I carri in parcheggio di notte e di giorno
Pubblicato il 21 Febbraio, 2007 in Carnevale, Foto della settimanaIn Piazza Marconi…

foto di: il manfredoniano
..o in Largo Diomede…

foto di: Wendy
19 Risposte a “I carri in parcheggio di notte e di giorno”
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Finalmente il manfredoniano c’je arrispigghiet!!
Complimentoni alle belle foto di Wendy
Int.
Grazie Int!!
Devi sapere che il manfredoniano morirebbe senza il Carnevale e i suoi trenini…..ecco xkè s’è svegliato in questi giorni!!
:D
personalmente non riesco a seguire da tanti anni il carnevale dauno e siccome vivo a Milano,vi seguo via web non senza un pizzico di innocente invidia!!Divertitevi,carissimi. Con nostalgia vi invio i miei abbracci.ciao da Paolo B.
Paolo, tranquillo stai meglio tu a Milano non ti perdi niente, ricordati che sulle foto tutto è più bello, poi vieni e ti vedi lo schifo in giro.
Per matteo 64….della serie “positività saltami addosso”.
Ma io l’ho sempre detto che ai manfredoniani piace lamentarsi, è un dato di fatto.
Va bene GRATIA.
Allora partiamo con il giro delle “positività”.
Dopo le critiche, proviamo a parlare delle cose che ci vanno bene!
Comincio:
Due foto scelte con perfetto tempismo.
Gli ultimi avvenimenti della politica vedono un ritorno alla grande di Berlusconi, sorridente e gongolante per la bruciante sconfitta del rivale di sempre: Romano Prodi.
Inoltre, se non sbaglio, in un altro carro c’è un maxi Tapiro per il Professore di Bologna.
Bene. Complimenti allora agli autori dei carri, oltre che per la qualità del lavoro fatto, anche per la previsone azzeccata.!!
Scusate il fuori tema,ma voglio fare un annuncio:
qualcuno ha le foto del carnevale 1976(preistoria) e in particolare del gruppo”Sandokan”…?
Per quanto riguarda le lamentele posso dire che da che ho memoria in proposito di carnevale…
:D
mai,ma propio mai…ho sentito:quest’anno è stato bello!
Anzi una volta ho sentito dire che sarebbe stato l’ultimo…
Per fortuna cosi’ non è stato!
Ora però a Milano ce lo vediamo noi.Meglio di niente!
:D
:D 
è stato carino,qui sanno solo lamentarsi…
io sono scesa da bologna apposta per vedere la sfilata e per respirare quell’aria che solo manfredonia sa’ dare in questo periodo e non mi sono pentita…ci sono cose da rivedere,come sempre,qualcosa che nn va si trova…pero’ solo la serata di martedi’ sera in piazza duomo è bastata a cancellare quelle 2 o 3 cose poco carine..è stato bellissimo vedere gente mascherata in giro fino a tarda sera,i locali a festa e le strade piene di colore…il carnevale dovrebbe essere sempre cosi’..e per favore,la domenica mattina evitate quei lunghi cappotti neri e quei musi appesi in giro per la citta’…ci dovrebbe essere un’ordinanza del sindaco che vieti di vestirsi “normalmente” e che obblighi al colore e all’allegria..se no statevi a casa!!
amo manfredonia e il suo carnevale!!cum je’a je!!
certo, martedi è stato molto bello…anche se le persone mascherate erano quelle dei gruppi.
Mi ha fatto piACERE VEDERNE Anche NEI Locali a fine serata.
COsi come la socia improvvisata nella sede del GAP in corso Manfredi…roba di altri tempi !!!
Domenica sera invece in piazza non era vestito quasi nessuno..tranne “Merlino”… :)….
purtroppo hai ragione…molti adulti (e non..) non se la sentono di farsi vedere mascherati..nemmeno con una piccola mascherina o cappellino..
si vergognano..
dici bene ilmanfredoniano.
Il bello del nostro Carnevale è sempre stata la spontanea, genuina e numerosa partecipazione popolare.
Il clima di allegria e di colore non derivava tanto dalla sfilata dei carri quanto dalla variegata e numerosissima partecipazione dei manfredoniani che, in piccoli gruppi o a coppie, indossavano un “pagliaccio” e una maschera e scorrazzavano allegri e sfottenti per le strade.
I balli per case, le burle, le persone anche anziane mascherate ed infine le sfilate ed i veglioni con i cantanti erano i veri ingredienti dell’atmosfera del Carnevale.
Il Sipontino ha sempre avuto il senso dell’umorismo, un carattere leggero e amante dello scherzo, invece ora si prende un pò troppo sul serio.
Come mai questo cambiamento in così poco tempo?
Caro Seppia, credo che ora manchi il mordente, sembra tutto “déja vu”, già visto. Non trovano niente che sia entusiasmante, stuzzicante, intrigante.
Parla uno che il Carnevale lo ha vissuto intensamente nella sua giovinezza, e può fare serenamente il raffronto.
Tutto ci sembrava meraviglioso perché ci era trasgressivo e appagante. E questo per il semplice fatto che eravamo noi ventenni (la nostra maggiore età iniziava a 21 anni) a organizzare tutto:
- bisognava convincere i genitori che quell’anno avrebbero dovuto fare sacrifici e lasciar “ribbellare” la casa. Un po’ brontolavano, ma poi si rivelavano nostri complici, smontavano il letto, ci lasciavano fare;
- si doveva provvedere all’addobbo della “sala”,con maschere di carta attaccate alle pareti e stelle filanti appese al filo del lampadario;
- occorreva preparare il buffet a base di panini e mortazza, scaldatelli, fru-fru e vermut Cinzano (lo fanno ancora? e stabilire correttamente la quota per i “soci” della “socia” (le ragazze non pagavano);
- preparare (o prendere in affitto da Casalino) i costumi e le maschere per la serata e per “i balli per casa”;
- curare la scelta dei “microsolco”, con preferenza per i balli lentissimi adatti al ballo della mattonella.
Ricordo alcuni:
-Put you head on my shoulder e
-You are my destiny di Paul Anka;
-Sleep walk di Santo e Johhny:
-Petite fleur di Sidney Bechet;
-Cuore di Rita Pavone
-Non arrossire di Giorgio Gaber…ecc.
Anno del Signore 1960! Sembra ieri!!!!!
Vi ho stufati? Chiedo scusa.
Umberto, come stai? Fatti sentire. Hai qualche ricordo di quell’epoca, o eri già emigrato nel 1960?
Petite fleur di Sidney Bechet ?
Ma davvero Tonino ???
Che bello…sento anche io la nostalgia di quegli anni !!!!
Sì, sì, proprio quel brano, con il sax soprano che “cantava” con una voce quasi umana. Era una musica molto “arrapante”….Ops!, scusa, ora si dice “sexy” che non rende l’dea del glamour che scatenava.
Confesso che una certa signorina mi faceva appannare gli occhiali mentre ballavo con lei su questa struggente melodia.
OTTIMO …
cercherò di trovarla TOnino…mi sa che la conosco…ma devo vedere
Stufati?
Ma che dici Tonino!
Con una memoria così vivida e con una capacità di raccontare così chiara non puoi esimerti dal continuare.
Aspettiamo.
Saluti.
Luì, come??? :O

