruzione di una serie di palazzine proprio davanti a quelle mura lungo tutta via Palatella.
Pensate che hanno atteso che l’ultimo inquilino ci lasciasse per poter procedere con le operazioni di progetto e costruzione.
Io spero che i politici locali nn consentiranno tale costruzione e se così nn fosse spero che noi tutti ci opporremo con forza a tale scempio.
Mi chiedo..non sarebbe meglio valorizzare quelle vecchie abitazioni così come hanno fatto a Bari Vecchia?
Non sarebbe un bene per tutti recuperare ciò che resta di quelle mura e consentire ai cittadini di Manfredonia di accedere liberamente a quel giardino?
Sarebbe un occasione per valorizzare i pochi luoghi caratteristici della città e dare la giusta importanza al nostro passato.
Gli orrori fatti non si cambiano, cerchiamo di nn farne altri!!!
Concordo pienamente con Robb, se nn erro c’e’ una normativa che vieta la costruzione di nuovi fabbricati a usi civili e non, all’interno delle vecchià città, cioè all’interno della vecchia cinta muraria.
Quando vedrete le foto l’incazzatura aumenterà alla grande.
Purtroppo a difendere la storia, l’arte e la cultura di questo paese non c’è nessuno.
Nessuno di chi ci rappresenta in consiglio comunale è interessato a queste cose
x Il Manfredoniano, pregoVi cortesemente venire presso lo Sciale delle Rondinelle, quasi di fronte all’Hotel del Golfo, per fotografare una cabina ellettrica dell’Enel posta in direzione di una strada e ostruirla per quasi la metà.
PregoVi fotografarla.
Ma chi ha dato l’autorizzazione?
L’Ufficio tecnico del comune?
E’ comunque un obrobrio, provare per credere.
Ciao a tutti i bloggers vicini e lontani.
Prima di decidere di abbattere i “bei palazzoni”, forse sarebbe il caso di preoccuparsi di come valorizzare il patrimonio esistente e come restaurare in maniera conservativa, invece del “cementarismo massificante” …
E cosa ci mettereste al posto del Palazzone?
Delle belle Palazzine in cemento?
Oppure un bel parcheggio in cemento?
Anzi…un bel Centro Commerciale di tre piani tutto di cemento, tempestato di cristallo…
SFIDO CHIUNQUE di voi ad abbattere il bel palazzone, se foste nati in un appartamento del palazzone…dove si possono vedere la curva dolce della montagna gli azzurri intensi del cielo e del mare…e se quelle mura e quella piazza fossero i custodi dei più bei ricordi della vostra infanzia…
Ossequi,
Intensity
abbattere ????
un utopia nemmeno lontanamente immaginabile. è ovvio.
E ci ho giocato anche io li…..
Purtroppo, i palazzoni non andavano costruiti all’epoca. E andava valorizzato quanto di bello abbiamo.
Ecco i giochi che si svolgevano nella piazza.
Mi ricordo:
- Un, due, tre, Stella! – le belle statuine – Palla avvelenata – Palla Barattolo – Nascondino (si contava fino a 51…e il più scaltro poteva fare ‘Cinquantunosalvatutti!’) – Moscacieca (maschi contro femmine…primi approcci…)- La Venga con il lancio del sasso(caccia per tutta la piazza alla ricerca del sasso ‘migliore’, a volte i numeri venivano scritti con i gessetti colorati) – Ricordo anche che non c’erano tutte quelle auto parcheggiate e c’era molto più spazio per giocare…i bambini erano tantissimi e arrivavano anche dai condomini vicini. Eravamo pieni di cicatrici e con le ginocchia sbucciate, sudavamo come pazzi, chi abitava al sesto piano si faceva calare l’acqua dalla mamma in una cesta. Suonavamo i citofoni con tutte e 10 le dita e poi scappavamo mia.
Eravamo sani come pesci.
E voi?
Che giochi ricordate della vostra infanzia?
A presto,
Intensity
Che belli quei giochi !
Uno dei miei prefeeriti era anche quello dei tappi, da giocare lungo il bordo del marciapiedi che costeggia il palazzo (vicino alle aiuole)
Troppo forte !!!
X intensity …. ricordi solo quei giochi????
ai mai giocato a mammacavall?? a schiopp?? a i curl?? o con le cariole?? au buoatt?’ o ai 4 pizzicantoni?? a fumir? a i 7 prot?
e sai quanti te ne posso elencare ancora??
curiosità: di che anno sei??
sapiss a quanda juck agghie’ jucket
da piccninn soprattut d’estet stov semp immizz a stred, e cià duvertemm da murì, no com i wagnun d mo ca stann semb imbacc a playstation!!
Bellissimi….
quei giochi li ho fatti tutti anche io, dal primo all’ultimo !
