Omaggio a Wolfgang Lettl
Pubblicato il 15 Febbraio, 2008 in CulturaPochi giorni fa è scomparso il pittore tedesco Wolfgang Lettl, un artista che venne a Manfredonia negli anni ‘60 e dipinse più di 70 quadri della nostra città e dintorni. Ne avevamo già parlato in alcuni articoli nel 2003 e 2004.
Questo è il nostro modo di rendergli omaggio.

La Pineta di Siponto - Wolfgang Lettl
Altre immagini sul sito personale del pittore scomparso.
55 Risposte a “Omaggio a Wolfgang Lettl”
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Che strana coincidenza, mentre io lasciavo Manfredonia andando nella sua terra nativa, lui veniva nella mia, ma che ironia io non ero „nessuno“ ma nella sua fredda terra fui accolto con calore restando per poco tempo “un estraneo”, anche se all’inizio non amavo poi tanto la Germania.
Lettl, venne in Italia e si trasferì a Manfredonia dove come lui stesso disse; un luogo dove non piove mai, amò il Gargano come la sua terra, ha immortalato ogni angolo di essa, i suoi quadri con immagini di Manfredonia e dintorni si possono ammirare in diverse musei e mostre internazionali, e cosa ha avuto in cambio? Ancor oggi è rimasto un straniero, il tedesco, un artista di fame internazionale che fu negato una mostra dei suoi quadri per soli 8 mila €, da precisare che erano stati richiesti dal figlio soltanto le spese di spedizione e assicurazione dei quadri, il pittore non chiedeva niente per se!
Evviva Il Donia e Zè pèppe!!! Ne possiamo essere fieri…
P/S
E poi i nostri Assessori osano parlare di cultura e turismo, mà jetteve a fè…
Conosco il suo sito e ho ammirato le sue opere.
Ogni tanto me le andavo a riguardare.
Peccato non sia stato apprezzato…
Qual’è il motivo principale per non essere stato visto di buon occhio a manfredonia???
non capisco del perchè………………….
forse veniva considerato un’artista normale ???
perchè??
ciao ciao
Zagor
Zagor cosa sarebbe „… per non essere stato visto di buon occhio…”?
Lettl non è stato visto ne bene, come neanche male, è stato semplicemente trascurato dai nostri sapientoni politici, forse perché era tedesco?
Chi sa, visto che non sono visto io stesso di buon occhio, e mi definiscono tedesco (100% + 1.000, Manfredoniano assoluto) figurati poi un tedesco a Manfredonia.
E poi chiamiamo razzisti i tedeschi!!!
mi permetto di fare una riflessione su quello che dice Mambrdonje riguardo il razzismo;

