L’arcobaleno e le gru
Pubblicato il 13 Febbraio, 2007 in Foto della settimanaOggi, verso le 13…

foto di: Wendy
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Bravissima!
Hai imparato da sola, o Muscatiello ti ha instradata bene?
Davvero complimenti.
Tonino 1939
Grazie Tonino!!
Devi sapere che dentro di me scorre il sangue di una vera giapponese/paparazza…il manfredoniano ne sa qualcosa..vero? 
si lo so….
Sottotitolo: Contrasti
Ma vi siete addormentati tutti oppure festeggiate ancora?

À farret accavedè uè!
Svegliaaaa!!!!! Nessun Dorma.
BUongiorno caro Umberto….io ci sojno…anche se metto poca roba online
Bònngjorne Luì, scusa ma non ho capito bene cosa hai scritto, ci sei o ci sogni?




Tonino dorme, oppure si è disperso in qualche veglione di carnevale?
Nicola poi mi è stato detto che l’hanno visto fotografare le punte delle piramide, per farne degl’indovinelli prossimamente sul Sito.
E Wendy sta ancora cercando la fine dell’arcobaleno!
E jù? Stèche à qua, assetette annànze a stù combjtt e n’nscjunn cè veje vüvve!
era sono, Umberto
vedrai che fra un po tornano tutti…
Ciao a tutti,
un salutone particolare a Umberto.
Questo weekend sono stata a Manfredonia per il carnevale….mi è venuta una grande nostalgia per il Carnevale di Giggetto Prato: c’era un’atmosfera completamente diversa.
Mancavo per il Carnevale da 10 anni e rivederlo così è stata davvero una delusione:
per fortuna ho fatto una scorpacciata di farrate, zeppole e chiacchiere (Umberto non mi maledire…).
Poi la mamma mi ha fatto le recchitelle chiachiaroscke al ragù, con delle belle bracioline come faceva mia nonna (con i pinoli) SLURP!!
Sono rimasta colpita da uno strano figuro che si aggirava lungo il percoroso della sfilata con un simpatico cagnetto vestito da Superman….qualcuno lo conosce?
Se il manfredoniano posta una fotina rappresentativa della sfilata (ad es. del gruppo Ciangularie, che secondo me merita di vincere), provo a fare una piccola trashcronaca senza essere OT.
Saluti a tutti,

belli e anche brutti,
Intensity
hai perfettamente ragione.
La nostalgia di Gigetto e del Prof. Tricarico sta venendo pure a me.
SOno riusciti a fare anche peggio dello scorso anno.
Che abbiano il buon gusto di dimettersi in massa.
E’ giunto il momento che tutta l’istituzione, dal primo all’ultimo, tolga il disturbo per far posto ad altri.
Please affidate il carnevale a chi lo vive e lo sa organizzare.
Buongiorno a tutti!! Umberto,l’arcobaleno s’è inabissato purtroppo..e ho dovuto desistere dal cercarne la sua fine…
Per me è stato un bel carnevale, con i suoi alti e bassi come sempre..alcune iniziative a mio parere davvero carine (vedi i Queen mania e gli artisti in giro per i vicoli di Manfredonia)e altre meno eclatanti.. Considerate poi che il maltempo ha fatto il resto, mi dispiace + che altro per i bimbi che ieri sera si sono presi quell’acquazzone,oggi sicuramente staranno tutti a letto con la febbre!!
PS:Intensity, quel “soggetto” di cui parli credo sia molto conosciuto…

Scusate il ritardo con cui vi rispondo, ma leggendo il post di Intensity sò cadütt n’derr accùme nù baccalà, e mè soje arrepighjett proprje moje lùje!

Ma dico io si può essere così…
Jùie ca lì farret li vöd schjtt in fotografje e d’irecchjettel nemmanghe l’addore send?
Anch’io son rimasto colpito (cà te pozzen…) dalla tua insensibilità.
E moje chìcca ma giost a mè? Slupp
Però son contentissimo che così almeno vi siete risvegliati tutti.

