La Madonna di Siponto a New York nel 1900
Pubblicato il 27 Agosto, 2006 in Foto d'epocaI nostri concittadini emigrati a New York festeggiano la Madonna di Siponto agli inizi del secolo scorso.

foto di: Tonino Racioppa
21 Risposte a “La Madonna di Siponto a New York nel 1900”
Lascia una risposta
Cerca
Post correlati
Ultimi commenti
- Gli assessori cantanti 1
matteo - Quando si suonava senza amplificatori 4
Tonino Racioppa, Francio, pontino, Gianluca - Un forum costruttivo ! 1
Dynchalay - Il blog della scuola Perotto 2
Titta, Titta 95 - Le tradizioni nelle feste d'Ognissanti e dei Defunti 7
pontino, giuseppe basta, mattia, Giuseppe Di Nunno, pontino, simona, simona - Scendere nella cripta della Basilica di Siponto 18
Mambredonje, raffaella83, Apple, raffaella83, Zaleuco44, Aldo, Aldo [...] - Il cortile arco Capuano 1
teo - Le tradizioni manfredoniane nel giorno di Ognissanti e dei defunti 4
Giuseppe Di Nunno, megaride, luigi, Mary - La casa cantoniera costeggia i binari 12
LORENZO, IlGriso, dona flor, Mambrdonje, salvo bordonaro, dona flor, Pietro [...] - Indovinelli attorno al fuoco 34
Tonino Racioppa, donluk, il manfredoniano, Mambrdonje, seppia, tonino1939, Wendy [...]
Ultimi post
- Le tradizioni nelle feste d’Ognissanti e dei Defunti
- Quando si suonava senza amplificatori
- I frangiflutti in costruzione a Siponto
- Scendere nella cripta della Basilica di Siponto
- Frecà bbele e sturjèlle - Parte 19
- Il pesce fresco sulle bancarelle di Via Antiche Mura
- Il ponte abbandonato sul lungomare di Siponto
- Binari e recinti all’interno della stazione campagna
- La zona industriale e la variante visti dall’alto
- L’Abbazia di San Leonardo vista dall’alto
Categorie
- Auguri (1)
- Carnevale (23)
- Chiacchiere (21)
- Cronaca (93)
- Cultura (152)
- F.A.Q. (6)
- Foto d'epoca (23)
- Foto della settimana (432)
- Fuori dal nostro orto (2)
- Indovinelli (88)
- Lezioni di dialetto (53)
- Mercato delle parole (11)
- Musica (10)
- Novità (41)
- Photo Blog (1)
- Podcast (18)
- Politica (38)
- Quicktime VR (25)
- Sport (3)
- Vignette (1)
- Web cultura (49)
- Web tecnica (6)
Archivi
- Ottobre 2008
- Luglio 2008
- Giugno 2008
- Maggio 2008
- Aprile 2008
- Marzo 2008
- Febbraio 2008
- Gennaio 2008
- Dicembre 2007
- Novembre 2007
- Ottobre 2007
- Settembre 2007
- Agosto 2007
- Luglio 2007
- Giugno 2007
- Maggio 2007
- Aprile 2007
- Marzo 2007
- Febbraio 2007
- Gennaio 2007
- Dicembre 2006
- Novembre 2006
- Ottobre 2006
- Settembre 2006
- Agosto 2006
- Luglio 2006
- Giugno 2006
- Maggio 2006
- Aprile 2006
- Marzo 2006
- Febbraio 2006
- Gennaio 2006
- Dicembre 2005
- Novembre 2005
- Ottobre 2005
- Settembre 2005
- Agosto 2005
- Luglio 2005
- Giugno 2005
- Maggio 2005
- Aprile 2005
- Marzo 2005
- Febbraio 2005
- Gennaio 2005
- Dicembre 2004
- Novembre 2004
- Ottobre 2004
- Settembre 2004
- Agosto 2004
- Luglio 2004
- Giugno 2004
- Maggio 2004
- Aprile 2004
- Marzo 2004
- Febbraio 2004
- Gennaio 2004
- Dicembre 2003
- Novembre 2003
- Ottobre 2003
- Settembre 2003
- Agosto 2003
- Luglio 2003
- Giugno 2003
- Maggio 2003
- Aprile 2003
- Marzo 2003
Emigranti Sipontini,
quanto avete dovuto subire all´estero, ma portavate sempre nel cuore la nostra amata Terra.
Questo vi ha reso immortali per quello che avete fatto li` e per quello che ci avete insegnato.
Nessuno vi puo` capire meglio.
Anzi, colgo l´occasione per fare una proposta: perche´ non ci fate vedere la Festa Patronale attraverso l´emittente televisiva satellitare Puglia Channel?
Per tutti noi che viviamo all´estero sarebbe una cosa troppo bella.
Grazie e ciao a tutti.