non si tratta assolutamente di razzismo, ma scarsa cultura dell’arte.
Manfredonia non ha nessuna cultura a livello artistico, basti pensare che fino ad ieri opere importantissime sparse per la città e dintorni sono state distrutte o sostituite perchè ritenute “mircjun vicchje”, esempio: in Corso Manfredi è vergognoso vedere palazzine d’epoca a fianco a brutti palazzoni anni 70, etc…
Poi quando dici di non essere visto di buon occhio, credo che forse è più giusto dire che ti stanno dimenticando, visto che manchi da lì da tanti anni.
Pontino, chiedo molto dicendo di leggere attentamente i messaggi prima di rispondere?
Cosa c’entra la scarsa Cultura artistica, con il definire un compaesano “tedesco”?
Io ero (diciamo) uno sconosciuto, ma proprio grazie ai Siti manfredoniani che sono “ritornato” a Manfredonia, molti vorrebbero riportarmi nel dimenticatoio, perche “forse” divento fastidioso nello scrivere ciò che tanti hanno “paura” anche a pensarle certe cose?
E la miglior tattica è offendere, cercando così di deviare il discorso o di farmi tacere.
Non ho capito poi cosa vuol dire quella faccina arrossita, sai come dicevano i nostri nonni?
Parlè chjere, òh statte cjtte!
Non voglio offendere nessuno, sono solo diretto e in c******.
caro Manbrdonje, senza offesa ma io so leggere e intendere bene e te lo dimostro aggiungendo che:
1) “E poi chiamiamo razzisti i tedeschi!!!” è un tuo scritto;
2) Cosa c’entra la scarsa Cultura artistica? c’entra con il fatto che si legge che a Manfredonia: “Ancor oggi è rimasto un straniero, il tedesco, un artista di fame internazionale che fu negato una mostra dei suoi quadri per soli 8 mila €”;
3)”Parlè chjere, òh statte cjtte!” ecco appunto rivolgiti in maniera ostica nei riguardi di chi ti offende, cercando di farti tacere;
4) la faccina rossa è diretta al contenuto principale del mio pensiero e cioè:
“Manfredonia non ha nessuna cultura a livello artistico”;
5) con affetto e non per critica per caso “tin a coede de paghj”
Caro pontino non leggere soltanto ciò che ti fa comodo.
“…Chi sa, visto che non sono visto io stesso di buon occhio, e mi definiscono tedesco (100% + 1.000, Manfredoniano assoluto) figurati poi un tedesco a Manfredonia…”
E su questo che ho scritto; E poi chiamiamo razzisti i tedeschi!!!…”
Capito?
Ho la coda di paglia? No!!! Ma l’orgoglio ferito.
Ed è evidente che adesso attacco tutto e tutti con un “po’” di diffidenza.
mi dispiace per l’amarezza che ti porti addosso, ma sai la diffidenza non sempre fà pandane con coerenza e comunque non ti scrive uno che vive a Manfredonia e quindi come te deve spesso far fronte a chi scrive cose del tipo “ma tu dove vivi?” oppure “tu non conosci più Manfredonia”.
Mambrdonje pinz alla salut
Pontino, la diffidenza è dovuta al fatto che ci scriviamo sotto l’anonimato di un nickname, e non conoscendo chi mi risponde lo faccio allora con sospetto, visto a cosa certe persone sono in grado si fare.
Vedi in tanti anni di Germania, specialmente negl’anni 60/70 ne ho subite e sentite d’offese verso noi emigranti, ma nessuna mi ha potuto o mi poteva mai offendere come quella d’essere definito tedesco da un connazionale, e peggio da un “compaesano”, qui si è arrivato alla meschinità assoluta sapendo anche cosa provo io per Manfredonia.
Pensare alla salute?
E cosa me ne faccio brodo, senza l’onore e fierezza delle mie origini?
Mi scuso per averti attaccato così brusco, ma negl’ultimi giorni faccio fatica a mantenere la calma.
Che ironia del destino, io che scrivo con fierezza in dialetto, io che porto con entusiasmo come nickname il nome del mio paese in dialetto, io sono accolto dai miei compaesani come uno straniero nel proprio paese!
Ma forse ho sbagliato a scrivere, forse non è ironia ma soltanto balordaggine.
MAMBRDONJE NON TI SI PUO’ PIU’ SENTIRE FARE SOLO LA VITTIMA , VIVI DI DIFFIDENZA.

Quando è bello l’annonimato!