O quasi, Nicola e stato dato per disperso tra le cime delle piramidi, Tonino tra una comitiva di ciclisti o si dice cicliste?
Wendy, ma la sfilata dei bambini non è stata rimandata?
E non desistere così presto, aspetta al prossimo arcobaleno e tieni sempre pronta la macchina fotografica, chissà!
Un caro saluto a tutti, Umberto.
Purtroppo no Umberto, i bambini hanno sfilato e danzato sotto una pioggia battente…
PS:la mia fedele makkinetta è sempre con me,pronta ad immortalare ogni particolare..
Wendy invece di fare la giappoense pensa a vestirti almeno sabato sera…..allla notte bianca….
:D
ti stai matrimonizzando stile Febal…….
Umberto hai ragione, sono proprio ‘na djsgrazjiet!
Non voglio fare polemica gratuitamente, ma meno male che ho fatto scorta di pappatoria … senò mi facevo 1000Km (500 sabato e 500 lunedì) per vedere tre carretti di cartapesta e 5 ‘ndescie che facevano le reginette del Carnevale.
Meno male che c’erano i Moschettieri!!!
Vi faccio notare che il sito Manfredonia.net sta diventando faziosissimo: c’è un articolo sulla magnifica riuscita dell’iniziativa Opa Paz….’da Bbusciard!!!
Se ha smesso di piovere alle 21 (ora indicata nell’articolo) ed è l’ora in cui sono iniziate le esibizioni, sono durate solo un’ora : io sono arrivata alle 22 in via Maddalena ed era già finito tutto….
Mi sono persa la panza della danzatrice del ventre (che ha un costume più da Carioca che altro), che avrà ancheggiato per una mezz’oretta e ha pensato bene di mettersi u cappott…
In compenso ho potuto ammirare il bellissimo stemma e l’interno del portone (della famiglia Cuomo), che non vedevo da quando ci giocavo da bambina…
Proseguendo per via Maddalena ho incrociato il Presidente ValeLaPena che urlava come un’ossesso al cellulare con qualcuno (la classe non è acqua…)
Tutto finito alle 22, tranne l’eco dello Jambè di un percussionista che si esibiva presso “i due dottori”.
Anche a Palazzo Celestini i musicisti si stavano sbafando una meritatissima farratona…
E a questo punto…non mi restava che T-ZZòN e CAR-VòN…:-(
sono daccordo !
Sulla faziosità degli articoli invece avrei da dire che è “normale”…prova a chiedere chi si occupa dell’ufficio sampa del del carnevale…
Una curiosita` culturale:
Lo sapevate che la capitale tedesca del carnevale e` Mainz (Magonza, la patria di Gutenberg, l´inventore della stampa a caratteri mobili)?
Il carnevale di Mainz e` famoso per avere tre 11…..
Inizia ufficialmente alle ore 11, del giorno 11, dell´11° mese dell´anno, cioe` Novembre.
Il triplice numero 11 (undici in tedesco si dice Elf) sta a significare (le iniziali E L F): Egalite`, Liberte`, Fraternite`.
Era la risposta tedesca e la presa in giro dei Francesi che avevano occupato quella zona.
L´inizio proclamazione avviene sempre in una piazza predisposta a quella finalita`: una fontana al centro con la raffigurazione di una favola e a lato della piazza un banditore (statua in bronzo) che proclama l´inizio del carnevale.
Tutte le piu` alte autorita` (compreso il Vescovo attuale, Cardinale Lehmann) ci tengono che questa tradizione folkloristica venga attuata con le stupende divise carnascialesche francesi dell´800.
Medici, avvocati e professori si mettono un naso finto, una parrucca come segno del carnevale.
Maria Panza, giornalista Media Club Germania.
Sottoscrivo in pieno quanto detto sul Carnevale.
E’penoso constatare, per chi ha ancora ricordi vividi e piacevoli, come peggiori ogni anno che passa.
