A 30 anni dalla fuga di arsenico

“Fra Fuoco e Fiamme” è la rassegna culturale e artistica che dal 26 Settembre all’1 Ottobre trasformerà gli spazi industriali del Cantiere Navale Inside di Macchia (statale 89 Monte Sant’Angelo) in un contenitore culturale e artistico.

Un’idea dell’associazione Isola5 per riscattare quel disastro ambientale iniziato con la giornata nera della chimica di stato a Manfredonia: il 26 settembre 1976.
Quel giorno di trent’anni fa scoppiò la colonna di lavaggio e produzione di urea dello stabilimento petrolchimico Anic di Macchia (Fg), provocando nell’aria la fuga di tonnellate di anidride arseniosa.

“Fra Fuoco e Fiamme”, dal 26 settembre all’1 ottobre, rivisiterà quei momenti e le giornate che seguirono sotto una lente nuova: l’arte. Le ciminiere del petrolchimico, a due passi dal Cantiere Navale Inside, diventeranno la scenografia post-industriale di un palcoscenico sul quale si alterneranno attori, pittori, writers, scultori, musicisti, ma anche associazioni, rappresentanti delle istituzioni, singoli cittadini.
Maggiori informazioni e il programma completo degli avvenimenti sul sito www.isola5.it


3 Risposte a “A 30 anni dalla fuga di arsenico”  

  1. 1 Apple

    Voglio solo complimentarmi con l’associazione isola5…è questa la Manfredonia che mi piace…:D

  2. 2 Marcello

    Ho visitato le mostre nella zona Enichem, e devo dire che ho trovato il tutto di un’approsimazione imbarazzante.

    Solo soldi buttati via per un qualcosa di completamente inutile …solo per far divertire qualcuno…

  3. 3 maurizio portaluri

    il 3o° anniversario della contaminazione ambientale e umana (con tanto di tumori) da arsenico provocata dallo stabilimento anic di macchia non sarebbe stato celebrato lo scorso 26 settembre se il capoturno del reparto insacco urea ed altro, Nicola Lovecchio, non si fosse preso il fastidio di raccogliere e denunciare nel 1995 i casi di tumore tra i suo compagni. Fastidio che presunti scienziati profumatamente pagati per sorvegliare la salute dei lavoratori non si sono presi. pochè uno di quei tumori era il suo, Nicola Lovecchio crepava a 49 anni nel 1996. ritengo pertanto una grave ingiustizia che la comunità di manfredonia indugi ancora a dedicare un luogo pubblico a un così grande e vero “scienziato”.

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