A cura di Tonino Racioppa.

Il commercio ambulante non era limitato alla frutta, come si vede dalla foto in basso.
All’epoca per strada si vendeva di tutto: pesci, tessuti, piatti, carboni, latte, legna da ardere, calze, shampoo, pettini, filo per cucire, bottoni, lucido per scarpe, occhiali da vista, ecc.
Poi c’erano vari mestieri che si svolgevano anche’essi in forma ambulante: Stagnino, riparatori di ombrelli, cavadenti, pettinatrici e stiratrici a domicilio, arrotino, imbianchini.

La foto ritrae il mitico Lilino (Michele) Carmone, detto “Jajànne”.

Jajànne

foto di: Mimmo Carmone (restaurata da Francesco Gramazio)


10 Risposte a “Come eravamo a Manfredonia: il commercio ambulante”  

  1. 1 Apple

    Noooooooooooooooooooooo….la mia mammima!
    Ho anch’io la stessa foto,ma da un’inquadratura diversa!!!!
    :D

  2. 2 tuccillandonio

    Ringraziando ancora una volta Antonio per le continue iniziative, prego Apple di mandare la stesso foto da altra angolazione,sarebbe interessante.

  3. 3 Apple

    Le foto d’epoca le custodisce mio fratello,gli diro’ di cercarla…
    comunque è stata scattata in corso Roma all’altezza del campo sportivo.
    “Jajanne” non lo chiamavano anche”R’shkindone”????Marò,ho scritto arabo!
    :D

  4. 4 Mambrdonje

    Scusate ma non erano due i venditori di frutta?
    Jajànne e Rescjchendònn (se non sbaglio era una donna)
    Non mi ricordo bene, forse può chiarire meglio Tonino.
    Se vi serve ho una foto di mio nonno (il padre di mia madre) di quando faceva l’arrotino ambulante. :)

  5. 5 tonino1939

    Caro Mambrdonje,
    con piacere dò volentieri a te e agli amici lettori le necessarie spiegazioni sul fruttivendolo più noto di Manfredonia.

    Il soprannome Jajànne deriva dal nome proprio Anna (forse di cognome Tizzani) che era la madre di Michele Carmone.

    In dialetto, per chiamare per nome qlcn si usava ripetere il nome intero, specie se breve, più un mezzo nome come efficace rafforzativo: “Uhé ‘Ndonje-ndò!”, “Ahò Janna-jà!”.

    Da quest’ultimo facilmente si è passato a “Jajànne”.
    Lei era conosciuta perciò come “Jajànne Reşkendöne”.

    Suo figlio Michele - che da giovane era arruolato in Polizia - decise di seguire le orme materne di dettagliante di frutta, e perciò divenne automaticamente “U figghje de Jajànne Reşkendöne”.

    Col tempo il soprannome è scomparso (o meglio è sempre quello, ma non è noto alle nuove generazioni, e non viene più detto, per brevità). Invece è rimasto il nomignolo “Jajànne”, ereditato da Michele e passato logicamente a tutti i suoi figli (per esempio ora si dice Mimmo-Jajànne).
    Se andate al negozio troverete ancora il ritratto della nonna di Mimmo e, naturalmente, in persona, l’inamovibile e simpatico Michele.

  6. 6 Wendy

    A quanto tempo fa risale la foto??

  7. 7 Apple

    Più o meno era il 65…

  8. 8 tonino1939

    Carissima Apple,
    visto che la foto mandata da me è mooooolto rovinata, perché non mandi quella di tua madre che sicuramente sta in condizioni migliori. Se Luigi non la vuole pubblicare perchè già ne ha mandato una di Jajànne, farà in modo di inoltrarla a me, in formato alta risoluzione.

    Detto tra noi l’ho rovinata io la foto a Mimmo Jajànne, perché l’ho staccata dal vetro senza troppe precauzioni, e adesso vorrei restituirgliela, facendo finta di nulla…

    Ragà, quella foto è rimasta attaccata al vetro per decenni!

  9. 9 Apple

    Fu proprio Jajanne che la diede a mia madre(almeno così mi pare di ricordare)…
    Ho detto a mio fratello di cercarla,speriamo la trovi…

  10. 10 guamo

    se mi fate pervenire una copia di questa ad alta risoluzione a guamo86@hotmail.it posso provare a ritoccarla un po’…nn garantisco risultati eccellenti ovviamente…ciao

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