In spiaggia all’acqua di Cristo
Pubblicato il 10 Agosto, 2006 in Foto della settimana
foto di: Nicola Muscatiello
44 Risposte a “In spiaggia all’acqua di Cristo”
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A proposito di tempi passati, lo sapevate che prima nei lidi a Manfredonia, donne e uomini facevano il bagno separati?
C’erano delle guardie piazzate lì proprio per evitare che qualcuno, un pò troppo intraprendente, sconfinasse.Si vedono in alcune vecchie foto della spiaggia, delle specie di palafitte all’interno delle quali le donne facevano il bagno.
Oppure agli scogli la donna più anziana del gruppo era incaricata a tenere a bada qualche eventuale molestatore.
Inoltre era proibito agli uomini passeggiare sul lungo mare a torso nudo, si rischiava di essere multati…come sono cambiati i tempi.
E voi credete davvero che i giovanotti non si avvicinavano al lido delle donzelle?…
:-)
Io non ricordo le palafitte. Mia suocera di raccontava invece le le nuotatrici o i nuotatori si incontrassero al largo……:-)
X Buongustaio,
i fichi d’india stamattina andavano a 1 euro e 20…ma sono i primi,poi ribassano.
Per spendere meno si puo andare al sabato all’ortofrutticolo.Posso risparmiare anche sul pesce fresco,sempre al sabato e sempre ai mercati generali dove incontro pescivendoli di Manfredonia(che mi fanno un’ulteriore sconto;D…)sapessi come mi sento orgogliosa quando alle bancarelle del pesce leggo che la provenienza del pescato è proprio la mia Manfredonia!!!
Scusate la divagazione dall’argomento del forum…
A Trieste esiste ancora l’unico lido in Italia per sessi separati,da una parte uomini e dall’altra donne e bambini,in mezzo c’è un muro inespugnabile !!!
Bei racconti Tonino,ora i giovani non sanno più come divertirsi…
E poi dicono che la vita al nord e’ cara, a manfredonia i fichi d’india costano 20 un euro, mentre quei puliti 10 un euro, ma basta spostarsi in periferia indossare un paio di guanti e ne prendi quanti ne vuoi. mentre sulle bancarelle del pesce di prodotto di manfredonia non se trova quasi mai, trovi solo pesce d’importazione.
x apple: a proposito quanto scendi giù da noi c porti un po di pesce di manfredonia?
:) 
Buongustaio,
ti dirò che io quì,per quanto riguarda la spesa non vedo grandi differenze con Manfredonia…spesso ho comprato seppie e polpi(freschissimi)allo stesso prezzo che pagate voi(verifico facilmente con una telefonata ai parenti).Certo non vado nelle pescherie del centro,ma al mercato rionale settimanale,come del resto si fa a Manfr…Inoltre anche la varietà del pescato è notevole.Prima di “emigrare”,mio marito lavorava nel settore ittico e mi diceva sempre che i pesci migliori li spedivano al nord.
In ogni caso bisogna comunque saper scegliere…le porcherie si trovano ovunque…
Bye,bye.
Scusa Apple, a Donato Milanese abita frat’m, k stè da sul.
42 anni single, casa di proprietà, lavoro fisso a prova di bomba, troppo bravo ragazzo.
Non è che conosci qualche bella femmina che si vuole insorare?
grazie comunque
(meh… ualiò yu l’è ditt! ‘n cia facev kioù…)
già ragazzi avete proprio ragione, i giovani di oggi non sanno più come divertirsi!!!!
Non vi dico che tristezza e che vuoto la sera in quella piazza!!
La sera??? che dico la sera, la notte!!!!
Perchè ora va di moda uscire a mezzanotte, altrimenti prima non trovi un’ anima viva….
Che dirvi, forse sarà l’età che avanza e la spenzieratezza che viene meno, ma è davvero una desolazione la sera in quella piazza.
Vorrei tanto tornare anche io a quei tempi in cui si faceva una vita più sana, con orari più dignitosi, e quattro risate fra amici.
L’altra sera sono andata a una festa estiva con le mie amiche, siamo rientrate tardissimo, praticamente quando i nostri padri vanno a lavoro. Mi sono vergognata e non sono andata a fare la classica colazione.
Capisco che l’estate viene una volta all’anno…..ma non è posibile!!!
Concordo perfettamente.
Troppa ansia per fare troppe cose…e poi ???
Tutti annoiatii e non ridono mai mai mai….
Ed è vero che si esce troppo tardi.
Non fanno cosi nemmeno nelle grandi capitali del mondo ! ! E che diamine.
Ma questi la mattina che fanno, dormono sempre ??
I giovani hanno troppo oggi per questo non riescono ad apprezzare le piccole cose…mia figlia sta passando l’estate a Manfr e mi ha raccontato sorpresa che alle feste di compleanno fanno i fuochi d’artificio…
La scorsa estate ,per festeggiare i 18 anni,a mia figlia ho regalato un viaggio studio x farle migliorare l’inglese.Penso che sia meglio spendere i propri soldi x accrescere la cultura.Naturalmente una torta e una festicciola in famiglia non dovrebbero mai mancare,anche una cenetta con le persone più care va benissimo,ma mi hanno detto che a Manfr ora va di moda offrire una pizzata,poi la discoteca e i già citati fuochi d’artificio…mah!
