Preghiera della buonasera
Pubblicato il 27 Giugno, 2007 in Cultura, Lezioni di dialettoBuonasöre buonasöre,
L’àngele appìcce la cannöle,
La Madonne vé pe la chése
‘U méle ce jèsse, e ‘u bbune ce trése.
Quatte candüne stanne jìnd’ a ‘sta chése
E quatte angele ce trése
(io avrei detto ce tràsene)
Lüche , San Giuànne, San Mecöle Arcàngele e Gése Crìste
Mò, mò accummènzene a dïce
A mòrte e passiöne de nostre Signöre Gése Crìste.
Signöre,
je sacce la cuchéte,
ma nen sacce la iavezéte.
Signöre,
perdöne tótte i pecchéte
fïne da l’öre ca so’ nnéte
Pjitre, Madonn’Adduluréte, i trédece apòstele e i quatt’ evangelìste [1],
je m’abbrazze pe la Madonne e Gése Crìste.
Sand’ Andònje, mio dilètte
Inda a chésa möje je t’aspètte,
vine p ‘u tüve giglje [2]
pùrteme ‘nu bbune cunzìglje;
questa grazia ca je te cèrche
fammìlle pe caretà
fammìlle pe pietà
fammìlle pe lu tröne [3]
d’à Santìssema Trinità.
Note:
1 - Era diffuso dire 13 apostoli, perché a tavola c’era anche Gesù: quindi tredici commensali. Ora stare a tavola in tredici porta male, perché in quel numero c’è il traditore: Giuda.
2 - Sono certo che hai detto giusto: vieni con il tuo giglio (simbolo di purezza).
3 - Ritengo anche corretto: fammela per il trono della Santissima Trinità.
Preghiera tramandata oralmente da Nicoletta Pinto, 101 anni compiuti a gennaio 2007, a suo figlio Francesco, il mio amatissimo papà che la recita tutte le sere.
La trascrizione e le note sono di Tonino Racioppa, che ringrazio con tutto il cuore!
Alessandra
38 Risposte a “Preghiera della buonasera”
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Molto bella, complimenti.
bella e toccante, complimenti
I nostri genitori avevano pochi grilli per la testa, pochi denari in tasca, poche ambizioni, ma molto buon senso, fede e devozione, “popolare” se vogliamo, ma schietta, sincera e sentita.
:-) 
Scusatemi si ho parlato come un prete, e per giunta come un prete all’antica….
D’altra parte - l’avete vista - ho la faccia del prete e vengo appellato Don Antonio.
Grazie ancora a Tonino…senza il suo aiuto questa preghiera forse sarebbe andata perduta nei meandri della nostra memoria.
Ringrazio anche Luigi che mi ha dato la possibilità di fare questo bel regalo alla mia nonnina e a mio padre…e che ogni giorno, attraverso questo blog mi fa sentire più vicina ai miei cari e a Manfredonia.
Saluti a tutti,
Ale
Che bella preghiera!
Bravissimi gli amici del blog che hanno recuperato questa chicca che non è solo una preghiera. E’ molto di più.
La struttura in rima la rende simile ad una poesia o ad una dolce nenia da recitare ai piccoli prima di dormire.
Posso immaginare una sera di tanti anna fa, in un tempo senza radio e senza televisione, una mamma che mentre “nazzecheje” il bambino nella “navìcule” recita la sua preghiera, semplice e frugale come lei.
C’è tanto in questa orazione:
- una grande sintesi religiosa (vengono menzionate tutte le grandi figure del Cristianesimo, da Gesù alla Trinità passando per gli Apostoli e San Michele);
- troviamo una filosofia essenziale che riconosce la caducità della vita (so di addormentarmi ma non so se mi risveglio);
- c’è la bellissima richiesta non di cose materiali ma della grazia di un buon consiglio (a Sant’Antonio di Padova protettore di poveri, di pescatori e marinai) che rappresenta una vera lezione per le generazioni che oggi hanno davvero tante cose inutili;
- e infine credo si possa trovare una grande forza, la forza che un semplice esercizio di meditazione - ripetuto tutte le sere, invocando il trascendente - può dare per superare le difficoltà quotidiane e vivere a lungo serenamente. La grande forza di una preghiera semplice che si ripete da oltre 100 anni.
Mamma mia seppia, le tue considerazioni mi lasciano sempre senza parole!
In effetti, ci tenevo tantissimo a recuperare questa preghiera, anche perchè secondo me mia nonna deve la sua lucidità alla lettura quotidiana della Bibbia ed è persino in grado di raccontare le parabole che ha memorizzato in tanti anni.
