Storia di un Arcangelo e di uomini comuni

Continua lo spettacolo itinerante della Bottega degli Apocrifi.
Il 15 e 16 dicembre 2006 alle ore 21.00, presso il “Teatro” Perotto, andrà in scena:
Umana Commedia
Storia di un Arcangelo e di uomini comuni

Un Angelo vede un monte da lontano e sceglie una grotta come casa. Gli uomini vedono un Angelo su un monte, in una grotta, e provano a raggiungerlo.
Storia di chi cerca e di chi viene cercato e di come le parti si invertano in un attimo, in uno spettacolo fatto di simboli, di immagini, di metamorfosi.
Anime in cerca…di equilibrio? di risposte? Anime bisognose di fare domande, e le domande sono le loro storie che l’Arcangelo Michele ha il compito di pesare e destinare all’Inferno o al Paradiso, dove il Purgatorio è il limbo di tutti i giorni.
Per questo una Commedia Umana: il mondo visto dall’alto di un Angelo e dal basso di un uomo che lo cerca per raccontargli di sé.

Mi chiamo Michele, come mio nonno, e suo nonno e il nonno di suo nonno. Da bambino avevo paura del buio.
Al buio non cambia niente, cioè proprio non succede niente, solo che non lo vedi. Ma per me tra vedere e non vedere c’è una bella differenza.
Mio padre si metteva sulla porta e mi diceva quello che gli diceva sua mamma – Se spegni la luce, arriva l’angelo –

Ma l’Angelo di notte nella grotta è solo come un uomo, con la sua storia, con la sua domanda.

Di notte la grotta suda il mare dal di dentro, un mare d’acqua dolce e il volo si fa viaggio, si fa rotta da seguire e onde da segnare. Nel mare che porta i segni come fosse pietra, e di mare in mare li sovrappone irriconoscibili e perduti. L’uomo nell’utero della terra li cerca, come fossero domande.

Umana Commedia del progettare ponti

Progettare Ponti con gli strumenti impuri di un teatro che si porta addosso i segni delle storie che racconta.
Ponti che, più che ad una solida struttura di cemento, somigliano ad una rete flessibile e resistente, capace di allargare le sue maglie e di accogliere senza snaturarsi, innescando un circolo virtuoso di scambio, di conoscenza buona da passare, di nuove relazioni, che intrecciano a quella rete nuove maglie.
Nasce così il progetto Umana Commedia e risale l’Adriatica dal promontorio del Gargano alle colline della Romagna; un viaggio voluto e sostenuto dalla Regione Puglia, dal Comune di Manfredonia, dal Comune di Monte Sant’Angelo, dalla Pro Loco e dal Comune di Santarcangelo di Romagna, uniti dalla storia dell’Arcangelo Michele e da un ponte fatto di Teatro.
Sotto forma di spettacolo studio, è la seconda fase di un progetto che coinvolge attivamente due territori tra loro molto diversi e li lascia liberi di contaminarsi.
Nella dimensione di un laboratorio teatrale, in una sorta di vero e proprio cantiere in costruzione: un luogo poco votato all’ordine, e per questo passibile di inaspettate vie di ricerca e di nuove possibili risorse, in questo luogo sì è cercato di comporre quelle storie, suggestioni, ricordi, segni concreti, e inseguiti per tutto il tempo cercando di mantenersi in equilibrio.

regia
Cosimo Severo
elaborazione drammaturgica
Stefania Marrone
Musiche
Fabio Trimigno (violino), Michele Lorenzo Telera (contrabbasso, chitarra)Vincenzo Starace (viola)
(eseguite dal vivo dagli autori)
in scena
Domenico Simone, Mariano Arenella, Sabrina Ruscelli, Teresa La Scala
Disegno Luci
Pino De Luca
Suono e tecnico audio
Danilo Mottola
progetto e organizzazione
Iscra Venturi
prodotto da
Teatro Bottega degli Apocrifi coop. arl
In collaborazione con
Regione Puglia
Comune e Pro Loco Santarcangelo di Romagna
Comune di Monte Sant’Angelo
Comune di Manfredonia
Fondazione Banca del Monte Siniscalco Ceci - Foggia

Si ringrazia per la collaborazione
Festival Santarcangelo dei Teatri
Oda Teatro/Cerchio di Gesso
Centro Studi Micaelici di Monte Sant’Angelo


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