Non parlo tanto dei costumi o della cartapesta, quanto dell’atmosfera che si respira.
La sana e spensierata goliardia dei protagonisti del passato, cede il passo ai visi tirati ed altezzosi dei giovani rampanti di oggi che mettono ansia solo a guardarli.
I “sedicenti” organizzatori: sono tanti, tutti con i loro “pass” in bellavista, con il passo da parata aprono il corteo, urlano ordini nei telefonini, con gesti imperiosi si fanno largo tra la folla, sembrano concentratissimi, presi chissà da quale sforzo immane e poi…
Poi, dopo pochi minuti, scopri che non funziona nulla, il corteo parte come sempre tardi, i gruppi si riducono di anno in anno, la sfilata è al solito sfilacciata e discontinua, il baricentro della manifestazione della domenica si è spostato su V.le Di Vittorio, infatti ormai in P.zza Marconi la sfilata virtualmente finisce e non prosegue per il Lungomare (dove restano completamente inutilizzate le numerose transenne che servirebbero invece sul Viale della Stazione che resta invece del tutto sfornita).
Non parliamo poi del clima di mestizia che si respira per Corso Manfredi.
Al mattino non c’era nessuno, non una maschera, niente musica, deserti i bar.
La sera…(vedi Intensity su Opa Paz).
Finisco con le critiche che, anche se non piacciono a quelli del “tutto va bene madama la marchesa”, vanno comunque fatte quando le cose non funzionano.
Condivido pienamente ilmanfredoniano.
Tutti a casa!
p.s.
per Intensity:
i r’cchietell sò sapr’t! ma dicc’ill a mam’t ca ‘a Carnevel c’ mange’n …”i mal’mband”…
di solito con il sugo di galluccio ruspante.
Schitt cà sò faste’dius asseie!!
Saluti.
I “malembànde” sono fastidiosi da fare, come dice il prof.Seppia, ma sono saporiti.
Una volta lessi su un libro di cucine sulle ricette regionali che il termine deriva da “mille infanti”.
Insomma una specie di pappetta preparata in una numerosissimaa scuola materna. Secondo me l’estensore dell’articolo non era pugliese…
La seconda versione dice che deriva da “male fatti”, ossia non sono come le tagliatelle,belle, unuiformi, ordinate, ma irregolari per forma e dimensione.
Mia madre li faceva “a june-a-june” spezzettando l’impasto di semola e uova piuttosto duro. Spiluccava dalla massa un pezzettino con un pizzicotto, e lo appallottolava rapidamente con il pollice e l’indice. Mia suocera invece passava l’impasto, di consistenza ancora più dura, direttamente sulla grattugia: venivano moooolto fini, ma in brodo erano squisiti.
Buon appetito a tutti.
Tonino
D’Artagnan,farò la giapponese mascherata,non temere…devo solo decidere come..
dai vestiti da giapponese proprio !!!!
COn la macchinetta a tracolla e lo sguardo sempre in alto…
Il galluccio a carnevale?
Dalle mie parti (a Manfredonia)
il galluccio si prepara a Ferragosto.
A me non piace molto, perchè essendo ruspante,
la carne ha uno spiccato sapore di “selvatico” e la carne è molto compatta e sfilacciosa…in compenso il sugo ha un sapore molto deciso
Sarà una tradizione della mia mammotta?
Poi per fare i malimbandi
ci vuole troppo tempo:
come avremmo fatto a scossiare sabato sera,
e stare sui baliconi di buon’ora domenica mattina?
PS. Come è stata la GOLDEN NIGHT?
Il Manfredoniano potrebbe fare un minimo di trashcronaca
Buona giornata a tutti,
Int.
È finjtele d’parleje schjtt e semb de lù mangèje, cà se nòje… mò luì facce i bagagle e venghe a Mambrdonje!

