Gli spruzzi di Nettuno
Pubblicato il 12 Settembre, 2007 in Foto della settimanaDalla statua in Piazza Marconi…

foto di: Nicola Muscatiello
57 Risposte a “Gli spruzzi di Nettuno”
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finalmente…
manfredoniano t’ si arrispigghjet….
un immagine bellissima che risveglia i sensi!
dona flor,chjene chjene, n’nedenjenne före sjnze toje mo pè nù cüle de bronze.
ciao carissimo Umberto!come va?
io sono ritornata alle mie attività lavorative qui a Roma (purtroppo9 visto che vorrei essere nella mia casa a manfredonia.
La mia amata manfredonia…..
poter guardare la mia bella statua di nettuno dal vivo e non in fotografia, magari prendendomi un caffè…proprio li vicino!
ca ma fe….questa è la vita!
con questo caldo questa foto ti dà una sensazione di freschezza!!!!!!
Chè bella frescjcchezà…
Sono appena ritornato dalla passeggiata nel bosco, 10 gradi, nebbia e piedi bagnati dalla brina sull’erba, e povero cane (Samson) sembrava uno straccio bagnato.
Adesso accendo il caminetto e ci riscaldiamo un po’, con un bel rum caldo.
Dona flor, non si può avere tutto dalla vità e poi anche a Roma c’è Nettuno o no?
Bello. mi piacerebbe visitare quel bosco una volta…mi sa che un giro quest’inverno me lo faccio Umberto…
mi ospiti ?
si c’è c’è.
mamma mia fa così freddo da te?
pieno inverno…
Così freddo?
Vedi che quella era la temperatura delle ore 11:00, alle sette (quando sono uscito) era 6 gradi ed una nebbia fitta.
Ma bellissimo per fare delle foto.
Ops ho dimendicato il messaggio per Luigi.
Luigi volentieri ma c’è il problema per il posto letto, mio figlio si è preso la mansarda e ci abita con la sua ragazza, mia figlia ha due stanze e le stanze per gli ospiti non ci sono più.
Attualmente non so cosa farei se venisse qualcuno da Manfredonia!
Ma chissà vediamo più in la forse…
Mi sembra che il Nettuno - il dio del mare - sia raffigurato con un tridente (vedi per esempio quello di Bologna). Invece il monumento nostro è dedicato alla gente di mare che dal mare trae sostentamento. Infatti rappresenta un pescatore, con una fiocina a sette denti.
Ho visto una statua molto simile a Mola di Bari…”La statua terminale della fontana raffigura un pescatore che domina un mostro marino, simbolo della lotta che la gente marinara di Mola affronta in mare”
In epoca fascista, in tempi di autarchia, si voleva esaltare qualsiasi attività economica locale.
Scusate se mi sono messo a fare il professore…
non temere tonino.
grazie per la precisazione anzi
ma a quando risale questa statua?
chi l’ha fatta?
sarebbe interessante fare una digressione su questo…
digressione…che bel termine !
Brava dona flor, brava….
manfre,
ma mi sfotti??? Ho sbagliato termine?
no no.
il termine è appropriato.
Mi piace perchè suona bene e purtroppo si usa pochissimo
lo so…..
ma sai come sono fatta, tu mi conosci molto bene.
mi piace ogni tanto metter fuori questi termini…
ti avevo proposto di fare un giornale alternativo mi hai detto di no…e va bè che ci posso fare?
Non è da tutti usare termini appropriati; questo si chiama STILE, nemmeno sintassi: si vede che dona flor ha fatto il liceo classico (o ha fatto molta lettura)! Complimenti.
Un invito a tutti: per favore non usare mai il termine di moda “esaustivo” quando basta il casareccio “esauriente”.
:-) 
I Napoletani dicono che quando uno fa così, si “spara delle pose”
Buona giornata a tutti.
Questo blog sciorina cultura da tutti i post….
Tonino,
ci hai preso in pieno….
ho fatto il liceo classico, e ahimè leggo tantissimo…
dico ahimè perchè è diventata una droga, non riesco a stare senza un libro praticamente dall’età di 7 anni quando mia madre, come una costante litania, si è stanziata nella mie orecchie quasi imponendomi di cominciare a leggere con Topolino..