Mammacavll anche a scuola,nell’altrio alla ricreazione
Si, me li ricordo quasi tutti!!!
Solo che quelli che hai citato erano destinati più ai maschi (e alle masculone!) i 4 pizzicantoni me lo ricordo benissimo perchè si utilizzavano le due aiuole quadrate della piazza, che all’epoca (…i mitici anni ’80)contenevano solo terra.
Si poteva giocare anche con le biglie: si facevano dei veri e propri tornei.
Mi è anche venuto in mente anche il gioco delle “nuzzole” che si faceva con il nocciolo delle albicocche (da cui il noto modo di dire manfredoniano…”giocare alle nuzzole”= trastullarsi, oziare, cazzeggiare, fare le cose con poca serietà).
Le carriole erano mitiche: c’era la discesa fino alla chiesa del Carmine che si prestava benissimo per una rincorsa degna di Schumi!
Invece non mi ricordo schiopp, u buatt e fumir…
Perchè non provi a descriverli meglio?
Grazie e ciao,
Intensity
Hai ragione alcuni giochi elencati erano prettamente maschili.
Schopp: era un gioco simile a 51, soltanto che colui che che doveva cercare nn era doveva battere sul muro e e dire: es. 51 matteo, ma battere sul petto e dire schopp matteo, quindi nn era legato al muro ma poteva girovagare tranquillamente, ma fino ad un certo punto perchè poteva sbucare dal nulla un amico che gli batteva dietro le spalle una manate e gridava: ” schopp” e tutti erano salvi.
U buatt: veniva utilizzato un barattolo di latta, e riempito con delle pietroline e si lanciava,nel frattemo tutti scappavano, colui che doveva cercare prima andava a raccogliere il barattolo pi lo posava ad un punto prestabilito, e batteva tre volte ad ogni amico che vedeva, era un goco simile a nascondino ma molto più chiassoso e dievertente. ovviamante lasciava il barattoli in quel posto stablito e quando si allontanava troppo un amico ti tuffava sopra batteva tre volte e tutti erano salvi.
fumir: in questo gioco si utilizzava la palla, si giocava vicino al muro, si stabiliva un ordine di battito, e a turno la si lanciava contro al muro con una sponta, cioè doveva prima battere a terra e dopo vicino il muro, perdeva chi nn seguiva l’ordine e il tipo di battito. la palla la si poteva lanciare con tutte le parti del corpo: mani, piedi, testa, spalle, sedere, ecc.. troppo divertente, i tiri micidiali erano quei rasoterra, e tanti tiri fantasiosi, con finte e vere e proprie bordate, ah dimenticavo, chi accumulava meno punti subiva il pegno: 10 pallonate….
Bellissime le descrizioni!!!
Me li ricordo tutti benissimo, ma avevo dimenticato da qualche parte i loro nomi.
Mi sa che siamo quasi coetanei, caro Buongustaio…a proposito…chi si ricorda dei panini con la mortadella che si facevano da Vincenzo, l’alimentari all’angolo con via di porta pugliese?
E la buon’anima di Mariandonia, che dal secondo piano sgridava tutti i bambini in maniera incomprensibile?
Che ricordi…
Ciaociao a tutti
;-P
I.
a si lo ricordo!!!!
prima nel descrivere velocemente i giochi ho saltato o mangiato o scritto male qualche parola…..
che bei tempi
NICOS , la cabina potrei fotografartela anche oggi stesso, ma non credo che sia argomento che il manfredoniano tratterebbe, non trattandosi di centro storico o palazzi medievali, sarebbe piu opportuno tempestare la posta elettronica del sindaco o di Franco la torre assessore all’urbanistica, inserendo come allegato la foto.Inoltre perche non prepari un articolo? Io ti mando la foto e lo fai publicare da Manfredonia.net .
P er tornare all’argomento largo S. Francesco, ricordo che la suonata dei campanelli a dieci dita , era un divertimento assai in voga tra i ragazzini anni fa?, Poveretti gli abbitanti di quelli stabili avevano scampanellate a tutte le ore del giorno e della note.
Bisonerebbe veramente chiedere scusa umilmente a tutti!!!
Ci sarebbero anche TUTI’ e JUN, DUJE E TRE ‘NZIP MME’.
Comunque, qualche gioco dei nostri tempi (mamma mia che brutto termine ho usato) lo fanno anche i nostri figli, solo che gli hanno cambiato i… connotati: “i quatt pizzicandun” oggi si chiama “SQUALO” (potete ammirarlo tutte le sere alla villa comunale da metà maggio fino a settembre inoltrato presso i quattro alberelli centrali), “tutì” lo hanno ribattezzato “ghiaccio e sole” e così via.
E non è mica colpa loro se sono costretti dall’invasione delle automobili agli arresti domiciliari…