<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.1" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Sorridiamo sui modi di dire locali - 5a parte</title>
	<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/</link>
	<description>Cultura, storie e immagini della manfredonia che tutti amano</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 15:16:57 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.1</generator>
		<item>
		<title>Di: il manfredoniano</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66191</link>
		<dc:creator>il manfredoniano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 17:15:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66191</guid>
		<description>si si dice ancora...ceerto che si dice !

:D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si si dice ancora&#8230;ceerto che si dice !<br />
 <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66186</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 16:45:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66186</guid>
		<description>Si dice (ancora?): "C'jì rebbelléte 'u jaddenére" quando qualcuno fa una chiassata o qualcosa non va secondo quanto programmato, e tutti protestano e parlano contemporaneamente. Deriva da "jaddine", ora "jalline. Vi ricordate la doppia "dd" di cavadde,cepòdde, jaddine, furcedde, ? La parlata moderna l'ha trasformata in doppia "ll"
Con simpatia
Tonino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice (ancora?): &#8220;C&#8217;jì rebbelléte &#8216;u jaddenére&#8221; quando qualcuno fa una chiassata o qualcosa non va secondo quanto programmato, e tutti protestano e parlano contemporaneamente. Deriva da &#8220;jaddine&#8221;, ora &#8220;jalline. Vi ricordate la doppia &#8220;dd&#8221; di cavadde,cepòdde, jaddine, furcedde, ? La parlata moderna l&#8217;ha trasformata in doppia &#8220;ll&#8221;<br />
Con simpatia<br />
Tonino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luigi</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66113</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 13:29:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66113</guid>
		<description>ah oggi ho anche sentito dire da mia madre: &lt;strong&gt;ù jadenére&lt;/strong&gt; (il pollaio)

bellissimo :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah oggi ho anche sentito dire da mia madre: <strong>ù jadenére</strong> (il pollaio)</p>
<p>bellissimo <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66088</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 11:37:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66088</guid>
		<description>Risposta a Jattòn:
"'U cìcene" è un recipiente di terracotta, panciuto, con due manici ad ansa, e la bocca stretta, dalla capacità di circa due litri e di 3 litri, usato per contenere solo acqua. 

Hai presente il salvadanaio di creta? Non quello a forma di porcellino, ma l'altro, che somiglia a un caciocavallo col cul piatto...

Aveva in più due manici e non terminava a cono ma a bocca stretta. Si beveva attaccandolo alle labbra. Fra membri della stessa famiglia non si badava molto all'igiene!

Quando non c'erano i frigoriferi domestici, si usavano questi recipienti perché la traspirazione dell'acqua attraverso le sue pareti di creta(porosa) le consentiva   di mantenersi fresca a lungo. Si riempivano la mattina, si bagnavano, e si appendevano all'esterno.

Nel sud Italia viene chiamata anche "gùmmula", "cùcuma" "nsiruni" (dall'arabo zir, da cui giara)"rezzùle" (=orciuolo.