E’ diventata così una costante dei miei giorni, quando sono all’ultimo capitolo di un libro devo comprarne subito un altro… e dove potevo abitare a Roma? Difronte alla Feltrinelli!!!
Leggo perfino in inglese…una pazza..
il mio stesso nick deriva dal mio personaggio preferito del mio autore preferito: George Amado. Adoro la letteratura sud americana e ho letto tutto di lui.
E’ una passione…
baci e abbracci e buona giornata a tutti…
Beh, anche questa è una “digressione” interessante.
“Dona Flor e i suoi due mariti” è un bellissimo romanzo pieno di passioni, di musica e di sapori.
Un vero inno alla vita e all’amore.
Se ne consiglia vivamente la lettura.
Complimenti alla nostra “dona flor” per le ottime abitudini.
Saluti.
Giusto per restare in tema di “spruzzi” mi permetto di suggerire a questo punto che - come giustamente ci ricorda Intensity - …questo blog “sprizza” cultura da tutti i post…
Finalmente si fa vivo il nostro carissimo prof. “seppia”!
Bentornato.
Scrivi più spesso, perché i tuoi interventi sono mirati, concisi, colti e divertenti.
Dona Flor me lo presti quel libro che sto senza denari.
Filippo esistono le esizioni economiche, che permettono alle librerie di “buttarti ” letteralmente “appresso” i libri.
In merito ai sapori di Dona Flor…è stato pubblicato anche un libro di ricette di Dona Flor, sempre con autore Amado naturalmente…
è bellissimo..
Ciao Seppia!
questa dona flor è prioprio sorprendente…
manfredoniano…nn sfuttennn!!!
Per Filippo.
Per leggere con poco e magari conoscere altri divoratori di libri ti segnalo un noto sito sull’argomento:
http://www.bookcrossing-italia.com/home
che è poi il mirror italiano dell’originale americano.
Nella home page, inserisci nello spazio “cerca” il titolo del libro che desideri e potrai scoprire dove trovarlo.
Buona caccia.
Per Dona Flor.
Non ho letto il libro di cui parli ma l’argomento mi intriga assai.
Il titolo dovrebbe essere: La cucina di Bahia, ovvero Il libro di cucina di Pedro Archanjo e le merende di Dona Flor.
A questo punto (il tuo nick lo impone) non ti puoi esimere dal fornirci le tue ricette preferite.
Aspettiamo di conoscere le merende di Dona Flor.
Salud.
Tonino, grazie per il consueto calore.
Specialmente in questo post dedicato al dio del mare credo che ti possiamo davvero definire Timoniere del sito.
A presto.
Il libro è proprio quello….
ve ne manderò le mie preferite e quelle che mi piacciono di più, e che magari si avvicinano anche alla nostra cultura.
Credo che non sia poi così distante da quella nostra..
baci
bravA DONA FLOR.
apriamo la sezione culinaria del manfrdoniano
Vanno bene anche altre ricette?
caro seppia e voi tutti..
esistono alcune ricette brasiliane che sono davvero molto simili a quelle nostre..la prima che mi viene in mente e che voglio presentarvi è quella delle crocchette di baccalà, preparate deliziosamente da Dona Flor per i suoi due mariti,ma menzionate anche in altri romanzi di Amado( gabriella garofano e cannella, Tieta d’Agreste…)
si tratta di crocchette molto gustose di baccalà lasciato a mollo per un giorno, sfilettato,e condito con patate lesse , prezzemolo e cipolla(soffritta), mescolato a un pò di Porto e uova necessarie per amalgamare e friggere.
altra ricetta tipica che Dona Flor preparava spesso…la Moqueca..
un piatto cucinato con vari ingredienti, per esempio gamberoni, pomodori, cipolla , coriandolo, olio d’oliva,olio di palma, latte di cocco e peperoncini verdi.
una cottura che è un mix di mare e verdure…
e infine…..le merende di Dona Flor…..
tra cui ricordo una squisita torta di manioca dolce.
Un dolce fatto con manioca, cocco, latte di cocco, cannella e chiodi di garofano, che non mancava mai in tavola durante le mitiche colazioni di Dona Flor..
questo è quanto di più straordinario possa offrire questa meravigliosa cultura..
