A cura di Tonino Racioppa

Vu’ accïde a jüne?, accìdele cacànne! = Vuoi ammazzare qualcuno, fallo mentre costui sta evacuando. Il potenziale assassino avrebbe sicuro successo nella sua impresa a causa dell’allentata attenzione della vittima, immersa in profonda concentrazione per compiere le sue funzioni fisiologiche intestinali.
E’ chiaro che si tratta di metafora. Nessuno entra nel cesso con un revolver, state tranquilli. Forse in tempi andati, in aperta campagna, si poteva incontrare qualche male intenzionato proprio mentre si era intenti a compiere l’atto….ma oggi no.
Quindi il significato è questo: Tu stai avvantaggiandoti su di me perché io, in questo momento, sono impegnato a risolvere altre difficoltà, e quindi impossibilitato a difendermi . Tu ne approfitti vigliaccamente. Però ne possiamo riparlare……

‘A puppéte de cüle – Origine del “detto”: Si tratta di un plateale gesto di una vecchietta che, per le sue ristrettezze economiche, era costretta a comprare ”a credenze” i generi di prima necessità. Al bottegaio - che le chiedeva il saldo del conto in preoccupante crescita - lei volse le spalle, sporse le terga verso di lui, come per offrirsi sessualmente, e gli disse: “Tèh, pìgghjete pajéte!” e scappò via tra lo sbigottimento del commerciante, rimasto a bocca aperta, e le risate degli altri clienti presenti nel negozio. Metaforicamente questo modo di dire tipicamente locale (fé ‘na ppuppéte) acquista vari significati consimili: mancato pagamento, inadempienza contrattuale, disattesa dei patti, fregatura, bidone, salto di un appuntamento, inaffidabilità, ecc

Burdescé = Rollare e beccheggiare sono i movimenti di un natante in mare. L’espressione divertita : “Vé burdescjànne accüme alla vàrche de Cianèlle” si riferisce a qualcuno che esce ubriaco dall’osteria (sté acchiaranzéte), e cammina barcollando e ondeggiando come fa la barca di tale Cianella, che evidentemente non teneva bene il mare.


8 Risposte a “Sorridiamo sui modi di dire locali - 3a parte”  

  1. 1 ciccill

    Altri due termini che mi riportano al passato nel quale mi lascio cullare:
    ” a cicill” e ” i c’c'lecchie ”
    Racioppa…..aiutaci tu (!)

  2. 2 Tonino Racioppa

    per Ciccillo,
    Il termine dialettale “cicille” è un modo fanciullesco di dire “vucille” , sia nel significato proprio di “uccello-volatile” sia in quello esteso di…”uccello-pisello-pisellino” dei maschietti.
    Quello degli adulti ha diverse denominazioni in dialetto, ma non mi sembra il caso di elencarle. Cito il nome, assolutamente non volgare, che mi è sembrato divertente e un po’ bizzarro, captato dalle mie orecchie innocenti quando ero piccolo: “il crea-popoli”!

    Per la parola “scescelècchje”, va a guardare la lezione n.7, dove l’ho citato, nonché le repliche relative.

    Ciao
    Tonino Racioppa alias Tonino1939

  3. 3 El Doniano

    complimenti per il vasto SAPERE di Manfredonia

  4. 4 JATTòN

    Caro Tonino,cito alcuni modi di dire,poi lascio a te il commento:

    “U chén mozzc a u strazzét”

    “Se non c’ì rott c’ì fatt u buc”

    “I segg annaz e i ferrìzz addròt”

    “Tarallòzz e vùn”

    “Tazz e cucchièr”

    “Jun ì rogn e l’at ì tìgn”

    “Cachè furnéll”

    “Menè ciùt n’gul i chén”

    Premetto che alcuni termini sono già stati citati in qualche lezione di dialetto.

  5. 5 Tonino1939

    Ho preparato un altro paio di paginette aventi come argomento “Sorridiamo sui modi di dire locali” e le ho aggiornate con i tuoi suggerimenti. Ringrazio Jattòn, e ringrazio in anticipo anche “il manfredoniano” se vorrà pubblicarmeli.
    Vero, Luigi?

    Ciao

  6. 6 JATTòN

    Mi sovvengono altri modi di dire,premetto nuovamente che qualche termine è già stato citato in qualche lezione di dialetto:

    “Rumanì d cùl a chipparìn”

    “Rumanì jucchiè chiùn e men vacànd”

    “Addìc’arrùv chiand u zippr”

    “Fe cra cra accum a curnacchie”

    “Cammenè p na mazz port port”

    “Accummènz pu pàlje e fnesc pu tambòrr”

    “Cangè l’àcque a i vulùv”

    “Mett a fòca n’gann”

    “Cazzòn da turt a raggiòn”

  7. 7 Mambrdonje

    Cari amici,un saluto caro a tutti e se Dio vuole, la settimana prossima (mercoledi) ci protremmo riscriverci.
    Mi mancate tanto, ciao Umberto.

  8. 8 il manfredoniano

    Ciao Umberto caro.
    torna presto

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