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	<title>Commenti a: Frecàbbele e sturjèlle - Parte 1</title>
	<link>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/</link>
	<description>Cultura, storie e immagini della manfredonia che tutti amano</description>
	<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 21:09:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: tuccillandoio</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/#comment-68649</link>
		<dc:creator>tuccillandoio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 21:22:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/#comment-68649</guid>
		<description>L'uomo con il carro e la trombetta credevo di averlo sognato mentre la fedele ricostruzione di Tonino mi ha permesso di ben collocare i ricordi intorno tra il periodo 1950-55. Grazie ancora Tonino per il prezioso materiale che sistematicamente poni a nostra disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uomo con il carro e la trombetta credevo di averlo sognato mentre la fedele ricostruzione di Tonino mi ha permesso di ben collocare i ricordi intorno tra il periodo 1950-55. Grazie ancora Tonino per il prezioso materiale che sistematicamente poni a nostra disposizione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/#comment-68303</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2007 06:38:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/#comment-68303</guid>
		<description>Certo, era un carro-botte a trazione animale. Il conducente era dotato di una specie di trombetta di ottone, ricurva come un corno di capra, ad ancia. Ogni tanto lanciava il suono di una sola nota, come le trombette di carnevale, del suo lamentoso strumento, e gridava: "Acqua-spòoooooorche!". Era il richiamo per le donnette, che si vestivano in fretta, si coprivano le spalle con il "faccetunìcchje", uscivano dal loro piano terra e porgevano graziosamente il vaso al carrettiere, che le svuotava in un mostruoso e repellente "imbuto" sulla parte posteriore della botte, con inevitabile sgocciolamento al centro della strada, futuro paradiso per le mosche che sarebbero adunate da lì a poco, all'imminente sorgere del sole.... 
Ho avuto la sventura di assistere, alle sette di mattina, allo svuotamento del carro in mare, dalle parti della Cala del Fico: il potente getto delle porcherie, liberate da un grande rubinetto, volava ad arco direttamente in mare, senza sfiorare gli scogli. Se c'era vento di terra il materiale galleggiante si disperdeva verso il largo, e vabbè, ma altrimenti....
Ovviamente il tifo (inteso come malattia infettiva) era endemico tra la popolazione di Manfredonia. 
Io mi riferisco alla mia infanzia; diciamo verso il 1949 quando l'espansione dell'abitato era avvenuta così in fretta che la rete fognaria non riusciva a coprire le fasce di periferia, specie il rione Monticchio, cresciuto vorticosamente dall'immediato dopoguerra.
Scusate l'argomento...sporco.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, era un carro-botte a trazione animale. Il conducente era dotato di una specie di trombetta di ottone, ricurva come un corno di capra, ad ancia. Ogni tanto lanciava il suono di una sola nota, come le trombette di carnevale, del suo lamentoso strumento, e gridava: &#8220;Acqua-spòoooooorche!&#8221;. Era il richiamo per le donnette, che si vestivano in fretta, si coprivano le spalle con il &#8220;faccetunìcchje&#8221;, uscivano dal loro piano terra e porgevano graziosamente il vaso al carrettiere, che le svuotava in un mostruoso e repellente &#8220;imbuto&#8221; sulla parte posteriore della botte, con inevitabile sgocciolamento al centro della strada, futuro paradiso per le mosche che sarebbero adunate da lì a poco, all&#8217;imminente sorgere del sole&#8230;.<br />
Ho avuto la sventura di assistere, alle sette di mattina, allo svuotamento del carro in mare, dalle parti della Cala del Fico: il potente getto delle porcherie, liberate da un grande rubinetto, volava ad arco direttamente in mare, senza sfiorare gli scogli. Se c&#8217;era vento di terra il materiale galleggiante si disperdeva verso il largo, e vabbè, ma altrimenti&#8230;.<br />
Ovviamente il tifo (inteso come malattia infettiva) era endemico tra la popolazione di Manfredonia.<br />
Io mi riferisco alla mia infanzia; diciamo verso il 1949 quando l&#8217;espansione dell&#8217;abitato era avvenuta così in fretta che la rete fognaria non riusciva a coprire le fasce di periferia, specie il rione Monticchio, cresciuto vorticosamente dall&#8217;immediato dopoguerra.<br />
Scusate l&#8217;argomento&#8230;sporco.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GRATIA</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/#comment-68299</link>
		<dc:creator>GRATIA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 20:50:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/04/25/frecabbele-e-sturjelle-parte-1/#comment-68299</guid>
		<description>Questa storia è fantastica!sto ancora ridendo, è bellissima!
poi volevo dire una cosa:la traduzione si poteva evitare benissimo, un vero manfredoniano non ne dovrebbe aver bisogno, anche solo i suoni di quelle parole ti fanno capire il senso!

Riguardo questo misterioso oggetto, appunto "ù ruàgn", mia madre mi racconta sempre un suo piccolo ansddoto:lei abitava in largo dei nicastri, e una volta curiosissima rimase tutta la notte alla finestrella delle cucina con l'intento di vedere questa specie di processione di persone con i rispettivi ruagn da svuotare in un camioncino che passava tutte le notti. Il bello è che mi sa che si addormentò.
Quindi io  non saprò mai la verità, ma sto camioncino passava per davvero?
ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa storia è fantastica!sto ancora ridendo, è bellissima!<br />
poi volevo dire una cosa:la traduzione si poteva evitare benissimo, un vero manfredoniano non ne dovrebbe aver bisogno, anche solo i suoni di quelle parole ti fanno capire il senso!</p>
<p>Riguardo questo misterioso oggetto, appunto &#8220;ù ruàgn&#8221;, mia madre mi racconta sempre un suo piccolo ansddoto:lei abitava in largo dei nicastri, e una volta curiosissima rimase tutta la notte alla finestrella delle cucina con l&#8217;intento di vedere questa specie di processione di persone con i rispettivi ruagn da svuotare in un camioncino che passava tutte le notti. Il bello è che mi sa che si addormentò.<br />
Quindi io  non saprò mai la verità, ma sto camioncino passava per davvero?<br />
ciao ciao</p>
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