Buongiorno a tutti, e mi raccomando non “addormentatevi” di nuovo.
Ciao Umberto
cronaca ? nah meglio di no….
buongiorno anche a te caro umberto.
scusate se mi intrometto ,ma la cronaca dovreste chiederla ai miei genitori che in questi gg stànno a Manfredonia.Loro continuano a dire che le ultime edizioni del carnevale non sono di valore assoluto,bohhhhh???Io non partecipo da oltre 15 anni,quindi…….n’sacc’a dijc’nind!!!buon pomeriggiooo a tutti!!! Paolo B.
E i tuoi genitori sono stati anche troppo gentili.
Hai ragione Mambrdonje.
Alla fine parliamo sempre di mangiare.
Pensa che un’autrice straniera, dal nome un pò difficile, su questa nostra mania ci ha scritto un libro di grande successo: “Perché agli italiani piace parlare del cibo”.
Nel libro si sostiene che parlare di cibo è un’abitudine tipicamente italiana, molto ammirata dagli stranieri, che deriva dalla nostra gioia di vivere, dal piacere che da il cibo e dal potere che ha il codice culinario di avvicinare le persone.
E allora dai, vai…chi mangiatorj!
Risposta a Mambredònje e al Prof.Seppia.
“Perché agli italiani piace parlare del cibo”?
Sàaaacce?!!!
Per non smentirmi, sono costretto a confessare le mie colpe.
Sono tornato oggi da Manfredonia. Ho portato qui a Matera, nonostante la Quaresima appena iniziata, le seguenti derrate alimentari:
- Olive di Macchia in salamoia al finocchietto selvatico.
- Scaldatelli a “cancelletto”. Specialità del Tarallificio di Nella. Gambi sottili e sgrascinosi (croccanti).
- Provoline di bufala;
- “Carecchie” da mangiare crude; (per coloro che si fossero messi ora all’ascolto, dico che il termine “carecchie” si traduce in italiano con: “Capesante”, o “Pettinesse”, o “Conghiglie del Pellegrino”. Si riferisce ai Pellegrini di ritorno dal a piedi dal Santuario di San Giacomo di Campostela-Galizia-Spagna. Portavano queste conchiglie per raccogliere un po’ di minestra da volontari che si ponevano lungo le strade per rifocillarli, o l’acqua dai ruscelli per dissetarsi.
- “Lupini” di mare da fare in sughetto per condire le linguine. Questi lupini sono delle vongole piccole che danno solo profumo, in quanto il frutto si riduce durante la cottura. In Romagna li chiamano “poverazze”. ossia vongole dei poveracci: le vongole vere erano alla portata solo dei più abbienti….;
- Polipi da kg 1,5 cadauno da fare in insalate
- Seppie per rianata e per sugo.
Non ho voluto comprare le ostie ripiene, altrimenti poi i miei amici materani s’incarnano il dente!!
Buon appetito.
Tonino
Buon appetito a te,Tonino:D
…e alla faccia nostra!:D:D
Io comunque gli scaldatelli di Nella me li compro tranqullamente anche qui a Milano!Oh,cacchio!!!:D
Grande Tonino.
Buon appetito
adesso ad Umberto viene l’acquolina in bocca
..non solo ad Umberto… ;P
come ti vesti domani sera ???
Bbenediche!!!
è pur vero che ho lanciato l’invito a parlare di mangiatorie per far sentire Mambrdonje più vicino a noi, ma devo ammettere che dopo aver letto l’entusiasmante elenco di prodotti della gastronomia sipontina, il nostro amico sarà tentato di precipitarsi dalla Germania.
Complimenti per la ricca e rappresentativa scelta di prelibatezze nostrane da proporre ai palati Lucani.
Immeritatamente titolato Prof. dal Maestro Vivandiere, non posso che proporre per Tonino, l’appellativo di Magnifico Rettore dell’Accademia Sipontina.
Buon appetito.
il mio look di stasera sarà una sorpresa…
ciao umberto……
ciao wendy…
come state?????
dalla prossima settimana ho intenzione di riscrivere sul mio blog preferito e riprendere contatti con tutti voi…
mi mancate tanto..
Ogni volta che i miei amici lucani sanno dela mia venuta a Manfredonia, mi chiedono di portare un po’ di pesci.
Chi chiede i polpi, chi le seppie, chi una ciambotta…
Tarzan è contento perchè lui fa il commerciante.