Tra l’altro, da giovane era maestra di Catechismo e insegnava ai bambini (mi dice sempre che mio padre era l’alunno più discolo!), mentre mio nonno (mancato nel 1980) era un vero uomo di mare…me lo ricordo con la pelle scura e consumata dal sole.
Grazie ai vostri contributi, la “Preghiera della buonasera” adesso per me ha molto più del semplice valore affettivo!
Saluti e grazie,
Ale
Un piccolo frammento del passato è riaffiorato.
Ora si deve passare alla fase del recupero.
Mi permetto di consigliare ad Alessandra di approfondire la ricerca circa l’origine della “Preghiera della Buonasera”, magari risalendo fin dove possibile ai ricordi in famiglia.
Inoltre sarebbe interessante conoscere il parere di qualche anziano sacerdote non solo sulla provenienza dell’orazione ma anche sull’eventualità - ovviamente se ritenuto opportuno - di ottenere l’approvazione ecclesiastica quale preghiera in vernacolo.
Saluti.
bella davvero e’ anche ricca di significati che attualmente sono scomparsi,peccato per i nuovi giovani.. saluti
@ Alessandra,
questa preghiera a qualcosa di magico, leggendola ti senti diverso e trasportato nel passato in un mondo migliore e soave. Grazie per questo pezzo di Storia del nostro paese, grazie per averla fatta pubblicare rendendoci così partecipi di questa meravigliosa Poesia/Preghiera.
Spero che altri ne prendano d’esempio e scrivano anche loro, storielle dei lori nonni e chissà…
Un saluto a tutti del forum e buon inizio settimana, ciao Umberto.
Carissimi amici del forum, grazie per le vostre parole di apprezzamento, sono davvero felice di condividere con voi un piccolo pezzo della nostra storia e cultura…
Adesso stampo e conservo i vostri commenti, così la prossima volta che andrò a trovare “Nonna Nicoletta” glieli leggo…penso ne sarà molto felice!
Per il momento un caro saluto a tutti e buona giornata,
Alessandra
Un bacio a Nonna Nicoletta, la nonnina centenaria del manfredoniano/forum.
E speriamo che ci rallegri ancora con qualche altro suo ricordo, ragazzi che ne dite di nominare Nannòne Njculette “la mascotte del Sito”?
Nannòne, numalmente cè deje l’augorje “ Ca puzza cambè cind’anne” a tèje ammà djce moje… Ca puzza cambè nate cjnd’anne!
ilmanfredoniano dovrebbe andare fiero della partecipazione al blog - tramite l’affettuoso contributo della nipote - di una nonna ultracentenaria alla quale vanno i migliori auguri di serenità e buona salute.
La saggezza delle persone anziane, spesso le porta ad essere schive e riservate, perciò credo che il miglior modo per ringraziarle sia quello di valorizzare i loro ricordi e non disperderne la memoria.
La “Preghiera della Buonasera” è una (se non l’unica) delle poche orazioni in dialetto manfredoniano.
Dopo essere riemersa dal passato - grazie ad Alessandra ed alla sua Nonna - ora bisogna far rivivere questa memoria popolare per darle nuova forza per il futuro.
hai proprio ragione seppia.
Dovremmo incentivare la partecipazione di gente più anziana….vera memoria storica delle nostre tradizioni e della cultura.
ciao a tutti mi sono svorzata di tradure la preghiera ma non mi e riuscita ,se qualcuno conosce il dialetto della preghiera protrebbe tradure il tutto grazie anticipatamente per la vostra collaborazione ciao
Buonasera, buonasera.
L’angelo accende la candela
la Madonna gira per la casa,
il male esce e il bene accede.
Quattr’angoli ha questa casa
E quattr’angeli si addentrano,
Lucca, San Giovanni, San Michele Arcangelo e Gesù Cristo.
Or ora iniziamo a dire,
la morte e passione del nostro Signore Gesù Cristo.
Signore
io so che dormirò,
ma non so qualora mi rialzerò.
Signore
perdona tutti i miei peccati (perdonami perché ho peccato) “rima meglio”
sin dall’ora che son nato.
Pietro, Madonna Addolorata, i tredici apostoli ed i quattro Evangelisti,
io mi abbraccio con la Madonna e Gesù Cristo.
Sant’Antonio, mio diletto
dentro casa mia t’aspetto,
vieni con il tuo giglio
portami un buon consiglio;
Questa grazia che io ti chiedo
fammela per carità
fammela per pietà
fammela per il trono della Santissima Trinità!
Spero di averla tradotta bene (sapete il mio italo/tedesco)
, cercando di farla rimare un po’ come l’originale.
