<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.1" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Frecàbbele e sturjèlle - Parte 5</title>
	<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/</link>
	<description>Cultura, storie e immagini della manfredonia che tutti amano</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 16:20:42 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.1</generator>
		<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71771</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 16:49:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71771</guid>
		<description>Anche a Parma, ho scoperto in internet, fanno presagi per le ragazza da marito usando l'albume dell'uovo lasciato in acqua per tutta la notte di San Giovanni. Il mondo è piccolo.
Se volete divertirvi chiedete a Google: uovo san giovanni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Parma, ho scoperto in internet, fanno presagi per le ragazza da marito usando l&#8217;albume dell&#8217;uovo lasciato in acqua per tutta la notte di San Giovanni. Il mondo è piccolo.<br />
Se volete divertirvi chiedete a Google: uovo san giovanni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71765</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 15:52:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71765</guid>
		<description>L'uovo di San Giovanni:
andate a vedere che succede a Fabriano;
http://www.fabrianostorica.it/usanze/uovo.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uovo di San Giovanni:<br />
andate a vedere che succede a Fabriano;<br />
<a href="http://www.fabrianostorica.it/usanze/uovo.htm" rel="nofollow">http://www.fabrianostorica.it/usanze/uovo.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71652</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2007 10:45:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71652</guid>
		<description>oooops!
Non so se riesco a estrapolare il formato mp3 dal mio CD.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oooops!<br />
Non so se riesco a estrapolare il formato mp3 dal mio CD.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71497</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 09:34:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71497</guid>
		<description>Pendìlle, pendìlle, pendòsce
E chi l’ho fatte la pindalòsce?
L’ho fatte lu cüle fetende
E Sant’Andonje l’abbrüce ‘u dende.
Póh póh póh, 
E che fjite c’ha fatte tó!
L’ho fatte ‘u  puntarüle 
E Sant’Andonje l’abbrüce ‘u cüle

Ce l'ho anche in musica. Non so se riesc wstrapolare il formato mp3</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pendìlle, pendìlle, pendòsce<br />
E chi l’ho fatte la pindalòsce?<br />
L’ho fatte lu cüle fetende<br />
E Sant’Andonje l’abbrüce ‘u dende.<br />
Póh póh póh,<br />
E che fjite c’ha fatte tó!<br />
L’ho fatte ‘u  puntarüle<br />
E Sant’Andonje l’abbrüce ‘u cüle</p>
<p>Ce l&#8217;ho anche in musica. Non so se riesc wstrapolare il formato mp3</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Intensity</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71485</link>
		<dc:creator>Intensity</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 08:06:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71485</guid>
		<description>Ho trovato uno studio antropologico sulle credenze popolari in Abruzzo, in cui si parla del punto di stella:

Credenze sulle solennità dell’anno. 
La festa di San Giovanni Battista (cade il 24 giugno e coincide col solstizio d’estate), più che una reliquia, è come un saldo monumento di una età anteriore alla storia. Questo giorno è segnalato come punto di stella  (infausto); pertanto, sono da temere infortuni, e credesi che sempre, in quel dì, qualcuno affoghi (Ortona, Atri). La rugiada (huazza) che cade nella notte tra il 23 e il 24 giugno è qualcosa di divino; ha benefico effetto sopra tutto ciò che la riceve, purifica e guarisce dolori e malattie, e al pari di essa, le acque comunicano virtù insolite e meravigliose: nell’acqua, in quella notte, si bagnano il sole e la luna  (Teramo), e, come si lava il sole, così s’hanno da lavare gli uomini  (Fara Filiorum Petri)... Le ragazze e i ragazzi vanno al fiume, dove scambievolmente si lavano la faccia; ciò fatto, si baciano, e diventano così compari  o comari (Pescina).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato uno studio antropologico sulle credenze popolari in Abruzzo, in cui si parla del punto di stella:</p>
<p>Credenze sulle solennità dell’anno.<br />
La festa di San Giovanni Battista (cade il 24 giugno e coincide col solstizio d’estate), più che una reliquia, è come un saldo monumento di una età anteriore alla storia. Questo giorno è segnalato come punto di stella  (infausto); pertanto, sono da temere infortuni, e credesi che sempre, in quel dì, qualcuno affoghi (Ortona, Atri). La rugiada (huazza) che cade nella notte tra il 23 e il 24 giugno è qualcosa di divino; ha benefico effetto sopra tutto ciò che la riceve, purifica e guarisce dolori e malattie, e al pari di essa, le acque comunicano virtù insolite e meravigliose: nell’acqua, in quella notte, si bagnano il sole e la luna  (Teramo), e, come si lava il sole, così s’hanno da lavare gli uomini  (Fara Filiorum Petri)&#8230; Le ragazze e i ragazzi vanno al fiume, dove scambievolmente si lavano la faccia; ciò fatto, si baciano, e diventano così compari  o comari (Pescina).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Intensity</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71484</link>
		<dc:creator>Intensity</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 07:59:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71484</guid>
		<description>Altro che Wikipedia....ragazzi voi siete un pozzo di scienza e di ricordi!