Un’altra abitudine Manfredoniana è quella di aprire un conto presso una boutique x poter vestire firmato…sono anni che si fa cosi’,ma mia figlia non riusciva a crederci,nemmeno quando glielo ho confermato io.Ecco questi genitori…cosa insegnano ai loro figli?Appena compiono 18 anni hanno gia pronta la patente e la macchina…
Siciliano,
in questo momento non conosco nessuna donzella papabile…ma tu hai lanciato il messaggio,non si sa mai!
x dona flor in quella stessa piazzetta dove te la fai te io avevo una comitiva nel 91-93, ti dico che li eravamo soli nn c’era nessuno e non esisteva nessun locale e nessun pab ne in piazzetta e ne manfredonia eppure…….. c divertivamo da morire e con pochissimi soldi, in quegli anni si usavano le feste sulle terrazze, o nei garage, ricordo che solo il carnevale alla festa madonna, o a natale si tornava alle case all’alba. Un bel ricordo era l’unico confronto pacifico tra le comitive cioè la caccia al tesoro; si trovano tante foto su rmcentro, e in una di quelle c anche la mia comitiva.
Buongustaio…tu devi essere della stessa generazione di mio figlio che è sulla trentina…pochi soldi nelle tasche ma tanto divertimento…e…tanti interessi che riempiono la vita.
Penso che ormai si sia sull’orlo di un baratro, un capa abbascio che è iniziato da tempo. Immaginate voi, questi ragazzi che crescono in questa situazione di bambagia,dove frivolezze e vanità diverse siano le uniche cose che contano, credendo che questa sia la vita. Un giorno anche loro saranno genitori, e che cosa trasmetteranno ai loro figli, se neanche loro hanno avuto trasmessi dei sani valori?
Poi il livello culturale è sceso e scenderà ancora paurosamente, grazie anche ai mass-media che trasmettono “grandi fratelli” veline e porcherie del genere, che purtroppo hanno grandissimi audience, che non sono altro che l’osannazione del idiozia, della volgarità e l’elogio dei buoni a nulla. Per avere un programma decente devi aspettare le due di notte.
L’unica speranza rimane,penso, la scuola con dei buoni docenti, che tentano disperatamente di raddrizzare la situazione, cercando di creare nei ragazzi una certa coscienza critica, e il buon senso dei genitori, quelli ancora legati ai principi sani,gentori, che penso, sono molti di più di quanto si possa pensare.
Il male di tutto,comunque rimane l’ignoranza, il vivere la vita con i paraocchi e il credere che lo scopo della nostra (loro) esistenza, sia possedere il videofonino, o meglio ancora il fuoristrada, per far credere chissà cosa, e quando li hai ottenuti, cosa hai concluso, se già commetti errori di grammatica quando stai ancora pensando, quello che devi dire? POVERI NOI
brava apple hai indovinato sono del 76
Si potrebbe fare un esperimento. Ognuno di noi si impegna con se stesso, cercando di migliorarsi, giorno per giorno, in ogni senso, per es. cercando di smussare i lati negativi del proprio carattere, cercando di essere meno egoisti e più disponibili nei confronti degli altri o scegliete voi quello che vi piace.
Immaginate la situazione: ci incontriamo il giorno dopo, e siamo migliori di ieri. Ci incontriamo dopo una settimana, e siamo migliori di sette giorni prima, per non parlare di un mese o un anno ecc.
Insomma ogni volta che ci incontriamo siamo sempre meglio di prima. Mi sa che sto fantasticando, però sarebbe grandioso: ognuno alle prese con se stesso, per essere sempre migliori nei confronti di tutto e di tutti.
P.S: giuro di non aver fumato niente di strano prima di scrivere il testo.
Ragazzi…
purtoppo avete ragione su tutti i punti e una cosa mi ha colpito molto che ha detto il manfredoniano…non si ride mai in quella piazza del popolo. mai….
io credo che davvero quei pochi che ridono, lo fanno perchè adulterati da qualcos’altro….
altra piaga indelebile di Manfredonia.
Sentivo ieri degli amici che dicevano di non andare a ballare perchè non erano ubriachi! MA CI RENDIAMO CONTO??
questi non sanno che cavolo significa vivere e divertirsi con poco, con le risate degli amici e dire quattro cretinate. Non potevo credere alle mie orecchie ieri sera!
E’ normale secondo voi preferire rimanere a casa?
Buongustaio,
ho un fratello più o meno della tua stessa età e anche lui mi dice sempre la stessa cosa….che alla sua età i tempi erano diversi…
uffa!
Avete fatto caso a quante bottiglie di birra, tira via lo spazzino, in piazza mercato,la mattina successiva alle notti di questo periodo?
Altro che Manfredonia Vetro,quel luogo è tappezzato di bottiglie. Per fermarci all’alcool…
Ho appena finito di leggere i vostri commenti, sono anchio un nostalgico manfrudunien, vivo a san donato e voglio ringraziarvi per quello ke mi fate provare. in seguito faro’ anche io qualke commento.un affettuoso saluto a tutti e in particolare al manfredoniano. LUIGI
Ho apprezzato molto i racconti pubblicati però desidero precisare alcune inesattezze che sono state scritte da Tonino39 che se il 39 vuol significare il suo anno di nascita vuol dire che siamo coetani e quindi dovremmo avere gli stessi ricordi. Il luogo da lui indicato come la conceria o “cunzaruj” non è più visibile perchè è stato riempito da materiale che è servito per la costruzione dell’Hotel Gargano, infatti l’hotel sorge esattamente sopra e precisamente prima della costruzione la strada finiva alla rotonda e si proseguiva verso l’Acqua di Cristo attraverso im viottolo che rientrava verso l’interno della costa passando davanti alla conceria per poi risalire e continuare. Per quanto riguarda il Lido Oronzo si tratta di una denominazione data in epoca molto più recente penso dopo gli anni novanta e non all’epoca della nostra adolescenza e quindi non ha nulla a che fare con i nostri ricordi.
Mi scuso con Tonino ma era doveroso una precisazione, giusto per la storia.
Saluti e grazie
Umberto