Maria, Duisburg.
www.pugliachannel.it
Oggi è festa…
Oggi è festa al mio paese
folla di gente abbigliate per le strade luminose.
Le case fresche imbiancate
il Duomo tra mille luci avvampa scintillante.
L’abito nuovo,
cravatta e sotto braccio la diletta
per il Corso ci si fa la passeggiata
Odor di mandorle
torrone e zucchero filato
ricordi che volano tra le mura della mia stanza.
E mentre, mi desto
dal torpore dei sapori, di ricordi ormai sbiaditi
mi accorgo che…
O Madonna mia,
son seduto davanti ad una tua vecchia fotografia
qui lontano di casa e paese e con nostalgia ricordo…
Oggi è Festa al Paese!
Bravissimo Umberto, mi hai fatto commuovere!
Forse nessuno ci puo` capire meglio: quello che passa e che sente un Manfredoniano che vive all´estero come noi.
Ancora bravo e se avanza qualche cosa …. bravo!
Pensa un po` che il mio secondo nome e` “Siponta”.
Manfredoniano…..
ma hai modificato i caratteri?
sono molto più carini questi!!!
Complimenti!
SSSSSSSSalve a tutti!!!! Rieccomi qua al lavoro dopo la parentesi estiva… Umberto,ho letto che sei stato qui in questi giorni….chi va e chi viene,non ci incontreremo mai!!
A proposito della festa,ma ci pensate che ogni anno,puntualmente,arriva il 29 agosto e fa freddo? Classico jeans e maglioncino per andare alle giostre…e poi magicamente dal 2 settembre torna la bella stagione…. 
perchè, sei andata alla giostre ieri sera ?
Ma quali giostre…e chi le ha viste!! Spero nei prossimi giorni…
Ciao a Tutti!
Mi racconta mio nonno, che prima insieme all’icona della Madonna di Siponto uscivano anche San Lorenzo e San Filippo…
Nessuno ha una foto di quelle processioni?
Diceva mio padre che San Filippo Neri, dal modo in cui ha posizionato le sua braccia, sembra quello che non sa mai niente. Difatti sembra che dica: “Io? Io non sono stato, io non so niente!” E allarga le braccia e solleva le spallucce……
Mentre San Lorenzo afferma a tutta la popolazione che lui ha mangiato 300 fichi d’India! Difatti con una mano regge il bastone pastorale, e con l’altra indica 3 (ossia 300).
Non mi sento di essere irriverente, e con i Santi ho una certa familiarità, perché li sento di famiglia.
Quando non c’era la televisione gli adulti avevano una fantasia smisurata (vedi per esempio che cosa ha lasciato detto Omero su Ulisse)
Mio padre mi faceva anche notare nelle chiari notti d’estate, la splendente Via Lattera (Galassia).
Anche quella ha una bella storia lasciatami da mio padre.
Se lo chiedete ve lo dirò la prossima volta, se non lo chiedete la racconterò solo ai miei nipoti.
Ciao
Ciao Tonino e tutto il forum,
io la “storia” la conosco un po’ diversa, ai tempi che San Lorenzo e San Filippo facevano parte della processione, andava San Filippo d’avanti e San Lorenzo dietro e sembrava che San Lorenzo accusasse San Filippo di aver mangiato 300 fichidindia ( il segno della mano “tre”) “tè sjè mangjett 300 fichedjgne” e San Filippo innocente allargava le braccia dicendo “jù n’nsaccè njnd”.
E quando qualcuno veniva accusato di qualcosa e l’altro diceva di non saper niente, si diceva; “Stètt facenn accùmme San Lurinze e San Fjllippe”
Hai ragione Umberto, ora che mi hai dato il giusto ordine di collocazione nella processione delle statue dei Santi, mi si è illuminata la mente. E’ giusto, è vero, è proprio così!!!
Comunque invito i miei concittadini a visitare la nostra venerata Madonna di Siponto nella Chjisa grànne, perché è giusto, almeno in questi giorni, che sia così per tutti quelli che possono.
Poi una volta in chiesa,guardate attentamente i due Santi in questione (vissuti a circa 1500 anni di distanza l’uno dall’altro, Pietro ai tempi di Cristo, e Filippo Neri nel 1600) e NON fatevi la risatina sotto i baffi: la loro posa è PROPRIO quella descritta poco fa da Umberto…
interessante Tonino, andrò a vedere….
Ciao manfredoniani!per quanto riguarda la storia di san Lorenzo mi nonno me ne raccontava una versione più boccaccesca, infatti lui mi diceva che san Lorenzo entrando nella città indicava tre con la mano proprio a voler dire “m n so manget trecind (di fichi d’india)” e la conseguenza la potete immaginare….ha avuto un tremendo mal di pancia!
carissimi. buona sera.
bellissimi ricordi su tutti i fronti.
ma penso comunque ke tante delle nostre tradizioni, sebbene non praticate, alla fine le viviamo ancora perke’ le abbiamo nei nostri geni.
quella cakkio di citta’, con la sua storia, il suo clima, la sua cultura, le sue enormi contraddizioni ma pure con le sue straordinarie potenzialita’ ke, ahime’, credo non esprimera’ mai, e’ davvero unica. gli siamo ferocemente legati anke a migliaia di km distanti e dopo tanti e tanti anni. per sempre.