Io me la ricordo la filastrocca di Seppia ed ho qualche vago ricordo di una filastrocca che inizia così

Pò pò pò e cche fit ca 'a fatt tò...

mi sa che era usata sempre per il tocco (u tucch), ma invocava anche la punizione divina di Sant'Antonio, per colui che aveva "sganciato".....chissà se qualcuno la ricorda.

Salutoni,
Int.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altro che Wikipedia&#8230;.ragazzi voi siete un pozzo di scienza e di ricordi!</p>
<p>Io me la ricordo la filastrocca di Seppia ed ho qualche vago ricordo di una filastrocca che inizia così</p>
<p>Pò pò pò e cche fit ca &#8216;a fatt tò&#8230;</p>
<p>mi sa che era usata sempre per il tocco (u tucch), ma invocava anche la punizione divina di Sant&#8217;Antonio, per colui che aveva &#8220;sganciato&#8221;&#8230;..chissà se qualcuno la ricorda.</p>
<p>Salutoni,<br />
Int.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71394</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 16:53:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71394</guid>
		<description>Andate a guardare la foto n.6 del famoso archivio Guglielmi. c'è la spiaggia e sullo sfonto si vendono i blocchi del pontile collegati tra loro.

http://www.manfredoniaeventi.it/epoca/foto2/index.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andate a guardare la foto n.6 del famoso archivio Guglielmi. c&#8217;è la spiaggia e sullo sfonto si vendono i blocchi del pontile collegati tra loro.</p>
<p><a href="http://www.manfredoniaeventi.it/epoca/foto2/index.htm" rel="nofollow">http://www.manfredoniaeventi.it/epoca/foto2/index.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71393</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 16:42:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71393</guid>
		<description>Complimenti a seppia. Sorry, non conosco la filastrocca.

I tre puntille vicino alla Rotonda rappresentavano una prova di conquista, una specie di iniziazione per i ragazzini che appena sapevano nuotare "alla caccjüne". Era prova di coraggio arrivarci a nuoto (eravamo sui 10 anni di età). Di stra-coraggio tuffarsi di testa. Di ultra-coraggio lanciarsi in direzione della Sirenetta, cioè dalla parte ovest, dove gli scogli erano quasi affioranti, e l'acqua gelida, col pericolo davvero di sfracellarci.

Il nome deriva da "pontile". Infatti negli anni '40 i tre blocchi di calcestruzzo erano collegati da travi di legno sulle queli era stato fissato un tavolato transitabile. Non so che cosa ci facessero. Immagino - ma non lo so con certezza -  che c'erano tavolini per consumare d'estate una birra fresca o una gratta-marianna.
Nei miei ricordi vedo nettamente gli incastri ove erano alloggiate le estremità delle travi, segate forse da qualcuno che aveva bisogno di legna da ardere durante il triste periodo della guerra. Il mare un po' per volta poi li ha abbattuti.