Se i nickname fossero come il sipario di un teatro, nel momento dell’apertura molta gente si andrebbe a nascondersi dalla vergogna!
a pontino e mambrdonje vogliamoci bene almeno noi ke viviamo lontani dalla nostra cara manfredonia. comunque sia sono convinto ke tutti noi del sito abbiamo un cuore grande tanto da abbracciare tutti.
Con pontino mi sono scusato del tono con cui ho risposto, ma sono gli ercolani che mi stanno === ========, io volevo soltanto discutere il caso, visto che non è la prima volta che succede, e mano alla coscienza quante volte vi sentite d’essere accolti come stranieri a Manfredonia voi risiedenti fuori dalla Città?
volevo assicurare gli amici del forum che non porto remore su nessuno, poi io a Mambrdonje lo capisco molto bene quando racconta i suoi primi anni in Germania - sono nato in Germania e mio nonno ha lavorato lì soli 35 anni – in più il nickname può nascondere il proprio io ma comunque identifica il soggetto.
Wendy e Apple … dove siete
Caro Pontino, anche se certe volte do l’impressione d’essere un vecchio scorbutico, con il mio modo d’agire, ma sono bensì tutt’altro dico ciò che penso senza sotterfugi o scuse, ma portare rancore? Mai, preferisco piuttosto un nemico sincero che un falso amico, quello che chiedo è solo sincerità, ma nei forum protetti dal nickname ci si sente diversi e protetti dalla maschera dell’anonimato ci si crede di poter dire tutte le cavolate del mondo!
Ma, avvolte basta un punto, una virgola, una parola e si viene scoperti, cosa ne dici Ercole?
Sono una… o mi piace fare la vittima?
No!!!
Sono stato ferito nella cosa più importante che ho l’orgoglio, ed ho il pieno diritto di dire la mia e difendermi, chi non lo farebbe al posto mio?
Per farvi capire cosa penso e risento leggete questa poesia, nella poesia mi è più facile esprimermi.
Io sono…
Un albero di Pino
uno dei tanti del mio vecchio paese
come anche un abete di dove or vivo
reciso dal mio paese nativo.
Sono un albero con due tronchi
uniti alla base da un’unica radice
amo il sole come anche la neve,
anche se parlo la lingua di un altro paese
son fiero delle mie origini e del mio dialetto pugliese.
Un albero,
un po’ diverso da altri
nella mia culla lì
la mia radice è rimasta
da ricordi sbiaditi
ogni tanto n’è irrigata.
È bello,
ma anche stressante aver due anime,
dovrei sceglierne una?
Solo un’unico tronco…
quale dei due è il mio,
qual è quello vero?
Guardate quest’albero,
così non è bello?
Di tutto a preso il migliore
fede ed amore,
No!
Non vorrei rimetterci un ramo nemmeno
voglio restar così com’ero è or sono.
Non mi sento importante
né di voi migliore,
anch’io ho una radice ed un cuore
sono un albero
uno dei tanti.
Che colpa ne ho se possiedo due anime?
Sono…
un emigrante!
Umberto Capurso
Pontino? Dimmi tutto,sono qui..un pò indaffarata ma sempre presente!
L’arte a manfredonia è trascurata e non valorizzata vero
l’amico sopra dice la santa verità
questo però lo si deve comunque a coloro che amano l’arte sono manfredoniani e non valorizzano in primis le bellezze della storia sipontina ,se lo si fà è sempre troppo poco.
perciò studiosi sipontini datevi na mossa senza offesa per nessuno e credeteci di più nei vostri programmi di pubblicità soprattutto a iniziare dalle scuole invogliando gli studenti al sapere di fatti e avvenimenti acaduti nel nostro passato e nella nostra terra .
chessò cercare di trovare scritti che colpiscono la fantasia della gente e che sono realmente accaduti in terra sipontina.
ciao ciao
Zagor
Wendy cosa voglio?
Qui per un pò che siete mancate voi stava scoppiando un pandemònio, ci manca la sensibilità femminile che calma un pò gli animi.
Comunque complimenti per la poesia, Umberto.
Umberto sei sicuramente un uomo con un cuore grande. La tua nostalgia mi coinvolge. In compenso molto probabilmente quest’anno io ritorno per sempre al mio paese,vieni anche tu?. sarei felicissimo per te.
Non ci si può assentare,eh?
Cmq vedo ke ora è tutto tranqillo..posso anke andarmene!!
PS:complimenti a Umby x le sue pesie…speciali come sempre!! 
Wendyyyyyy!!!