Saluti Umberto.
ottima traduzione Umberto
Bravo Umberto…mi hai preceduto di un pelo!
Grazie per la traduzione,
buona giornata a tutti,
Ale
Per iniziare la giornata con un sorriso.
Guande in gjlle e vöde a tè
guarde ù mere e vöde a tè
guarde n’derre e vöde a tè.
E jiù penze e proje alla Madonn…
Ma stù bènghele quannjca
cè löve da nanzè a meje?
che vuol dire bènghele??
VUole dire: Bengàla… i famosi fuochi d’artificio che si tengono a mano.
In questo caso per bengala si intende (o dovrebbe essere così vero Umberto) una persona molto alta.
Dallo spagnolo – Bengala = Razzo (fumogeno)
È un fumogeno a mano, come quelli che si vedono negli stadi.
Si diceva anche; Sì proprie accumè nù bènghele, tutte füme… (Un povero fesso)
Oppure ad uno alto e snello.Bènghele / Bèngalöne
Tonino, dico bene oppure ho ragione?
Ops… vedo che Luigi a risolto il rebus.
Forse qui ci vuole veramente l’aiuto di Don Tonino.
Ho cercato su Google e scoperto che bengala deriva dal portoghese e significa bastone, il significato però non cambia, snello e lungo.
Bèngalone si usa ancora, l’ho sentito diverse volte.. Grazie x i chiarimenti!!
Sto per tornare a Manfre!!!
Dove sono le IUSTINELLE?
ByeBye
Buone le”iustinelle”,io me le son fatte portare a Milano e me le sono mangiate lo stesso!!!

Ne erano così tante che le ho fatte assaggiare ai milanesi che si son leccati i baffi ,le dita e le unghie….
Hei gente!! Siete tutti in ferie? Io ancora no…ne approfitto per mandare un saluto a tutti, vicini e lontani!
Sono andata e tornata da Manfre…con un gran dispiacere…
Non ho MAI visto la città così sporca e questo mi lascia veramente sconcertata!
Mi sono sentita dire “sono sei mesi che non piove”…pazzesco!
Non ditemi che vivo in un altro mondo: i miei genitori mi hanno detto che le strade e le chianche di Manfredonia erano così sporche solo quando erano bambini (e non esistevano le fogne), ai tempi della guerra, quando scarseggiava tutto.
Mi dispiace anche di non aver avuto la prontezza di documentare questo scempio con alcune foto: ho visto alcuni angoli di palazzi del centro (il marciapiede del bar Aulisa) letteralmente incrostati da strati di defezioni canine….sotto casa mia una signora ha gettatto un secchio di acqua mista a candeggina dalla disperazione.
Ma che ve lo dico a fare…
Non parliamo delle pareti della Chiesa e della statuta del Papa in Piazza Duomo: una latrina autorizzata per i bambini…in mezz’ora ne ho visti diversi fare tranquillamente pipì a tutto spiano…
E pensare che nel piccolo Borgo in cui vivo, se le strade sono sporche, i cittadini scrivono immediatamente ai giornali (locali e nazionali e con tanto di documentazione fotografica) che pubblicano integralmente e senza censure le richieste dei contribuenti responsabili, che amano davvero il posto in cui vivono e che hanno sensibilità per la cosa pubblica.
Il giorno successivo, poi si può leggere anche la pronta replica del Sindaco e della sua Amministrazione che si scusa e che comunica la lista dei provvedimenti presi.
Non stupitevi di tutto questo e non ditemi “sese, qua stai a manfredonia”.
E’ che sono davvero molto dispiaciuta, soprattutto perchè ho fatto il confronto con Monte Sant’Angelo (valorizzatissima, pulita, pieno di negozi e strapiena di turisti di giovedì!) e mi rendo conto che basterebbe un pò di buona volontà…
Scusate lo sfogo, un saluto a tutti,
Int.
…e non hai visto il post-festa patronale ce ci sarà tra qualche giorno…
…ops,CHE …ci sarà…
Dalla descrizione che ha fatto Intensity della città, traspare tutto l’affetto per il suo Paese e l’amarezza per lo stato in cui versa.
Parlare della situazione igienico-sanitaria di Manfredonia in questo post può apparire fuori tema o adirittura irriguardoso nei confronti della bellissima Preghiera della Buonasera.
Ma pensandoci bene forse solo con le preghiere si può sperare di alleviare lo sconcio al quale siamo sottoposti a causa del crescente sudiciume e dai persistenti miasmi che avvolgono Manfredonia ormai da tempo.