Altri "tre puntille" mi riportano adesso in mente, sempre grazie a seppia,  quello che sentii dire dagli anziani. Era un tatuaggio impresso nella parte superiore della mano destra,tra il pollice e l'indice. Era una specie di "decorazione" o un segno di riconoscimento per i membri di una "Società" segreta. Gli affiliati erano addestrati a a usare coltello e bastone e a praticareuna specie di karate a corpo libero. Seguivano un codice d'onore e rispettavano una loro misteriosa gerarchia. Difendevano i deboli e proteggevano i bisognosi. Insomma una specie di massoneria. Gli affiliati erano chiamati " 'i picciutte" oppure  " 'i cammurrìste"
Di più non so dire. Bisogna chiedere agli ultra ottantenni se hanno memoria di queste cose, che ora fanno ridere, ma fino agli anni '50 vi assicuro che erano considerate molto serie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a seppia. Sorry, non conosco la filastrocca.</p>
<p>I tre puntille vicino alla Rotonda rappresentavano una prova di conquista, una specie di iniziazione per i ragazzini che appena sapevano nuotare &#8220;alla caccjüne&#8221;. Era prova di coraggio arrivarci a nuoto (eravamo sui 10 anni di età). Di stra-coraggio tuffarsi di testa. Di ultra-coraggio lanciarsi in direzione della Sirenetta, cioè dalla parte ovest, dove gli scogli erano quasi affioranti, e l&#8217;acqua gelida, col pericolo davvero di sfracellarci.</p>
<p>Il nome deriva da &#8220;pontile&#8221;. Infatti negli anni &#8216;40 i tre blocchi di calcestruzzo erano collegati da travi di legno sulle queli era stato fissato un tavolato transitabile. Non so che cosa ci facessero. Immagino - ma non lo so con certezza -  che c&#8217;erano tavolini per consumare d&#8217;estate una birra fresca o una gratta-marianna.<br />
Nei miei ricordi vedo nettamente gli incastri ove erano alloggiate le estremità delle travi, segate forse da qualcuno che aveva bisogno di legna da ardere durante il triste periodo della guerra. Il mare un po&#8217; per volta poi li ha abbattuti.</p>
<p>Altri &#8220;tre puntille&#8221; mi riportano adesso in mente, sempre grazie a seppia,  quello che sentii dire dagli anziani. Era un tatuaggio impresso nella parte superiore della mano destra,tra il pollice e l&#8217;indice. Era una specie di &#8220;decorazione&#8221; o un segno di riconoscimento per i membri di una &#8220;Società&#8221; segreta. Gli affiliati erano addestrati a a usare coltello e bastone e a praticareuna specie di karate a corpo libero. Seguivano un codice d&#8217;onore e rispettavano una loro misteriosa gerarchia. Difendevano i deboli e proteggevano i bisognosi. Insomma una specie di massoneria. Gli affiliati erano chiamati &#8221; &#8216;i picciutte&#8221; oppure  &#8221; &#8216;i cammurrìste&#8221;<br />
Di più non so dire. Bisogna chiedere agli ultra ottantenni se hanno memoria di queste cose, che ora fanno ridere, ma fino agli anni &#8216;50 vi assicuro che erano considerate molto serie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il manfredoniano</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71371</link>
		<dc:creator>il manfredoniano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 13:54:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71371</guid>
		<description>carina la filastrocca...ma mai sentita sinceramente.
forte !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carina la filastrocca&#8230;ma mai sentita sinceramente.<br />
forte !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: seppia</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71367</link>
		<dc:creator>seppia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 13:44:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71367</guid>
		<description>Bene, sui "pònde de stèlle" Tonino ha già detto tutto.
Sono quelle giornate dove è meglio non fare nulla, un pò come il venerdì 17 per i superstiziosi.
C'è da dire che generalmente quello che accade nelle giornate "particolari" (Ferragosto, Madonna del Carmelo, S.Anna, ecc.) si ricorda meglio in quanto facilmente si può associare un evento ad una data certa.
Con il passare del tempo, queste date "ricordevoli" si riempiono di episodi più o meno negativi e alla fine diventano giorni nei quali, spesso, gli astri si scontrano con la vita degli uomini e per non dimenticarlo li definiamo "pònde de stèlle".