Io però non me la sento di lucrare proprio sui miei amici più affezionati, altrimenti avrei trovato il modo di arrotondare la mia pensione INPS…
Buona pignata a tutti.
Welcome back Dona….
Heilà Dona!!! Che bella sorpresa!! Ma ke fine avevi fatto? Qui va tutto bene, si scattano foto a + non posso, si impara il dialetto…e si mangiano tante cose buone..virtualmente..
Un bacione e bentornata!! 
Ottime forchette, quelle lucane.
La Basilicata è terra di cucina semplice ma robusta, grande tradizione culinaria e capacità di usare pochi, basilari ingredienti per ottenere armonici sapori.
Famose sono le zuppe con i prodotti dell’orto (le prime ricette risalgono ai tempi di Orazio) e ricco il repertorio di piatti a base di carne (agnello, capretto, maiale).
La cucina a base di pesce è meno rappresentata.
Pertanto l’innesto gastronomico di seppie, polipi, ciambotte fresche, frutti di mare ecc… non può che completare sontuosamente le tavole Materane.
Le specialità citate, mi hanno fatto venire in mente altri piatti tipici della cucina Sipontina che riporto di seguito ed ai quali si potrebbe aggiungere altro (così tanto per farci un po’ del male, visto che i medici vietano di mangiare le cose buone):
Scarpette
Sono piccole seppioline, candide, lucide e croccanti.
Da assaporarle come aperitivo, così, senza alcun condimento, per preparare il palato a gustare il resto del cibo.
Cecenille
…che bontà!
Novellame appena pescato, bianca schiuma di mare in forma di pescetti.
I cicinielli si mangiano crudi, lavati in acqua marina e gustati. Notevoli anche le frittelle con uova ed aromi.
Caperrune
famoso mollusco dal quale gli antichi ricavavano la porpora.
Quello gentile è ottimo ad insalata: bollito, sgusciato e condito con olio, aceto, aglio e prezzemolo…”ti jepr ù stomache”.
I caperroni cotti in un sughetto leggero e brodoso “alla bbabbelott”, si gustano anche con la pasta “i tubettine”.
Di recente il Caperrone, innalzato sulla famosa fontana Piscitelli, è assurto ad uno dei simboli della Città.
Sparrungille
Su questo pesce della cucina povera del Golfo si è ampiamente dissertato sul blog.
Sparroni sulla fornacella, un “must” della nostra cucina.
Dopo questa mangiata virtuale e in attesa di altre prelibatezze, saluto tutti e auguro buona serata.
Per i puristi o per i forestieri che non sanno che cosa sono i capirroni (le mie cognate romagnole li hanno apprezzati dal primo giorno che si sono sedute al nostro desco) specifico che in italiano si chiamano “murici” (MUREX TRUNCULUS). Confrontate: http://www.naturamediterraneo.com/murice/
Detto questo è indispensabile ricordare i “munelècchje”. Parola derivante da minuto, piccolo, minutaglia. Le generazioni moderne non sanno nemmeno di che sto parlando….
Erano dei pesci molto piccoli che, in un sughetto al pomodorino e basilico (da inzupparci a chili il pane raffermo), profumavano la casa e la strada.
Era considerato un cibo povero, pescato con la sciabica dai pescatori anziani.
Sapori ormai dimenticati…
Tonnì, ma toje parle sembè de mangeje?

Scherzi a parte, caro amico come ricordo bene… Spiaggia libera, diversi pescatori che si apprestavano a tirare le reti sulla sabbia, e mio nonno che si allestiva a raggiungerli tenendomi la mano, poi tutti a tirare la rete anch’io cercavo d’imitare il mio nonnino, grida d’incitazione e comandi per coordinare meglio le forze, mentre l’acqua sembrava che incominciasse a bollire, più si avvicinava la coda della rete, più diventava pesante il tirare e più affannoso il ò…jssà!
Alla fine i pescatori riempivano i telai, lasciando sulla sabbia i munelècchje (in regalo per chi li avevano aiutati) mio nonno lesto cercava di raccogliere qualcosa di buono per farne una bella Cjambòtt, quand’era buona se pure io inzuppavo solo il pane, i ricordi sono indimenticabili.
Grazie amico, per avermi riportato “alla luce” questo bel ricordo.