A chi spera e “prega” per la pioggia consiglierei di visitare città vicine alla nostra dove, pur non piovendo da egual tempo, non si ha l’impressione di trovarsi in una cloaca.
L’argomento è ampio e meriterebbe di essere affrontato, ma pare che i poveri abitanti di questa terra stiano lentamente perdendo la capacità di reagire e di indignarsi.
Noto che sia su questo sito che su manfredonia.net - a parte l’isolata e accorata denuncia di qualche sipontina che ha conservato capacità critiche o qualche turista sconvolto che fugge allibito da un paese che è ormai una discarica - non c’è interesse per il problema.
Siamo ormai alla rassegnazione alla quale segue il disimpegno ed il cinismo in una spirale perversa di progressivo peggioramento delle condizioni di vita sociale.
Non è pessimismo, ma purtroppo è la triste realtà.
Torno su una mia convinzione: nonostante il tempo che passa, stiamo andando avanti o indietro?
Un solo esempio sull’argomento: circa 50 anni fa, quando le piogge erano ancora più scarse, nei torridi pomeriggi estivi, una lenta autobotte percorreva la città e con due idranti laterali rinfrescava le strade e le gambe degli accaldati passanti.
Dopo ben mezzo secolo di progresso e di scoperte, nonostante l’aumento indiscriminato delle tasse locali, le mirabolanti promesse dei politici, i lauti stipendi pagati ai manager delle aziende deputate alla pulizia urbana e l’esercito di operatori ecologici a spasso per la città, ci ritroviamo a camminare tra escrementi di cani, fetori insopportabili e suduciume diffuso.
A questo punto invece di denunciare i responsabili dello scempio (come ci ricorda Int.) siamo da questi invitati (come facevano gli stregoni con gli zulù) a rivolgerci al cielo con una “preghiera per la pioggia” che pare quindi essere l’ultimo ritrovato della tecnica per la soluzione dei problemi di una moderna città del terzo millennio.
Che dire…
Pover a nuje!
in effetti, mi scuso per l’intrusione e ringrazio seppia per aver colto in pieno sia il senso delle mie parole, sia lo stato d’animo di una manfredoniana attaccata (nonostante tutto) alla sua città, al luogo dove vivono tutti i miei cari.
un caro saluto a tutti,
Int.
L’ora è andata ben oltre quella serale, ma ciononostante rileggere questa bellissima preghiera prima di cercare il sonno, riempie sempre di calma e serenità.
Felice notte.
che bella!!
non l’avevo ancora mai letta…
credo che la stamperò e la metterò qui vicino al mio lettino..
è stupenda..
baci baci e buona giornata a tutti
Giusto un anno fa Luigi mi ha pubblicato l’ INNO ALLA MADONNA DEL ROSARIO:
http://www.manfredoniano.com/2006/09/30/linno-alla-madonna-del-rosario/
In quella circostanza chiesi di poter “restaurare” la Preghiera con qualche verso mancante, invitandovi a chiedere alle vostre nonne se lo avevano a mente.
RINNOVO L’INVITO A TUTI.
Per restare in tema (ormai sono Don Tonino…)
:-), vi sorprenderò con la preghiera a San Francesco da Paola, che mia madre mi ha insegnato quando avevo pochi anni, L’ho mandata presto a memoria perché ha la rima tutta in “iste” anche quando ci vorrebbe “aste”…
PREGHIERA POPOLARE DIALETTALE A SAN FRANCESCO DA PAOLA
“San Frangische de Pàvele
belle, jìste, e belle venìste!
‘Nu lebbrètte d’ öre da’ mpitte perdìste….
Te vuletìste, e l’u truìste
e alli pite de Gése Crìste te ‘ngenucchjìste,
Trìdece grazzjie li cerchìste
tutt’e trìidece tu l’avìste:
cirche jüne a nüje
e alli pìte de Gése Crìste!”
San Francesco da Paola
Andasti e tornasti (senza problemi),
ma dalla tasca pettorale
perdesti un libretto d’oro.
Ti voltasti sui tuoi passi, e lo ritrovasti!
Ai piedi di Gesù Cristo
Per ringraziarlo, ti inginocchiasti.
Gli chiedesti tredici grazie,
e le ottenesti tutte e tredici.
Chiedi una per noi
ai piedi di Gesù Cristo
Auguri di buon anno a tutti gli amici del blog!
Auguri di cuore alla mia nonnina Nicoletta che il 28 gennaio compie 102 anni!!!!
Tanti auguri anche a te ed in particolare alla tua grande nonnina
Caspita!!!Auguri alla nonnina.