Ma - a proposito di "pònde" - ci sono altri punti della nostra tradizione che mi vengono in mente:
- "a pònde u mule" da dove si tuffavano schiere di ragazzi per il bagno o per una nuotata. Spesso si faceva il bagno in mutande (quando c'erano) in quanto il costume era un lusso per pochi. Si nuotava da un molo all'altro senza paura di essere investiti da motoscafi o da moto d'acqua anche perchè all'epoca c'erano solo "schiffe" e "trabbàcule".
- "i tre pundille", altro tipico punto in prossimità della Rotonda da dove ci si alleneva ai tuffi e alle arti natatorie anche se nel salire sui blocchi i ragazzi "ce stravesèvene".
- "a pònde candone" che era il punto da dove si controllava il territorio. Per gli abitanti dei bassi in assenza di posti di osservazione in alto come balconi o finestre, la punta del cantone era l'amgolo per sorvegliare l'isolato e per lanciare le "urla" di richiamo ai "malebbuatte".

Infine - sempre a proposito di "pònde" mi viene in mente una filastrocca che forse veniva usata fra i ragazzi per la conta e che ricordo così:
"ponde palente ponde pi, 
 tappe tapperuccio, 
 ponde palente ponde pi, 
 tappe tappe ti".
C'è qualcun'altro che la ricorda?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, sui &#8220;pònde de stèlle&#8221; Tonino ha già detto tutto.<br />
Sono quelle giornate dove è meglio non fare nulla, un pò come il venerdì 17 per i superstiziosi.<br />
C&#8217;è da dire che generalmente quello che accade nelle giornate &#8220;particolari&#8221; (Ferragosto, Madonna del Carmelo, S.Anna, ecc.) si ricorda meglio in quanto facilmente si può associare un evento ad una data certa.<br />
Con il passare del tempo, queste date &#8220;ricordevoli&#8221; si riempiono di episodi più o meno negativi e alla fine diventano giorni nei quali, spesso, gli astri si scontrano con la vita degli uomini e per non dimenticarlo li definiamo &#8220;pònde de stèlle&#8221;.</p>
<p>Ma - a proposito di &#8220;pònde&#8221; - ci sono altri punti della nostra tradizione che mi vengono in mente:<br />
- &#8220;a pònde u mule&#8221; da dove si tuffavano schiere di ragazzi per il bagno o per una nuotata. Spesso si faceva il bagno in mutande (quando c&#8217;erano) in quanto il costume era un lusso per pochi. Si nuotava da un molo all&#8217;altro senza paura di essere investiti da motoscafi o da moto d&#8217;acqua anche perchè all&#8217;epoca c&#8217;erano solo &#8220;schiffe&#8221; e &#8220;trabbàcule&#8221;.<br />
- &#8220;i tre pundille&#8221;, altro tipico punto in prossimità della Rotonda da dove ci si alleneva ai tuffi e alle arti natatorie anche se nel salire sui blocchi i ragazzi &#8220;ce stravesèvene&#8221;.<br />
- &#8220;a pònde candone&#8221; che era il punto da dove si controllava il territorio. Per gli abitanti dei bassi in assenza di posti di osservazione in alto come balconi o finestre, la punta del cantone era l&#8217;amgolo per sorvegliare l&#8217;isolato e per lanciare le &#8220;urla&#8221; di richiamo ai &#8220;malebbuatte&#8221;.</p>
<p>Infine - sempre a proposito di &#8220;pònde&#8221; mi viene in mente una filastrocca che forse veniva usata fra i ragazzi per la conta e che ricordo così:<br />
&#8220;ponde palente ponde pi,<br />
 tappe tapperuccio,<br />
 ponde palente ponde pi,<br />
 tappe tappe ti&#8221;.<br />
C&#8217;è qualcun&#8217;altro che la ricorda?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Apple</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71359</link>
		<dc:creator>Apple</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 12:33:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71359</guid>
		<description>Io credo che i genitori ci marciavano un pò con questa storia.
:D
Ogni scusa era buona per intimorirci...certo a fin di bene,per calmare i bollenti spiriti che caratterizzano la giovane età...affinchè non ci facessimo male...