Ottimo !!!
Ma io voglio tutta la preparazione…così mi metto a casa e cucino….
Manfredoniano, prova a modo tuo e poi ci fai sapere se ti sei avvelenato…ihihih!!
Per quelle poche cose che so fare, non mi avveleno mai…
ultimamente da altri parti sono stato avvelenato……
Non me lo ricordare…

Speriamo di rifarci stasera!!
manfredoniano……
ma sacce accume se fè u cafè……infatti a casa hai la macchinetta lavazza…..ma p’ piacer!!!!!!!!
comunque se mi fai fare una rubrica tutta per me di ricette di Dona Flor italiane, manfredoniane e non allora si…se no ……ninde!!!(come dice qualcuno di mia conoscenza)
ahahahahah…..dona flor io so fare molto più di quanto tu immagini…..
se se….
nei tuoi sogni più remoti……..
Siamo partiti da un culo di bronzo… e siamo arrivati a tarallucci e vino.
Bisogna creare urgentemente una rubrica di Ricette, locali e non, a cura di Dona Flor!
Auguri a tutti i MATTEO che oggi festeggiano l’onomastico, a cominciare dal Prof.Castriotta, cui andrò a telefonare più tardi per leggergli tutti i vostri commenti.
Poveri noi….mangeremo con le rizzette di Dona Flor…
Ciao Dona flor,
ho letto che abiti di fronte alla Feltrinelli, quella vicino a piazza della Repubblica?
Se si, la cosa mi preoccupa.
SE volete posso darvi la ricetta delle “pennette alla Pumetta”!!
:D 
lasciamo stare…grazie…..
ciao pontino….
no la mia casa è in viale libia difronte alla nuova feltrinelli….come mai ti preoccupava se avessi abitato in piazza della repubblica?
baci baci a tutti
ciao dona flor,
perchè di fronte alla feltrinelli di piazza della repubblica c’è un immenso albergo a 5 stelle….
comunque anche in viale Libia è abbastanza centrale e abitare lì non è per tutti
ha ragione dona flor a proporci “pasteis de bachalau”, infatti la cucina di Bahia risente ovviamente di quella portoghese dove in effetti il baccalà o “bachalau” è il piatto principe.
In Portogallo vi diranno che si può cucinare il “bachalau” in 365 modi diversi ed in realtà posso assicurarvi che viene preparato in moltissime maniere tutte deliziose.
Segnalo in particolare il “bachalau alla braç” che è un piatto che riassume molto bene le caratteristiche della cucina portoghese: baccalà con uova strapazzate, finocchi bolliti e cipolle.
Si raccomanda di accompagnare i piatti con dell’ottimo “vinho verde”, il famoso vino portoghese del nord.
Buon appetito.
e vai seppia!!!!
mitico piatto…in questi giorni faremo assolutamente la rubrica di cucina.
caro Pontino…
abitare li è vero è molto bello però ti assicuro che per lo stress i rumori e la gente non è affatto paicevole.
il sabato e la domenica mi sembra di abitare in un piano terra in mezzo al corso, con un fiume di gente che passa e che viene e che va…e poi non parliamo del parcheggio!!!
Dona Flor, fai come me e cioe: lavoro a Roma ed abito a 40 km dal caos
ciao pontino…e dove abiti di preciso?
mamma mia ched casino qui
Certo che Gli spruzzi di Nettuno adesso sono arrivati a Roma, non si discute d’altro.
Ciao Dona flor
abito ad Aprilia a 15 minuti dal mare di Anzio e Nettuno e dieci dai Castelli Romani
bene
beato te che stai li
non hai fatto una scelta sbagliata….forse forse a gennaio mi trasferisco anche io ai castelli
pensavo a Frascati…secondo me la qualità della vita non ha eguali…dopo la mia amatissima Manfredonia!!!!
dona flor,
dipende sempre dove lavori,
per me che sto all’EUR va bene Roma Sud ma per chi sta sulla Salaria no….
valuta anche questo
ma certo pontino lo so bene…
ma se cambio è perchè cambio zona.
non mi azzarderei mai a fare una cosa del genere.
Sarebbe un suicidio vero e proprio..