Ma come te ne vai e il bacio?
Luigi, ti porgo gli auguri per un buon ritorno al paese, io non so quando potrò venire (motivi di salute).
E ritornare per sempre a Manfredonia… purtroppo tutti questi anni di lontananza hanno lasciato le loro tracce, mi accorgo già quelle volte che vengo al paese per pochi giorni, mi sento come un pesce fuori acqua, molto è cambiato in me abitudine, modo di fare ed agire, tutto è diverso ormai ed anche la mia lingua nativa mi porta difficoltà nell’esprimermi, spesso devo riflettere e tradurre certe parole dal tedesco all’italiano.
Ma l’Italia è la mia Patria e Manfredonia il mio paese nativo e su questo non permetto neanche una discussione, troppo è l’orgoglio e tanto l’amore che provo.
Come dice la poesia, ormai ho due tronchi ma la radice è unica, e nessuno dimentica il luogo della sua culla, o dove a piedi scalzi giocava tra le pozzanghere!
Un saluto a tutti, Umberto.
Tutti noi che viviamo fuori da Manfredonia ci sentimo proprio come te, caro Umberto. Aggiungo che in certi momenti ho l’impressione di non avere nemmeno le radici…Per fortuna sono rari, e allora quando mi prende la tristezza o prendo la chitarra o prendo la mia scassatissa macchina…e vado a fare il pieno di Manfredonia che mi tenga tranquillo per un mesetto.
Saluti a tutti i lettori.
Attenzione:
Il Manfredoniano sta lavorando alla messa a punto del vocabolario manfredoniano. Ci sarà da divertirci, specie nella rubrica dei soprannomi e dei proverbi…
Guten Morgen, buongiorno, bòngjorne a tutte quande!
Caro Tonino, io ho una chitarra ma ogni volta che provo a suonare, il mio cane scappa via.
E venire al paese… per me i Siti manfredoniani sono delle finestre con vista su Manfredonia, essere in contatto con voi è come fare una passeggiata (virtuale) per il paese.
Tonino, hai l’impressione di non avere le radici?
Se così fosse, non staresti lì a raccogliere, elencare e scrivere per aprire un Sito sul dialetto Manfredoniano, le tue radici sono più lunghe e profonde delle mie, caro amico tu forse non combatti tanto con la nostalgia per la vicinanza a Manfredonia, ma mambrdunjene sìje chijù tòje cà jìü!
Su su ora non litigate su chi sia più manfredoniano….
E comunque vi garantisco che Umberto è il più manfredoniano di tutti, per attaccamento e amore verso la città.
per il manfredoniano,
vorrei suggerire di inserire una foto di qualche angolo di Manfreedonia, un paio di volte a settimana, per descrivere la vita quotidiana (tipo reportage) e così come dice Umberto ci possiamo affacciare alla finestra e guardare la nostra amata città
Buongiorno Umberto oggi dove vivo, il giovedi vi è ad un mercatino rionale un pescivendolo con prodotti esclusivi di Manfredonia ho comprato una zuppa ed ho pensato a te. Voglio ricordarti comunque che la nostalgia ti porta il magone ma ti fa ricordare i periodi più belli della vita appunto come fai tu e mi coinvolgi tantissimo. CON AFFETTO
Luìge!!! (il manfredoniano) È mòje cè mitte püre tòje? Ù prjme jè Don Tonino (nonnino) è bastè!
La proposta di pontino la trovo ottima, così possiamo svegliare un po’ Nicola dal suo letargo.
Ansi si potrebbe invitare a partecipare tutti, inviando alla redazione foto scattate da ogni angolo del paese, balcone, terrazzo o che so io… conoscendo così meglio la nostra Città.
Ultimamente ho trovato in un supermercato dei taralli di San Severo, io ne comprai 5 pacchi
spiegandogli la differenza tra ì femmene e mascùlüne.

ed il proprietario scherzando mi chiese se avessi una grande famiglia, io gli dissi che sono soltanto per me e che erano prodotti della mia terra, e discutendo la gente si avvicinava volendo sapere dove si trova San Severo e cosa contenevano i taralli (la scrittura era quasi solamente in italiano).
Sapete come ne ero fiero?
Ma ci pensate… io manfredoniano, facevo pubblicità a dei prodotto di San Severo, orgoglioso d’essere un pugliese, naturalmente ho spiegato loro anche dov’è Manfredonia, del Gargano e del nostro Re Svevo.
Un’altra volta sapendo che sono italiano, mi ha chiesto un consiglio sui finocchi (verdura pì malpenzande)
Embè mòje a fòrje de parléie de mangeje… mì vènnüte na feme, bònn appetüte a tutte quande!
…Son daccordo anch’io sulla proposta di pontino…

…scherzo
un giorno la foto,che sò…del mercatino,
di una bancarella…
di una lite condominiale
di un marinaio che sceglie i pesci da vendere
ragazzi che giocano a pallone…
Luigi di San Donato…
anch’io a Milano trovo il pesce di Manfredonia …
e il sabato trovo anche un manfredoniano(non mi ricordo il soprannome , ma ha la famiglia che abita alle case marinare) che vende il pesce nel mercato generale…quello dove si riforniscono i grossisti e solo il sabato mattina è aperto al dettaglio.
Per APPLE:al mercato generale non sono mai andato però ti garantisco ke il mio venditore ha il pesce e le cozze con l’etichetta di DE CRISTOFARO.
Umberto spero non ti abbia irritito, ciò ke ho detto prima ma devi capire ke io sonbo come te o meglio mi rivedo in tutto quello ke dici.
Luigi cosa mi dovrebbe irritare?