Io neanche mi azzardo a dire niente del genere ai miei figli,mi dicono scema,mi dicono...
eh,non esiste più la gioventù di una volta...:D :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che i genitori ci marciavano un pò con questa storia.<br />
 <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ogni scusa era buona per intimorirci&#8230;certo a fin di bene,per calmare i bollenti spiriti che caratterizzano la giovane età&#8230;affinchè non ci facessimo male&#8230;</p>
<p>Io neanche mi azzardo a dire niente del genere ai miei figli,mi dicono scema,mi dicono&#8230;<br />
eh,non esiste più la gioventù di una volta&#8230;:D <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il manfredoniano</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71329</link>
		<dc:creator>il manfredoniano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 08:10:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71329</guid>
		<description>Si, a me da piccolo dicevano che non bisognava andare in acqua a farsi il bagno, era una mancanza di rispetto verso i santi.
Era punto di stella e potevano succedere delle disgrazie...

e io mi chiedevo : ma possibile che la madonna e i  santi vogliano ste disgrazie ? non saranno mica cavolate dei genitori ?

;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, a me da piccolo dicevano che non bisognava andare in acqua a farsi il bagno, era una mancanza di rispetto verso i santi.<br />
Era punto di stella e potevano succedere delle disgrazie&#8230;</p>
<p>e io mi chiedevo : ma possibile che la madonna e i  santi vogliano ste disgrazie ? non saranno mica cavolate dei genitori ?</p>
<p> <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Apple</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71250</link>
		<dc:creator>Apple</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 21:49:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71250</guid>
		<description>Nei miei ricordi di bambina i "punti di stella" erano praticamente tutte quelle date in cui ricorrono i santi più importanti...anche il quindici agosto,ricordo che mia madre,mentre mi accingevo ad andare al mare,mi raccomandò di non allontanarmi in acqua proprio perchè era una giornata di punto di stella...bho?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nei miei ricordi di bambina i &#8220;punti di stella&#8221; erano praticamente tutte quelle date in cui ricorrono i santi più importanti&#8230;anche il quindici agosto,ricordo che mia madre,mentre mi accingevo ad andare al mare,mi raccomandò di non allontanarmi in acqua proprio perchè era una giornata di punto di stella&#8230;bho?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino 1939</title>
		<link>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71084</link>
		<dc:creator>Tonino 1939</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 22:22:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.manfredoniano.com/2007/06/23/frecabbele-e-sturjelle-parte-5/#comment-71084</guid>
		<description>Appunto! Giorni infausti.Ma non solo quelli menzionati da Wendy.
Io ricordo perfettamente la notte di S.Anna (26 luglio 1951, avevo appena 12 anni).
Piovve tutta la sera e tutta la notte. Il tetto di casa nostra non riusciva a smaltire attraverso le grondaie la quantità incredibile di pioggia che quella notte si rovesciò su Manfredonia e Macchia. In casa c'eravamo mamma e io perchè papà si trovava in campagna per la stagione della trebbiatura. L'acqua cominciò a stillare dal tetto, nonostante le tegole. Mettevamo recipienti, bacinelle  e bagnarole nei vari punti dove gocciolava: tac, tac, tac. Sul comò, sul letto, sul pavimento! Non faceva mai giorno!.... Mamma mostrò una calma e un coraggio eccezionale, spinta dal desiderio di non fare spaventare me. E magare lei in cuor suo tremava di paura! Ovviamente eravamo al buio perché saltò subito la corrente elettrica per la furia degli elementi.