Una volta mia madre mi ha chiesto di andare al fontanino pubblico a riempire " 'nu cìcene" di acqua fresca. Io ero intento a giocare in strada e le ho risposto: "No, nen ce vogghje jì!" Immediatamente il "cicino" è partito come un missile: meno male che ero abilissimo e l'ho schivato. Chiaramente l'orcio si è "spasciato", e la sera me la sono vista com mio padre.....
:-( :-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Jattòn:<br />
&#8220;&#8216;U cìcene&#8221; è un recipiente di terracotta, panciuto, con due manici ad ansa, e la bocca stretta, dalla capacità di circa due litri e di 3 litri, usato per contenere solo acqua. </p>
<p>Hai presente il salvadanaio di creta? Non quello a forma di porcellino, ma l&#8217;altro, che somiglia a un caciocavallo col cul piatto&#8230;</p>
<p>Aveva in più due manici e non terminava a cono ma a bocca stretta. Si beveva attaccandolo alle labbra. Fra membri della stessa famiglia non si badava molto all&#8217;igiene!</p>
<p>Quando non c&#8217;erano i frigoriferi domestici, si usavano questi recipienti perché la traspirazione dell&#8217;acqua attraverso le sue pareti di creta(porosa) le consentiva   di mantenersi fresca a lungo. Si riempivano la mattina, si bagnavano, e si appendevano all&#8217;esterno.</p>
<p>Nel sud Italia viene chiamata anche &#8220;gùmmula&#8221;, &#8220;cùcuma&#8221; &#8220;nsiruni&#8221; (dall&#8217;arabo zir, da cui giara)&#8221;rezzùle&#8221; (=orciuolo.</p>
<p>Una volta mia madre mi ha chiesto di andare al fontanino pubblico a riempire &#8221; &#8216;nu cìcene&#8221; di acqua fresca. Io ero intento a giocare in strada e le ho risposto: &#8220;No, nen ce vogghje jì!&#8221; Immediatamente il &#8220;cicino&#8221; è partito come un missile: meno male che ero abilissimo e l&#8217;ho schivato. Chiaramente l&#8217;orcio si è &#8220;spasciato&#8221;, e la sera me la sono vista com mio padre&#8230;..<br />
 <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> :-(</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: JATTòN</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66068</link>
		<dc:creator>JATTòN</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 09:43:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66068</guid>
		<description>Ciao Tonino,cos'è u cìcene?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Tonino,cos&#8217;è u cìcene?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66035</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 07:00:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-66035</guid>
		<description>Mi è venuta in mente un'altra minaccia, come per dire 
-ti taglio i viveri,
-ti mettodue piedi in una scarpa 
-ti tengo a stecchetto:

"T'hàgghja dé u péne ind'u cìcene e l'àcque ind'u canìstre!"

Ciao
Tonino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è venuta in mente un&#8217;altra minaccia, come per dire<br />
-ti taglio i viveri,<br />
-ti mettodue piedi in una scarpa<br />
-ti tengo a stecchetto:</p>
<p>&#8220;T&#8217;hàgghja dé u péne ind&#8217;u cìcene e l&#8217;àcque ind&#8217;u canìstre!&#8221;</p>
<p>Ciao<br />
Tonino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65559</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 11:10:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65559</guid>
		<description>Per Jattòn e Apple:
Il modo di dire:
“Ca te vonna fe pe l’agghjia suffrìtte” (così come la sua variante: “Ca te vonna fe pe l’agghjie e pa cepòlle”) è semplicemente un eufemismo, un po' canzonatorio. Cioè, invece di lanciare una "sendènze" (non quella del Tribunale), cioè una vera e propria maledizione, scherzosamente si rimproverava qlcn per la sua sbadataggine che causava lievi inconvenienti...
Le principali "sentenze", quelle vere, urlate con il sangue agli occhi, erano:
·	ca te vònne accìde
·	ca te vònna sparé
·	ca te vònn'ampènne
·	ca te vònna sguarré
·	ha'da jetté lu sanghe
·	ha'da jetté lu sanghe da 'ngànne
·	ha'da jetté lu sanghe da 'nganne a pezzéte
·	t'ha' da spezzé da mizze
·	ha da jì alla scàveze a Sepònde
·	ha da jì p'a lengua stajinüne
·	n'ha'da putì cunté n'öre de böne
·	t’hanna fé menózze-menózze
e così via, all'infinito, secondo l'estro e la fantasia del sentenziatore. Ora non me ne vengono altri in mente.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Jattòn e Apple:<br />
Il modo di dire:<br />
“Ca te vonna fe pe l’agghjia suffrìtte” (così come la sua variante: “Ca te vonna fe pe l’agghjie e pa cepòlle”) è semplicemente un eufemismo, un po&#8217; canzonatorio. Cioè, invece di lanciare una &#8220;sendènze&#8221; (non quella del Tribunale), cioè una vera e propria maledizione, scherzosamente si rimproverava qlcn per la sua sbadataggine che causava lievi inconvenienti&#8230;<br />
Le principali &#8220;sentenze&#8221;, quelle vere, urlate con il sangue agli occhi, erano:<br />
·	ca te vònne accìde<br />
·	ca te vònna sparé<br />
·	ca te vònn&#8217;ampènne<br />
·	ca te vònna sguarré<br />
·	ha&#8217;da jetté lu sanghe<br />
·	ha&#8217;da jetté lu sanghe da &#8216;ngànne<br />
·	ha&#8217;da jetté lu sanghe da &#8216;nganne a pezzéte<br />
·	t&#8217;ha&#8217; da spezzé da mizze<br />
·	ha da jì alla scàveze a Sepònde<br />
·	ha da jì p&#8217;a lengua stajinüne<br />
·	n&#8217;ha&#8217;da putì cunté n&#8217;öre de böne<br />
·	t’hanna fé menózze-menózze<br />
e così via, all&#8217;infinito, secondo l&#8217;estro e la fantasia del sentenziatore. Ora non me ne vengono altri in mente.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: seppia</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65178</link>
		<dc:creator>seppia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 22:17:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65178</guid>
		<description>Tonino,
resto in tema di complimenti per ringraziarti del commento che, fatto da te - vera anima del blog - è davvero molto gradito.
un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tonino,<br />
resto in tema di complimenti per ringraziarti del commento che, fatto da te - vera anima del blog - è davvero molto gradito.<br />
un saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65147</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 11:24:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65147</guid>
		<description>Carissimo Seppia,
io ho riferito della versione divertente del modo di dire "fgé 'a puppéte". Tu invece mi hai parlato seriamente dell'origine del detto, e di questo non devo che ringraziarti.
Per imparare ogni occasione è buona, anche spiluccare la nostra rubrica che - da quando intervieni tu - non è solo frivolezze, ma pillole di saggezza.
Per quelli che si fossero messi ora all'ascolto, indico di seguito dove leggere " 'a puppéte" della precedente versione:

http://www.manfredoniano.com/2007/01/19/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-3a-parte/

Ciao a tutti
Tonino 1939</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Seppia,<br />
io ho riferito della versione divertente del modo di dire &#8220;fgé &#8216;a puppéte&#8221;. Tu invece mi hai parlato seriamente dell&#8217;origine del detto, e di questo non devo che ringraziarti.<br />
Per imparare ogni occasione è buona, anche spiluccare la nostra rubrica che - da quando intervieni tu - non è solo frivolezze, ma pillole di saggezza.<br />
Per quelli che si fossero messi ora all&#8217;ascolto, indico di seguito dove leggere &#8221; &#8216;a puppéte&#8221; della precedente versione:</p>
<p><a href="http://www.manfredoniano.com/2007/01/19/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-3a-parte/" rel="nofollow">http://www.manfredoniano.com/2007/01/19/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-3a-parte/</a></p>
<p>Ciao a tutti<br />
Tonino 1939</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il manfredoniano</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65132</link>
		<dc:creator>il manfredoniano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 06:10:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65132</guid>
		<description>forte la gogna mediatica del passato :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forte la gogna mediatica del passato <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: seppia</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65094</link>
		<dc:creator>seppia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 23:27:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65094</guid>
		<description>il mancato pagamento dei debiti è più propriamente detto:
"fé a puppéte".
si usa nel caso di una insolvenza del debitore, o quando si riceve una bella fregatura da qualcuno.
pensiamo, per esempio, al conto della spesa che si accumula quotidianamente dalla "panettere" e a fine mese non viene pagato o agli acquisti di abbigliamento fatto a "credènze" e puntualmente non onorati, possiamo usare l'espressione anche in senso lato nel caso magari di un appuntamento mancato.
L'espressione deriva dal verbo "appuppé" ovvero piegarsi in avanti e sporgere il sedere.
L'associazione tra mostrare il didietro e l'insolvenza trae origine a partire dal Medioevo.
Infatti, in diverse zone d'Italia e sin dall'anno mille, quando il debitore insolvente o il mercante fallito veniva condannato, doveva presentarsi nella piazza al centro della città, in mutande e con la testa rasata.
Lo sciagurato, tra suoni di tromba, pernacchie, urla dei creditori e schiamazzi della gente, era costretto a mostrare a tutti il sedere e sbattere ripetutamente il culo nudo su una pietra o una lastra, pronunciando frasi di pentimento.
Da questa usanza derivano una serie di espressioni e di modi di dire quali: dare via il culo, restare in braghe di tela o sedersi con il culo per terra; tutte che stanno ad indicare difficoltà economiche.
Credo che se oggi venisse reintrodotta l'antica punizione medioevale, P.zza del Popolo sarebbe ogni giorno piena di ..."cul'a pòppe"
un saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il mancato pagamento dei debiti è più propriamente detto:<br />
&#8220;fé a puppéte&#8221;.<br />
si usa nel caso di una insolvenza del debitore, o quando si riceve una bella fregatura da qualcuno.<br />
pensiamo, per esempio, al conto della spesa che si accumula quotidianamente dalla &#8220;panettere&#8221; e a fine mese non viene pagato o agli acquisti di abbigliamento fatto a &#8220;credènze&#8221; e puntualmente non onorati, possiamo usare l&#8217;espressione anche in senso lato nel caso magari di un appuntamento mancato.<br />
L&#8217;espressione deriva dal verbo &#8220;appuppé&#8221; ovvero piegarsi in avanti e sporgere il sedere.<br />
L&#8217;associazione tra mostrare il didietro e l&#8217;insolvenza trae origine a partire dal Medioevo.<br />
Infatti, in diverse zone d&#8217;Italia e sin dall&#8217;anno mille, quando il debitore insolvente o il mercante fallito veniva condannato, doveva presentarsi nella piazza al centro della città, in mutande e con la testa rasata.<br />
Lo sciagurato, tra suoni di tromba, pernacchie, urla dei creditori e schiamazzi della gente, era costretto a mostrare a tutti il sedere e sbattere ripetutamente il culo nudo su una pietra o una lastra, pronunciando frasi di pentimento.<br />
Da questa usanza derivano una serie di espressioni e di modi di dire quali: dare via il culo, restare in braghe di tela o sedersi con il culo per terra; tutte che stanno ad indicare difficoltà economiche.<br />
Credo che se oggi venisse reintrodotta l&#8217;antica punizione medioevale, P.zza del Popolo sarebbe ogni giorno piena di &#8230;&#8221;cul&#8217;a pòppe&#8221;<br />
un saluto a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Apple</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65076</link>
		<dc:creator>Apple</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 17:21:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65076</guid>
		<description>C'è anche un modo di dire ,tipico dei commercianti che volevano indicare una persona abituale nel fare debiti e non onorarli:"Quedd je nà pecora zopp".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è anche un modo di dire ,tipico dei commercianti che volevano indicare una persona abituale nel fare debiti e non onorarli:&#8221;Quedd je nà pecora zopp&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Apple</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65073</link>
		<dc:creator>Apple</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 17:12:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65073</guid>
		<description>Giusto!
Infatti stavo proprio pensando che sentivo dire,dopo che qualcuno era stato,per così dire,strapazzato:"l'hann fatt a jàcce e jòve".
:D
Chiedo venia...non avevo seguito la lezione!
Tu però sei preparatissimo!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto!<br />
Infatti stavo proprio pensando che sentivo dire,dopo che qualcuno era stato,per così dire,strapazzato:&#8221;l&#8217;hann fatt a jàcce e jòve&#8221;.<br />
 <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Chiedo venia&#8230;non avevo seguito la lezione!<br />
Tu però sei preparatissimo!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il manfredoniano</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65071</link>
		<dc:creator>il manfredoniano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 16:58:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/03/12/sorridiamo-sui-modi-di-dire-locali-5a-parte/#comment-65071</guid>
		<description>no apple....non è quella la traduzione....
a jàcce e jòve è la trasposizione fonetica fatta dalle vecchiette  ascoltando, nella messa in latino, la frase: ECCE HOMO

Guarda un po qui:

http://www.manfredoniano.com/2006/09/23/lezioni-di-dialetto-6a-puntata/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no apple&#8230;.non è quella la traduzione&#8230;.<br />
a jàcce e jòve è la trasposizione fonetica fatta dalle vecchiette  ascoltando, nella messa in latino, la frase: ECCE HOMO</p>
<p>Guarda un po qui:</p>
<p><a href="http://www.manfredoniano.com/2006/09/23/lezioni-di-dialetto-6a-puntata/" rel="nofollow">http://www.manfredoniano.com/2006/09/23/lezioni-di-dialetto-6a-puntata/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
