Dedicata a Villa Rosa
Pubblicato il 29 Agosto, 2007 in CulturaRiceviamo e pubblichiamo una poesia scritta dal nostro lettore Giuseppe Bottalico, e dedicata a Villa Rosa, lo stupendo edificio in rovina (ahinoi…) poco fuori dalla nostra città. Se volete, potete leggere tutte le vecchie discussioni sul tema Villa Rosa nel forum di Manfredonia.net, datate 2005.
Lo scorso anno, si era invece discusso del restauro dell’edificio da adibire a centro per anziani. Ovviamente è tutto fermo…
A Villa Rosa
Vegli, irradiata dal sole del Gargano
la città che fu dei Sipontini e di Manfredi
Tra alberi di pino e palme ti siedi
sul quel trono che la Sacra Montagna ti ha donato.
Tutto puoi guardare da lì, tutto sorvegli senza agire.
i tuoi muri hanno visto e ascoltato
E tutti ti hanno guardato e ti hanno insultato
Giaci stanca e desolata,
il tuo rosa è ormai sbiadito…
quel rosa che risplendeva e che richiamava l’occhio con presunzione
per farti osservare da lontano e mostrare
il tuo splendore signorile.
Hai visto la città cambiare,
ingrandirsi e avvicinarsi al tuo giardino
Hai visto costruire ponti e strade,
ciminiere e cimiteri,
capannoni e grattacieli.
Ma nessun opera ti eguaglia
Nessun mattone ti imita
Unico Rosa in una macchia verde,
unico tesoro in preda ai Ladroni.
Perché non muori, perché non crolli…
saluta i tuoi nemici che non ti vogliono,
che hanno imparato a non posare su di te lo sguardo
a non farsi più conquistare dal tuo Fascino,
dalla tua possente corporatura, che domina il Golfo
e che gode di un panorama profondamente colorato
dalla Roccia che ti protegge,
dall’ Adriatico che si inginocchia a te dinanzi
e dal Tavoliere che sfugge allo sguardo.
Tu Villa Rosa, che sei nata per Amore di una Donna
e che muori per l’ Odio degli Uomini
Che sei circondata dai tuoi resti
Dai tuoi rossi mattoni e dai tuoi muri imbrattati
Ferita dalla gente che tu stessa hai visto nascere e crescere
Che si è arricchita mentre tu impoverivi
Che progrediva mentre tu decadevi
Che veniva alla luce mentre tu cadevi nell’ oblio dell’ abbandono.
Tu Gioiello dal Colore femminile,
e Donna del Giardino Sacro,
dimostra agli uomini che sotto i tuoi piedi abitano
che senza donna non si vive.
E’ questo il momento di rinascere
O di porre fine alla tua vita
Non nascere villa per morire spizio
Ma nasci testimone per morire testimone.
Testimone di questa terra e di questi campi…
Vivi o Muori cara fortezza dell’ Amore…
Vivi per il tuo scopo altrimenti muori, te ne prego
Non farti insultare ancora!
Villa Rosa questa è l’ ora! O’ urla o muori….
Giuseppe Bottalico
6 Risposte a “Dedicata a Villa Rosa”
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Signor Bottalico,
lei deve sentirsi straziato dalla decadenza di villa Rosa se ha composto una poesia cosi sentita e bella.
Complimenti
Se non sbaglio quella struttura e di proprietà della chiesa……..speriamo che qualche privato se la compri!
Se non sbaglio quella struttura è di proprietà della chiesa……..speriamo che qualche privato se la compri!
E’ logorante constatare come questo gioellino sia abbandonato all’incuria e al vandalismo..ancora di più se si pensa a tutte le destinazioni pubbliche e sociali che potrebbe avere…questa è manfredonia…
La verità è che, per come è messa Villa Rosa, si risparmierebbe demolendola e ricostruendola da capo, piuttosto che restaurarla… E’ triste pensarci, ma chi ce li ha i soldi per un restauro di tali proporzioni? Vogliamo continuare a far indebitare il Comune? La sola soluzione che ci vedo io personalmente è il suo acquisto da parte di un privato ad un prezzo stracciato e il suo restauro finalizzato ad un uso economicamente redditizio, x consentire di recuperare l’investimento fatto!
Basta che non venga fuori una pizzeria!