La mattina dopo si sparse la voce che Macchia era stata colpita da una quantità enorme di roccia franata dal Gargano. I massi hanno rotolato fino al mare a Varcaro, travolgendo case, oliveti, vigne e mandorleti. Si lamentarono anche delle vittime. Insomma una notte d'inferno. Rimase nella memoria collettiva come una terribile notte da dimenticare. Ecco perché viene menzionata come punto di stella. L'incoscienza dei  miei anni mi ha condotto a Macchia il giorno dopo, imbiancata da detriti di roccia bianca tondeggianti per il rotolamento, palle di pietra dal diametro da 30 cm a 2 metri. Ricordo un fabbricato sventrato da una "palla" enorme. Rammento pure che con altri adolescenti ci siamo messi a mangiare le mandorle fresche raccolte dai rami spezzati, sapete quando hanno ancora la pellicina gialla...

Quello della Madonna del Carmine,  non so se è precedente o successivo al 1951. Sapete, ho vissuto parecchi anni fuori di Manfredonia dopo quell'anno (Castellammare, Torino, Crotone, Potenza, Matera) e non ricordo questa particolare iattura del 16 luglio, perche o non ero ancora nato, o ero troppo piccolo o nessuno me l'ha raccontato.

Qualcuno potrebbe colmare la lacuna?

In conclusione: punti di stella = giornate infauste. Attenti! ;-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto! Giorni infausti.Ma non solo quelli menzionati da Wendy.<br />
Io ricordo perfettamente la notte di S.Anna (26 luglio 1951, avevo appena 12 anni).<br />
Piovve tutta la sera e tutta la notte. Il tetto di casa nostra non riusciva a smaltire attraverso le grondaie la quantità incredibile di pioggia che quella notte si rovesciò su Manfredonia e Macchia. In casa c&#8217;eravamo mamma e io perchè papà si trovava in campagna per la stagione della trebbiatura. L&#8217;acqua cominciò a stillare dal tetto, nonostante le tegole. Mettevamo recipienti, bacinelle  e bagnarole nei vari punti dove gocciolava: tac, tac, tac. Sul comò, sul letto, sul pavimento! Non faceva mai giorno!&#8230;. Mamma mostrò una calma e un coraggio eccezionale, spinta dal desiderio di non fare spaventare me. E magare lei in cuor suo tremava di paura! Ovviamente eravamo al buio perché saltò subito la corrente elettrica per la furia degli elementi.</p>
<p>La mattina dopo si sparse la voce che Macchia era stata colpita da una quantità enorme di roccia franata dal Gargano. I massi hanno rotolato fino al mare a Varcaro, travolgendo case, oliveti, vigne e mandorleti. Si lamentarono anche delle vittime. Insomma una notte d&#8217;inferno. Rimase nella memoria collettiva come una terribile notte da dimenticare. Ecco perché viene menzionata come punto di stella. L&#8217;incoscienza dei  miei anni mi ha condotto a Macchia il giorno dopo, imbiancata da detriti di roccia bianca tondeggianti per il rotolamento, palle di pietra dal diametro da 30 cm a 2 metri. Ricordo un fabbricato sventrato da una &#8220;palla&#8221; enorme. Rammento pure che con altri adolescenti ci siamo messi a mangiare le mandorle fresche raccolte dai rami spezzati, sapete quando hanno ancora la pellicina gialla&#8230;</p>
<p>Quello della Madonna del Carmine,  non so se è precedente o successivo al 1951. Sapete, ho vissuto parecchi anni fuori di Manfredonia dopo quell&#8217;anno (Castellammare, Torino, Crotone, Potenza, Matera) e non ricordo questa particolare iattura del 16 luglio, perche o non ero ancora nato, o ero troppo piccolo o nessuno me l&#8217;ha raccontato.</p>
<p>Qualcuno potrebbe colmare la lacuna?</p>
<p>In conclusione: punti di stella = giornate infauste. Attenti! <img src='http://www.manfredoniano.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
