Risultato della ricerca per: 'lezioni di dialetto'



A cura di Tonino Racioppa Jatechére, jaddechére, vjatechéle = Commerciante di pesci, pescivendolo ambulante. Si usava questo termine per distinguerlo dal pescatore vero e proprio (‘u marenére), che talvolta vendeva in proprio il suo pescato.. Il termine deriva dal latino viaticum = per la via. Nell’antica Roma per viaticum si intendeva quanto (provviste, indumenti ecc.) [...]

A cura di Tonino Racioppa Cucìvele = Cottoio, riferito a legumi di facile cottura e anche ai soggetti molto facili all’innammoramento. “Sti fasule so’ pròpete cucìvele!” Il contrario è “Crudìvele”. Non penso che in lingua italiana ci sia un aggettivo specifico che renda l’idea. Potrebbe andare, forse, ‘refrattario’ ma così si passa alla terminologia dei [...]

A cura di Tonino Racioppa. Chjachjlle = Una persona di poco conto, spergiuro,  vile, inaffidabile, ecc. ecc. Nel dialetto siciliano gli uomini sono classificati secondo una precisa gerarchia: ommini, mezzi-ommini, omminicchi, e quacquaracquà. Credo che il nostro “chjachjille” corrisponda all’ultima categoria degli infami. Chiàrfe = Espettorato, muco, sputo “grasso” e sostanzioso. Quando frequentavo l’autoscuola ed [...]

A cura di Tonino Racioppa. Pegghjé ‘a rangenöse = Quando qlcn sta per cadere e sembra che si rimetta in sesto, e poi sembra che ricaschi e assume una rapida andatura, da ubriachi, si dice che ha preso la rangenöse. Pegghjé ‘a mmiéte = Prendere la rincorsa, l’avvio (= l’avviata = ammiéte). “Ammiéte” significa anche [...]

A cura di Tonino Racioppa. Cacchjöle (o pertöse) sf = Significa: asola, occhiello, alamaro per abbottonare giacche, cappotti, pantaloni, sandali, ecc. Si chiama cacchjöle anche l’annodatura di un laccio, o di una fettuccia, o di un nastro, che si scioglie tirando uno dei suoi due capi. In questo caso c’è un sinonimo: “la nnòcche”. “Pertöse” [...]

A cura di Tonino Racioppa. Screscetöre (sf) = Strascico doloroso, molto spesso accompagnato da tumefazioni o gonfiori lungo i muscoli e i tendini, dovuti a traumi o a ferite. ‘Me sò jüte a teréje ‘nu dènte, e mò tenghe ‘na screscetöre fin’ a ‘ngànne (= sono andato a cavarmi un dente, ed ora ho uno [...]

A cura di Tonino Racioppa PARTE SECONDA (luglio-dicembre) La raccolta del frumento Da fine giugno molti lavoratori – anche pescatori, falegnami, sellai, o di altri mestieri – venivano reclutati per la raccolta e la trebbiatura del grano (‘u staggiöne de l’arje). Dapprima si mieteva il grano (a mano quando il campo non era molto esteso), [...]

A cura di Tonino Racioppa Crìstecevènghe = Questo termine era una specie di scongiuro che si diceva subito dopo aver pronunciato il nome del Diavolo, per neutralizzare il male che il Maligno irradia al solo nominarlo. Non so se è ancora in uso. In effetti significa “Cristo ci venga (in aiuto)”. Il diavolo viene chiamato [...]

A cura di Tonino Racioppa. Sguarré = Lacerare con violenza tessuti di qualsiasi natura: teli, lenzuola, mutande, camicie, tessuti muscolari umani o di bestie. Proverbio “Chi fé la coşke cchiu gròsse d’u cüle, ce lu sguàrre”. Richiamo delle mamme affettuose verso i figli intenti a giocare per strada: “Mattöje!,…. Mattöje!!… Mattéjooooo!!!! , Pecché ca nen [...]

A cura di Tonino Racioppa Lezioni di dialetto 12°   Colocènze = Con licenza. Veniva pronunciato da uno dei partecipanti ai giochi fanciulleschi, per sospendere una pena, o un inseguimento. Si pronunciava ad alta voce, in modo che anche gli altri bimbi potessero sentire la richiesta di scuse per l’errore commesso nello svolgersi del gioco. Si [...]

A cura di Tonino Racioppa Alcune parole di derivazione straniera Ammanàzze (‘u timbe) = spagnolo Amanacer (pronuncia amanassér)= Minacciare, incombere del cattivo tempo. Buàtte sm = francese Boite sf (pronuncia buàtt) = Scatola di latta (per i cibi) o anche di legno o di cartone (per le scarpe, le camicie, i cioccolatini, il vino e per [...]

A cura di Tonino Racioppa Ecco il clima natalizio che si respirava a Manfredonia, prima della comparsa di Babbo Natale, che non appartiene alla nostra cultura: (“before Santa-Klaus”): Sanda Cungètte, a Natéle diciassètte. : Un modo mnemonico per contare i giorni che mancano al Natale dall’8 dicembre (proclamazione del Dogma della Immacolata Concezione di Maria = [...]

A cura di Tonino Racoppa Assìmete = A parte, separato, solo, non unito ad altri elementi. Purte ‘a ‘nzaléte alla tàvele, però l’ugghje e l’acite pùrtele assìmete Abbendé = Sostare, fare pausa, lasciare di lavorare per un po’: ora si dice fare coffee-break Bèmbàtte = Ben fatto, ben ti sta, così impari a comportarti da [...]

A cura di Tonino Racioppa Crepìtte, sbàtte. Pigghjé ‘nu crepìtte,’nu sbatte: cadere rovinosamente e inaspettatamente durante una corsa, una partita di calcio, o altri movimenti veloci. Stàgghje – 1 – Nella locuzione “a stàgghje” significa a cottimo “Uagnü, jògge amma fé a stàgghje! – Cioè, oggi c’è questo lavoro da terminare: quanto più presto ci [...]









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