Non ti ho risposto prima perche ero a passeggio con il mio “amico”, ed ora non volevo disturbare il “Carosello” che avete messo in scena tu e Mùlela, con sta pubblicità la prossima settimana un chilo di pesce come minimo ti è garantito!
Se ci sono da scattare delle foto mi offro volontaria, mi divertirei un sacco!!!
Senza nulla togliere a Nicola ovviamente.. 
Scatta,scatta,Wendy…

Facce vedè la nostra bella e bistrattata cittaduola
Io scatto…voi però fate l’opera di convincimento col manfredoniano per pubblicarle le foto!!!
Perchè, tu non riesci a convincermi ?
Luigi dimostrando una faccia da diavolo intimorisci la povera Wendy…

Il problema nn è convincerlo il manfredoniano…è far pubblicare effettivamente le foto!!
Ciao a tutti, brava Wendy ero sicuro che partecipavi.
Apple non insistere più di tanto se no va finire che glielo devi portare tu il pesce fresco ad Umberto.
Umberto adesso dovrebbero arrivare anche LE BELLE DI CERIGNOLA, le olive italiane che hanno ottenuto il marchio IGP e quindi più facile da vendere nella CEE.
il manfredoniano, spero che scherzi quando parli di convincere, lo spirito di questo blog serve ad unirci e quindi Manfredoniani mandate foto, che vivremo ancora più la quotidianetà della nostra città dalla finestra virtuale.
Caro Pontino,qui si scherza sempre!! Secondo te il manfredoniano può dire di no alle mie foto…fatte coi piedi???
Vedremo quello ke si potrà fare…abbiate pazienza,lavoriamo x voi!! 
Le belle di Cerignola???


In che città si esibiranno?
Pontino, qui ho trovato anche i ricchjetelle, la rucola, ricotta, ecc… bisogna girare un po’ ma però qualcosa si trova, ormai non è più come 40 anni fa ci sono anche le seppie, polipi, cozzole e così via, non sono freschi come a Manfredonia, ma però meglio di niente è!
Sai di cosa ho tanta voglia?
Di un bel pezzo di pane (nostro) e pùmmedurìlle, rinuncio a tutto!
Non ho capito una cosa: abbiamo cominciato con il grande Lettl e siamo arrivati alla grande abbuffata
Mi sarei accodato a voi, ma sono due giorni che ho problemi influenzali, con disturbi allo stomaco e all’intestino…
Solo a pensare alle sìcce a rjanéte, au pòlpe a ‘nzaléte come piace a Apple, alla grigliata di sparroni, o alla farréta càvete ué, mi si attorcigliano le budella.
Sto andando avanti a brodini e banane
Sper di rifarmi presto
Ciao a tutti.
Tonino cià la cacarella
Mè…arripjati presto
Pò, pò,pò e chè fjte a fatte tòje, lo fatte lú cüle fetènde e Sand’Andonje l’abbrice u dende, lo fatte ù puntarüle e Sand’Andonje l’abbrice ù cüle!

Caro Tonino, ironia del destino…

Un tedesco ci ha fatto riunire e svegliato dal letargo questo Sito, vedi siamo arrivati al 48esimo messaggio.
Apple, Mulèlle! Sei impertinente! Una vera monella! A tatuccio non si dicono quelle parole!
Buoni tutti: intanto non si dice cacarella ma “sciòlete”.
Poi, dopo un po’ di febbre sto tornando alla normalità.
Questo significa che ci sono lambascioni in lista. Poi si salvi chi può….Pò, pò,pò e chè fjte a fatte tòje

Buon fine settimana a tutti.

Chi riesce a tradurre questa frase, ( Don Tonino è escluso naturalmente) Scjùscella möjà chère!
Umby, qui ci vuole un aiutino!!! Ha forse un significato simile a “Pile pilosce”? (nn saprei tradurlo!!
)
No, Wendy tuttaltro, diciamo che è una cosa familiare…
E’ forse un vezzeggiativo per la sorella?
Brava Wendy, hai vinto!!!
Nù chünne dè romörecarrozze.
Con esattezza è la sorella grande o meglio la primogenita, come anche il tatuccio di Tonino.
Evvivaaaaaaaa!!! Grazie anche x i romörecarrozze,ne farò buon uso!!