Come ho scritto ieri, la fantasia di quelli che vivevano prima dell’avvento della televisione, non aveva limiti.
Nelle lunghe notti d’inverno, attorno al braciere, e fino a quando il sonno impediva agli occhi di restare aperti, i nonni raccontavano tante bellissime storie che la tradizione orale tramandava da una generazione all’altra.
Nelle calde serate estive, seduti davanti all’uscio di casa (quasi tutti abitavamo al piano terra), i bambini chiedevano sempre ai grandi di raccontare qualcosa….
Guardando al di sopra delle case basse, quando l’illuminazione pubblica era piuttosto fioca e non c’erano tanti palazzi che ne impedivano la visione, si scorgeva chiaramente quell’ammasso di stelle che attraversava tutto il cielo: la Via Lattea.
Io ricordo che mio padre mi diede una spiegazione non proprio scientifica, ma sicuramente poetica, della sua origine.
Papà mi disse che quella era la “strada di San Giacomo di Galizia”. Galizia per me era una parola senza alcun significato.
Molti anni dopo ho saputo che nel Medioevo sorse un santuario intitolato a San Giacomo che richiamava (e richiama tuttora) folle di pellegrini verso la città di Campostela proprio in Galizia, una regione della Spagna.
I luoghi preferiti dei pellegrini di tutta Europa erano pochissimi: Il Santo Sepolcro di Gerusalemme, la Basilica di S.Pietro in Roma, il Santuario di S.Giacomo a Campostela, la Grotta di San Michele nel Gargano e qualcun altro che non rammento adesso.
Chiaramente papà ricordava quel nome perché lo aveva appreso da suo padre, e così “rére ascennènne” fino a risalire a ritroso chissà di quanti secoli addietro….
Dunque papà raccontava che questo San Giacomo, Apostolo di Gesù, aveva assoluto bisogno di paglia per il suo bestiame, in un anno di carestia, e pensò di fare una mascalzonata: prese un carrettone e andò a rubare la paglia in una masseria lontana da casa sua.
Gesù non voleva che un altro dai dodici si comportasse male (Giuda avrebbe di lì a poco fatto una mascalzonata ben più grave), e volle fargli uno scherzo…
Mentre San Giacomo col suo carico tornava verso casa sua, perdeva della paglia corta lungo la strada a causa dei sobbalzi del carro lungo la strada sconnessa, e naturalmente lasciava una traccia ben visibile lungo il percorso….
All’alba vide Gesù che gli veniva incontro! San Giacomo alla sua presenza si pentì del male fatto, e chiese al Maestro che avrebbe voluto restituire subito il maltolto, ma che voleva evitare l’incontro e le conseguenti legnate dal padrone della paglia.
Gesù nella sua infinita bontà gli disse che quando sarebbe scesa la notte, e quindi il padrone non ci sarebbe stato, avrebbe potuto restituire benissimo quella paglia senza che nessuno lo potesse vedere.
Giacomo disse: “Maestro, tu dici bene, ma come farò a ritrovare la strada al buio?”
Gesù rispose:”Segui la traccia della paglia lasciata lungo la via, sarà luminosa e così tu la potrai vedere”.
Da quella notte e per tutte le notti la “via di San Giacomo di Galizia” è visibile anche da noi comuni mortali.
Ciao
Tonino 1939,a proposito della via di S.Giacomo di Galizia(non quello stellato del tuo bel racconto)… …conosci il cammino di Santiago(Giacomo)di Compostela?Il pellegrinaggio che si fa a piedi dai Pirenei (confine francese)alla cittadina galiziana a nord della Spagna di Compostela(o Compostella)…
Per Madame Apple e per quelli che vogliono curiosare.
I pellegrini da tutta Europa che volevano arrivare a Compostela - o Campostela (dal latino:Campus -Stellae)seguivano diverse strade (dall’Italia, Francia, Germania ecc.)
Guardate questo sito:
http://it.wikipedia.org/wiki/Cammino_di_Santiago_di_Compostela
In quest’altro sono raffigurate due mappe con i percorsi:
http://www.coccarelli.it/santiagoinbici/
Ciao
Perchè non mettete una immagine della vostra madonnina su questo sito?
ne trovavi una bellissima in alta risoluzione su manfredonia.net
abbiamo preferito non fare doppioni.
Ma solo a me le facce sulla foto sembrano troppo grandi rispetto ai corpi?
si sono dei capacchioni enormi…