Alcune parole di derivazione straniera del nostro dialetto
Pubblicato il 4 Ottobre, 2006 in Lezioni di dialettoA cura di Tonino Racioppa:
‘A quadriglje = sp. Cuadrilla = Parata a quattro cavalli, oppure danza di gruppo di inizio ‘900. Il gruppo doveva avere un numero di coppie variabili da 6 a 20. La musica era a cadenza binaria, tipo marcetta (tempo 6/8) o paso-doble, non troppo vivace.
Gli ordini per l’esecuzione di una corretta coreografia venivano impartiti dal Maestro di sala in un francese molto approssimativo:
Cavaliér annavànn! = Chevalier en avant! = I cavalieri vanno in avanti
Le damme annarrié! = Les dames en arrière= Le dame vanno all’ indietro
Prommenà = Promenade = Passeggiata
Désaddé = Deux-à-deux = Due a due (due coppie per volta)
Sbalanzé! = fr: se-balancer = Dondolarsi ecc.
I nostri nonni si divertivano di più quanto facciamo noi con il solito “Watussi”.
Mi ricordo della quadriglia perché si ballava inevitabilmente fino agli anni ’50 in tutte le serate domestiche danzanti. Noi bambini stavamo da parte. Non ci era consentito di inserirci nel ballo perché avremmo guastato tutta la coreografia.
Le file dei ballerini si ponevano (uomini a destra e donne a sinistra) al centro della sala, sempre tenendo il passo della marcetta. Poi su ordine del maestro ogni cavaliere prendeva le mani della dama che gli era capitata di fronte, e in coppia le sollevavano per formare una specie di galleria..
La coppia che si trovava all’inizio della doppia fila – a tempo di musica - doveva passare (deux-à-deux), sotto il tunnel e andare in coda, e ricostruire così la galleria disfatta all’inizio, fintantoché tutte le coppie fossero passate.
Inevitabilmente qualche buontempone “simpaticamente” mollava un pugno sulla schiena dei malcapitati che dovevano forzatamente abbassarsi per entrare in coppia nella galleria…
Questo fatto del pugno inaspettato sulla schiena dei due poveretti mi faceva scompisciare dalle risate…Credo che il doppio pugno fosse diretto a quei due che in quel momento stavano “sotto” perché in precedenza avevano simpatizzato troppo, e per avvertirli che non passavano inosservati.
9 Risposte a “Alcune parole di derivazione straniera del nostro dialetto”
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Bellissimo Tonino,
ridevo da solo mentre inserivo il post !!!
Ma non c’era anche il comando “au quantrò” = au contraire
In effetti c’era questo “Accontré” = au contraire, cioè girare al contrario. Chissà quanti altri “comandi” non ricordo. Devono essere interpellate necessariamente le persone anziane. Forza ragazzi!
wow
Io c’ho a curriculum anche una quadriglia comandata durante una sfilata di carnevale!


Durante il carnevale dell’83 (credo), la mia classe (la V elementare del maestro ognissanti, scuola, bozzelli) fece un gruppo intitolato “arti e mestieri di manfredonia”.
Durante la sfilata, il gruppo di ragazzini ballava anche la quadriglia, comandata da me!
comandare la quadriglia è qualcosa di fenomenale….un gasamento unico francé !
Francio, se conosci qualche altro “grido” del Maestro di Sala per comandare la quadriglia, perché non lo mandi qui a completamento della raccolta???
Tonino
- “Changer la femme!”: Cambiare dama!
- “saluer la quadrille”: salutare la quadriglia - In pratica e’ il saluto fatto all’inizio, quando gli uomini si avvicinano alle donne, inchinandosi. E viceversa.
Francio, vabbe’,tu scrivi proprio in francese, sconosciuto ai nostri genitori. Forse dovevi scrivere come lo pronunciavano davvero (es. desaddé=deux-à-deux=due-a-due).
Io non mi ricordo altri comandi, francamente.
Mia moglie mi viene in soccorso: lei si ricorda di un altro simpatico comando: “Sciangé la déme”, mezzo francese e mezzo manfredoniano! Forte!!!.
Poi mi ha descritto un altro duplice comando nella complessa coreografia della quadriglia.
Si procedeva sempre a tempo di musica in fila indiana, un uomo, una donna, un uomo, una donna ecc.
Il capofila, cioè colui che dava i comandi, alzava le due mani, e porgendole all’indietro al di sopra delle sue spalle alla dama che lo seguiva, ordinava: “Tacché” (attaccare), e così facevano le altre coppie. E si procedeva a piccoli passi.
Al successivo comando “Stacché” (staccare) tutti alzavano le mani in alto; e subito dopo il capofila ordinava “Tacché”, e si toglieva dalla fila. La dama che lo seguiva - diventata provvisoriamente capo fila - dava le mani al cavaliere alle sue spalle, imitata dalle altre coppie.
A questo punto arrivava l’ordine: “Sbalanzé” e ciascuna dama, ponendosi di fronte al nuovo cavaliere faceva un paio di giri. Non tutte però, perché l’ultima restava senza partner, ed era eliminata.
L’eliminatoria terminava fino a quando restava soltanto “‘na coppia ammizze ‘u veglòne”
Chi si è andato ad informarsi dai nonni?
Scrivete!
Bellissimo tonino !
Un vero spettacolo la quadriglia….mi ricordo anche io alcuni termini del genere.
Il famoso: changer la dame…diventava: scen si damm
Fortissimo poi lo stacco e attacco..
Stacché….attacché….
che ridere..