Tu conosci la signorina che faceva annebbiare gl’occhiali a Tonino?
Ciao Tonino, rieccomi qui.
Ricordi di quell’epoca? Si ma… meglio non stare a raccontarli, altro che ballo della mattonella, io caso mai le mattonelle le trasportavo su di una scala al primo piano.
Però è bello leggere i tuoi ricordi, rivivo così un po’ del mio vecchio paese, grazie!
No magari…magari le signorine di oggi volessero ballare i lenti del jazz….
CIAO ATUTTI.io avevo 8 sorelle tuttora in vita. tante mamme con la spinta dei propri figli facevano a gara per avere la loro presenza alla propria socia. io ero costretto quale fratello grande(8 anni)a presenziare durante i balli e farsi ke nessuna delle mie sorelle (4)si imboscasse. per me nottate noiosissime allietate (meno male)da qualke giovanotto ke mi regalava delle monetine per tenermi buono. la socia era in via san francesco dai fratelli paglione.ricordo alcuni partecipanti.Giovanni paghialong,tridcill,Tonino spinelli ke ogni sera cambiava vestito colorato con tante frange stile elvis.lamia noia finiva quando verso mezzanotte si banchettava con gigantesche turtir di rianet(patate al forno)e altre leccornie.BEI TEMPI.
buongiorno a tutti, vi sarei grato se avreste delle foto del carnevale degli anni 60 dove il napoletano faceva il maestro di banda,ve ne sarei grato,grazie di cuore,