L’inno alla Madonna del Rosario

(A cura di Tonino Racioppa)

La Chiesa ha iniziato la novena alla Madonna del Rosario. Il popolino una volta cantava in Inno alla Madonna, tutto in dialetto.
Ho trascritto quello che mi ricordo. Purtroppo manca almeno una strofa.

1 - La Madònne de lu Resàrje
Oh quant’jì bèlle
sott’allu pàllje!
Oh quant’jì bèlle
sott’allu pàllje!
La Madonna del Rosario
Oh, quant’è bella
Sotto il pàllio! (*)
Oh, quant’è bella
Sotto il pallio!
2 - E la jéme a vesetéje
Oh che bèlla grazzje
ca ce’uà féje!
Oh che bella grazzje
ca ce’uà féje!
E la andiamo a visitare
Oh che bella grazia
Che ci deve fare!
Oh che bella grazia
Che ci deve fare!
3 - E la grazzje, l’hamm’avüte
E San Gesèppe
ce l’ho recevüte…
E San Gesèppe
ce l’ho recevüte …
E la grazia, l’abbiamo avuta
E San Giuseppe
Ce l’ha ricevuta…(per noi)
E San Giuseppe
Ce l’ha ricevuta…
4 - San Gesèppe e San Frangische
So’ ’nnammuréte
de Gése Criste
So’ ’nnammuréte
de Gése Criste.
San Giuseppe e San Francesco
Sono innamorati
Di Gesù Cristo
Sono innamorati
Di Gesù Cristo
5 - Gése Crìste e la Madònne…
………………

(A QUESTO PUNTO IL MIO CANTO SI INTERROMPE PERCHE’ NON RAMMENTO PIU’ LE ALTRE PAROLE DEL TESTO.)

Invito i lettori a domandare alle loro nonne se conoscono questa canzoncina e come si completa con le parole giuste.

Faremmo così un restauro storico-archeologico di un brano della nostra tradizione orale, che altrimenti andrà perduto per sempre. Il Manfredoniano può fissare sul pentagramma le note della semplice melodia in pochissimo tempo, in modo che resti traccia per la locale memoria storica.

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(*) Pallio = In origine il pallio era una striscia bianca di lana di agnello, con sei crocette e con le frange nere e veniva conferita dal Papa al Vescovo all’atto della nomina espiscopale. Il presule la indossava per rappresentare la sua dignità di Vescovo e la sua sottomissione al Papa, e simboleggiare quindi quella del popolo di Dio alla Sua Chiesa.
In questo caso si intende quella stoffa drappeggiata come un sipario semi-aperto, per accogliere ornare e decorare - su una mensola, su un ripiano, o su un palchetto - una statua o un’immagine sacra. Andate a vedere in Cattedrale, dietro la statua della Sipontina; c’è un dipinto che raffigura San Giustino, uno dei primi Vescovi di Siponto, che indossa proprio il pallio.


3 Risposte a “L’inno alla Madonna del Rosario”  

  1. 1 'Nina

    Ciao,
    non so se è questa o delle altre canzoni,
    ma so che hanno chiesto a mia nonna di cantare i vecchi inni in dialetto.
    Ho chiesto di avere anche io le registrazioni, credo sia un bel “tesoro” per tutti.

    Annarita

  2. 2 bacchettone

    bellissima!!!!!!!!lavorrei tanto poter ascoltare ed imparare…

  3. 3 Tonino1939

    Finalmente, dopo quasi due anni di ricerche, ho ricuperato un’altr0 paio di strofe dell’Inno alla Madonna del Rosario!

    5 - San Gesèppe e la Madònne
    l’hanne pegghjéte
    sott’a ‘na còppe
    l’hanne pegghjéte
    sott’a ‘na còppe.

    6 - La Madònne l’hanne tradüte
    pe’ San Gesèppe:
    ma ce so’ pendüte!
    pe’ San Gesèppe:
    ma ce so’ pendüte!
    .

    Traduzione:

    5 - San Giuseppe e la Madonna furono catturati sotto un riparo (spiegazione della ottantenne che mi ha cantato le due strofe: còppe = anfratto roccioso, costone di montagna).

    6- La Madonna è stata tradita assieme a San Giuseppe, ma dopo costoro, i malfattori, si sono pentiti del tradimento.

    Invito i lettori a chiedere alle nonnine se esiste e se ricordano un eventuale seguito alla canzoncina. Gli anziani non ricordano i fatti recenti ma quelli della loro infanzia li hanno in memoria sul personale interno “hard disk”. Lo affermo per mia esperienza personale!

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