Frecàbbele e sturjèlle - Parte 13

A cura di Tonino Racioppa.

Jind’a ‘na massarüje, nu cambagnule la notte stöve süle süle pecché l’ati fatjatüre salariéte alla söre ce jevene a ‘i chése löre, e faciöve ‘u guardiéne.

‘Na bella notte, ho sendüte i mariule ca jèvene trasüte jind’u recinte pe rrubbé. Allöre, pe nen fé capisce ca jind’u fabbrechéte stöve skitte jisse, accumenzàtte a gredé, pe’ fàrece sènde dai mariule:

“Javezàteve, e cavezàteve, uagnüne!
Sette alli vacche, e sette alli vuve;
sette a purté la növe au patrüne,
e sette a sparé a ‘sti ladrüne!”

I mariule, quanne hanne sendüte ca stevene tanda persüne jind’a massarüje, vatte li frike, ce ne so’ scappéte, pe’ pavüre de jèsse sparéte.

Inzòmme ce facètte curàgge jìsse süle, e incacazzàtte i delinquènde.

Traduco per i miei nipoti romagnoli che, nonostante abbiano una certa dimestichezza con il nostro vernacolo, tuttavia mostrano di aver perso la comprensione di qualche termine dialettale più stretto.

In una fattoria, un campagnolo la notte restava da solo, perché gli altri lavoranti di sera tornavano a casa loro, e faceva forzatamente anche il guardiano. Una bella notte sentì i ladri che erano entrati all’interno della staccionata per rubare. Allora, per non far intendere che all’interno del fabbricato c’era solo lui, il povero campagnolo cominciò a gridare, proprio per farsi sentire dai ladri, come se si rivolgesse agli operai:

“Alzatevi dal letto e vestitevi, ragazzi!
Sette vanno a badare alle mucche e
sette ai buoi;
sette a recare la nuova (la notizia)al proprietario terriero, e… sette ad ammazzare questi ladroni!”

I ladri quando intesero che c’erano 28 persone all’interno, e in più con intenzioni sanguinarie, immediatamente (prendimi se riesci!) fuggirono a gambe levate per paura di essere impallinati.
Insomma il poveretto riuscì in questo modo a darsi coraggio e a intimorire i malintenzionati.


10 Risposte a “Frecàbbele e sturjèlle - Parte 13”  

  1. 1 pontino

    la conoscevo già, anche se in dialetto montanaro; mio nonno la raccontava spesso.
    Comunque fa sempre piacere avere un boccone di cultura paesana.

  2. 2 pontino

    Tonino, scusa il tono confidenziale, ho visto la tua foto sull’altro sito. Molto bella e comunque da dove nasce questa tua partecipazione molto attiva nei vari siti di Manfredonia?
    Grazie comunque.

  3. 3 Mambrdonje

    Pontino, scusa se sono io a risponderti ma con una contro domanda, tu perche vai per il Corso, al Bar o in un Club? ;)

  4. 4 Mambrdonje

    Ritornando alla storiella, anch’io la conoscevo ma fa piacere ricordarsi di certe cose che crediamo ormai dimenticate.
    Bravo Tonino, continuo.
    Scusa ho dimenticato il Don ;)

  5. 5 pontino

    Ciao Mambrdonje,
    la mia curiosità si esplica nel fatto che Tonino sia Lui il promotore/inventore dei siti dove partecipa oppure no e comunque nella prossima vacanza che farò a Manfredonia (spero Natale) mi piacerebbe incontrarlo per vedere di persona una grande persona.
    A proposito come va in Germania?

  6. 6 Mambrdonje

    @ Pontino, Tonino credo sia ancora a Manfredonia e quindi non ti può rispondere, lui non è promotore di niente, ha solo un grande amore per il suo (nostro) paese.
    Se Tonino è grande? Caspita è Don Tonino :D
    In Germania attualmente c’è un bellissimo Autunno, nebbia, pioggia e ogni tanto un po’ di sole, vai su http://umberto-capurso.magix.net/ ,clicca su Autunno e poi sulla barra sotto la rosa blu, al tasto per ingrandire l’immagine (le due freccette) e potrai osservare con musica da sotto fondo le immagini del mio posto preferito, ogni giorno ne aggiungo delle nuove.
    Ciao Umberto.

  7. 7 Apple

    Belle foto,Mambrdonje…
    scusate l’intrusione. ;D

  8. 8 pontino

    Umberto, belle foto … e mi ricordano le passeggiate che ho fatto anch’io in quei boschi.
    Io sono nato in Germania e ci ho vissuto due anni dal 1997 al 99 con la mia famiglia.
    Non sapevo che Don Tonino vive fuori Manfredonia.

    Ciao Mimmo.

  9. 9 Grazia (figlia di Tonino1939)

    Un altro bellissimo ricordo…. un’altra delle storielle che nonno raccontava sempre ai quattro nipotini curiosi… (be’, del resto eravamo noi a chiederle in continuazione ;-))
    posso dire con orgoglio che, grazie a mio padre e a MIO NONNO, possiedo una cultura di manfredonianità non da poco, tenuto conto che sono nata in un’altra città e cresciuta in un’altra ancora.
    Mio padre trascorre molto tempo a Manfredonia, a tutt’oggi è ancora lì a godersi le belle giornate di ottobre…
    Be’, se lo incontrate ditegli che a Matera HA UNA FAMIGLIA!!!!!! ;-))

  10. 10 pontino

    Grazia,
    attenzione va finire che tuo padre pian piano si ritrasferisca a Manbrdonje

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