A cura di Tonino Racioppa

Jatechére, jaddechére, vjatechéle = Commerciante di pesci, pescivendolo ambulante. Si usava questo termine per distinguerlo dal pescatore vero e proprio (‘u marenére), che talvolta vendeva in proprio il suo pescato.. Il termine deriva dal latino viaticum = per la via. Nell’antica Roma per viaticum si intendeva quanto (provviste, indumenti ecc.) era necessario per affrontare un viaggio. Si intende, per estensione anche la Comunione somministrata ai moribondi per affrontare l’ultimo viaggio.

Spaséte = Tracimato, traboccato, rovesciato, sversato, svuotato. Dicesi, ad esempio, della pasta del pane che per effetto della soverchia lievitazione esce fuori dal suo contenitore. O del vino che a causa di un urto tracima dal bicchiere e si rovescia sulla tovaglia o dello spumante che esce dalla bottiglia con un getto di bollicine.

Spasséte = Significa liberazione dell’intestino, cacata: So jüte a farme ‘na spasséte jìnd’ i fechedìgne. Ora grazie a Dio, tutti quanti facciamo in casa i nostri bisognini, ma una volta gli uomini si dirigevano nei terreni coltivati a fichidindia o “abbascjamére” per l’espletamento delle funzioni intestinali (simpatica questa locuzione eufemistica al posto di “cacare”)

Sduachéte = Simile per significato a spaséte, svuotato, rovesciato, ma è riferito anche a persone che dopo una grande fatica o una lunga corsa, si buttano a terra per la spossatezza. Uagnü, sduacàmece ‘ndèrre!

A bòtte carröre = Di gran carriera, a gambe levate, in tutta fretta, rapidamente, di corsa, a spron battuto, a tutta birra, velocemente, ecc. Stèmme tanda belle nanz’a chése, quànne, tutte ‘na vòlte , jì’rrevéte Giuànne a botte carröre…

Strajnüne = Strisciante. Tipico il detto: “Rengràzzjie alla Madonne! Ha’ da jì a Sepònde p’a lengua strajnüne pe ‘ndèrre!” Ossia: hai passato un grave pericolo, l’hai scampata per miracolo! Ringrazia la Madonna e per fare questo comportati come certi penitenti medievali, che entravano in Chiesa e trascinavano la lingua sul pavimento dall’ingresso fino ai piedi dell’Altare maggiore.


4 Risposte a “Lezioni di dialetto - 20a puntata”  

  1. 1 JATTòN

    Grande Tonino! Quanti bei detti.

    Il risultato da “Spassét” = “na bella presét”.

    “A bòtte carröre” mi fa ricordare un’atro termine “Nu còrre còrre”.
    es:
    “Famme cangè i mutànd ca nu còrre còrre na cose,po i crestién ch’hanna dùce? “

  2. 2 Wendy

    Ragazzi???? Ma dove vi siete andati a “sduachè”? Non mi dite che l’Egitto ha chiamato anche voi!! ;)

  3. 3 Mambrdonje

    Ciao Wendy, parto anch’io per l’Egitto, qui da domani dovrebbe nevicare brrrrrrrrrrrrrr! :D

  4. 4 pontino

    Ciao ragazzi,
    Wendy n’t preoccupenn ca stem qua. Ieri ero in giro per Roma con mio figlio e non ho potuto rispondere a u richiem sepundin.
    Manfredoniano dove sei?

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